SuperAbile







Si amplia StorySign, l’app per bambini sordi in grado di tradurre un libro in Lis

Due nuovi titoli di letteratura per l’infanzia. Dopo “Tre piccoli coniglietti” di Beatrix Potter, ora sono disponibili “Questo (non) è un leone” di Ed Vere e “Il tuo amico Spotty” di Eric Hill. E presto arriveranno anche “Che sorpresa, Spotty!” e “Buon compleanno!” (sempre della Potter)

16 agosto 2019

ROMA - StorySign, l’app per bambini sordi in grado di tradurre un libro in lingua dei segni in tempo reale, si arricchisce di due nuovi titoli di letteratura per l’infanzia. Dopo “Tre piccoli coniglietti” di Beatrix Potter, ora sono disponibili “Questo (non) è un leone” di Ed Vere e “Il tuo amico Spotty” di Eric Hill. E presto arriveranno anche “Che sorpresa, Spotty!” e “Buon compleanno!” (sempre della Potter). Tutti classici della narrativa per i più piccoli.
 
 
Creata nel 2018 da Huawei, e sviluppata insieme all’Unione europea dei sordi, alla British Deaf Association, a Penguin Books, Aardman Animations e altri partner, l’applicazione è disponibile in 11 lingue dei segni diverse, tra cui l’italiano, ed è scaricabile gratuitamente da Play Store di Google o dall’AppGallery dell’azienda di telecomunicazioni. Grazie all’intelligenza artificiale e della realtà aumentata, StorySign dà corpo e vita ai libri aiutando i bambini non udenti a godersi il momento della lettura mentre imparano o perfezionano la Lis.
 
“Il fatto che vi siano pochi progetti pensati per i bambini sordi – circa 32 milioni nel mondo – rende StorySign ancora più importante, in quanto offre qualcosa di più. Abbiamo unito la tecnologia ai racconti tradizionali, incoraggiando i bambini sordi a leggere utilizzando la lingua dei segni”, ha detto Mark Wheatley, direttore esecutivo dell’Unione europea dei sordi. In Italia il progetto è supportato dall’Ens (Ente nazionale sordi).
 
Ma come funziona l’applicazione? Si apre il libro che si desidera leggere davanti a sé, si accede all’app e si inquadra la pagina con lo smartphone. Star, l’amica avatar animata, racconta la storia attraverso la lingua dei segni, mentre l’applicazione evidenzia ogni parola da lei segnata. Così è possibile condividere la magia delle favole anche insieme ai genitori, ai fratelli e agli amici.
 
Da una ricerca realizzata nel nostro Paese da Huawei, è emerso che il 48% dei genitori di bambini non udenti non conosce la lingua italiana dei segni, o la conosce solo in parte. Inoltre il tempo medio impiegato per terminare una lettura in una famiglia in cui è presente un bambino sordo è di 70 minuti, contro poco più della metà di quella con un bambino udente. Altro dato significativo: il 36% degli intervistati ha dichiarato che uno tra i ricordi più preziosi che custodisce, si riferisce al momento della lettura di un racconto o una fiaba durante l’infanzia.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati