SuperAbile







Milla, la bambina con la protesi alla gamba, diventa un libro (e presto andrà a sciare)

Nata dalla penna di Davide Baldoni e dalle parole di Alberto Benchimol, la protagonista delle strisce di “Arriva Milla” si prepara a diventare un libro. Come? Tramite una raccolta fondi su Eppelà. Benchimol (Sportfund): “Pronti a partire con un nuovo programma di arrampicata per ragazzi fragili”

1 ottobre 2020

BOLOGNA – Milla, la bimba con la protesi che ama fare sport all’aria aperta, diventa un libro. Già nota per le sue peripezie raccontate sulle pagine virtuali Facebook di Arriva Milla, è pronta a invadere le pagine cartacee di un libro nato dalla richiesta, entusiasta, di alcune scuole italiane che, proprio in quella bimba, hanno riconosciuto uno strumento perfetto per parlare di disabilità e inclusione in classe. Raggiunge così un secondo step il progetto nato dalla mente, dai testi e dalla sceneggiatura di Alberto Benchimol, tra i fondatori e direttore generale di Sportfund fondazione per lo sport onlus – realtà nata dall’esperienza di oltre 35 anni in ambito sportivo paralimpico – e dalla penna di Davide Baldoni, fumettista, illustratore e colorista per Walt Disney Italia. Si tratta di un progetto di comunicazione ideato per esplorare, attraverso gli occhi di una bimba, il mondo della disabilità. L’obiettivo è far conoscere più da vicino il mondo del gioco libero e dell’attività sportiva dei bambini con disabilità, opportunità uniche per sviluppare il talento dei più piccoli, e occasioni insostituibili di inclusione sociale. Milla è una bambina di cinque anni e mezzo che ha subito l’amputazione della gamba sinistra e porta, per la maggior parte della sua giornata, una piccola e funzionale protesi: la sua “gamba robot”. Vive la disabilità come una condizione di normalità – anzi, di “supernormalità”, grazie alla tecnologia – e lotta per il diritto a fare tutto quello che le passa per la mente, contro i luoghi comuni. Le vignette di Baldoni, su Facebook, raccolgono pollici alzati, cuori, abbracci, commenti e condivisioni. Da qualche giorno, poi, sono impegnate in un’altra raccolta, questa volta di fondi. Sportfund, infatti, ha lanciato una campagna di crowdfundingfinalizzata alla pubblicazione del libro e a sostenere le attività sportive inclusive. L’obiettivo è raggiungere 5 mila euro, cifra che sarà raddoppiata da MSD Crowdcaring, mentor della piattaforma Eppela, che ha selezionato il progetto di Milla proprio per questo particolare supporto.

“Con il crowdfunding vorremmo finanziare, in primis, la produzione del libro – anche nella versione elettronica accessibile – con finalità divulgativa e formativa, che sarà messo a disposizione anche degli alunni delle scuole elementari e medie. Poi ci piacerebbe incrementare la frequenza di pubblicazione della striscia di Milla, su Facebook, Instagram e sulla pagina del sito di Sportfund. Sempre grazie a questa raccolta attiveremo un programma di arrampicata per ragazzi con disabilità relazionale e in situazioni di disagio sociale. Verranno organizzati corsi monosettimanali della durata di un’ora, con cicli di tre mesi”. I dettagli ci sono già: il programma occuperà l’anno scolastico 2020-2021 e i campi estivi 2021. I corsi saranno attivati presso la palestra Up Urban Climbing di Bologna – il centro più grande dell’Emilia-Romagna per l’arrampicata inclusiva e, in generale, per la preparazione alle discipline paralimpiche – che dispone di uno staff appositamente formato. I corsi, che si terranno indoor, prevedono che i partecipanti con disabilità siano inseriti in gruppi con i coetanei non disabili in modo da perseguire l’obiettivo dell’inclusione e dell’integrazione sociale. I corsi coinvolgeranno un massimo di 30 bambini per corso, per un totale di 120 bambini l’anno. Verranno, inoltre, formate due squadre “special team” costituite da soli atleti con disabilità (circa 20 atleti in totale) che svolgeranno allenamenti mirati a confronti agonistici con diverse squadre regionali e interregionali. “Milla ci sta dando tante soddisfazioni – spiega Benchimol –. Molti genitori ci scrivono per chiederci di affrontare gli stessi problemi con i quali, ogni giorno, i loro figli con disabilità si ritrovano a fare i conti. Una delle ultime vignette, per esempio, è dedicata al dolore spesso causato dal moncone, che in molti ci hanno raccontato. Adesso la aspettano tante nuove avventure: con l’arrivo della prima neve, comincerà anche a sperimentare tanti sport invernali, a partire dallo sci”.

Restando in ambito sportivo, tra dicembre e gennaio, più o meno in concomitanza con l’apertura degli impianti sciistici, Sportfund farà partire il corso guide per volontari e tecnici per l’accompagnamento di persone con disabilità sulla neve: “Potrà partecipare chiunque, l’importante è che abbia ottime competenze sciistiche. Attenzione: questo non significa che potranno insegnare a sciare. L’insegnamento, infatti, è riservato esclusivamente ai maestri di sci. Infine, siamo anche impegnati nella costruzione di una Rete per lo sport esclusivo, così l’abbiamo chiamata. Una rete di associazioni che si occupano di attività sportive per persone con disabilità unite nella promozione di progetti e nella ricerca di fondi. Siamo in 9, tutti emiliano-romagnoli tranne Dolomiti Open, che è la nostra costola trentina, fin qui l’unica che non si è fermata per Covid. Tante altre attività, invece, sono ancora bloccate: le istituzioni non hanno ancora disciplinato la ripresa, così è tutto fermo. Ragazzi e famiglie sono molto delusi: sono tra le categorie che più hanno sofferto durante il lockdown, vedersi ancora costretti in questo limbo è doloroso”.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati