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Al via Inclusi, progetto nazionale dedicato agli studenti con disabilità

Verrà sviluppato in cinque regioni: Trentino-Alto Adige, Lombardia, Marche, Campania, Lazio e coinvolgerà sia le scuole che il loro territorio. “L'inclusione, come l’educazione, è una responsabilità di tutti”

25 febbraio 2021

MILANO – Nei prossimi tre anni 52 tra organizzazioni del terzo settore, scuole e istituzioni di cinque regioni diverse saranno impegnate nel promuovere una scuola e un territorio equi e accessibili a tutti. È il progetto “Inclusi. Dalla scuola alla vita, andata e ritorno”, di cui è capofila il consorzio Consolida di Trento ed è finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo nazionale per il contrasto delle povertà educative. “Il titolo del progetto – racconta Francesca Gennai, vicepresidente del consorzio Consolida – esplicita chiaramente l’obiettivo, mentre il sottotitolo ne focalizza non solo il perimetro d’azione, ma anche l’approccio culturale e metodologico che è quello di considerare l’inclusione, come l’educazione, una responsabilità che non può essere delegata esclusivamente alla scuola perché è di tutti”.

Sono quasi 300 mila (il 3,5% della popolazione studentesca, 13 mila in più rispetto all'anno precedente) gli alunni con disabilità nelle scuole italiane, secondo il rapporto Istat pubblicato a fine 2020. Sono aumentati, inoltre, del 29% gli studenti con Bisogni educativi speciali. C'è stata anche una crescita del numero degli insegnanti di sostegno, mentre risultano ancora molto carenti il supporto di assistenti alla comunicazione e all’autonomia, l’accessibilità per chi ha difficoltà motorie e gli ausili per le disabilità sensoriali. Anche l’infrastrutturazione tecnologica, sia in termini di strumenti sia di competenze, risulta insufficiente, soprattutto sul fronte delle tecnologie per il sostengo. La situazione è ulteriormente peggiorata con la Didattica a distanza che, si legge sempre nell’indagine, “ha reso più complesso un processo delicato come quello dell’inclusione” tanto che più del 23% degli studenti con disabilità non ha preso parte alle lezioni (circa 70 mila).”

In questo contesto si inserisce il progetto “Inclusi. Dalla scuola alla vita, andata e ritorno” che verrà sviluppato in Trentino-Alto Adige, Lombardia, Marche, Campania, Lazio. “In una visione olistica della scuola come comunità nella comunità -aggiunge Francesca Gennai-, il progetto Inclusi vuole promuovere, sia culturalmente sia attraverso la costruzione di specifici strumenti educativi e didattici, l’accessibilità a una formazione di qualità per tutti e una reale e autentica inclusione dei bambini e dei ragazzi con disabilità che della 'comunità scuola' e della comunità in generale fanno parte. Lo farà guardando alle molteplici dimensioni che compongono queste vite e quelle dei loro compagni - le relazioni, il benessere, lo sport, la cultura, il futuro lavorativo – e agendo in direzioni differenti ma integrate: tecnologia, competenze professionali degli insegnanti ed educatori, rappresentazione della fragilità, orientamento”.

Le molteplici direzioni del progetto sono possibili grazie alla pluralità e diversità per competenze, forma organizzativa e contesto territoriale dei partner tra i quali molte scuole, ma anche numerosi attori del Terzo Settore: dalle Fondazioni (come la Ca’ Foscari e H-Farm) ai consorzi (tra cui Gruppo Cooperativo CGM) e alle cooperative sociali, fino alle associazioni come Ledha e Anffas nazionale.

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