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Suore con la Sindrome di Down, ecco la prima comunità al mondo

Sono le Piccole Suore Discepole dell’Agnello, vivono nel centro della Francia e sono la prima esperienza contemplativa che accoglie persone con Sindrome di Down. La loro storia è stata raccontata da Vatican News e inizia dagli anni 80. Oggi sono in dieci

24 luglio 2019

ROMA - Una “avventura spirituale e umana” sotto la protezione di San Benedetto e Santa Teresa di Lisieux. La definisce così Vatican News, con il reportage di Cyprien Viet, la storia di Line e Véronique iniziata negli anni 80 che ha portato alla nascita delle Piccole Suore Discepole dell'Agnello (Petites Soeurs Disciples de l’Agneau). Un’avventura perché al fianco di Line, in questo viaggio di ricerca spirituale, c’è stata sin dall’inizio Véronique, giovane donna con Sindrome di Down la cui vocazione l’ha accompagnata in questo percorso. “Avevo visitato diverse comunità che accoglievano persone con disabilità, ma ho scoperto che queste persone non riuscivano a trovare il loro posto in queste comunità, perché non erano adatte a loro - spiega Madre Line, oggi Madre superiora delle Piccole Suore Discepole dell'Agnello su Vatican News -. Ed è stato l'incontro con la giovane Véronique, una ragazza con la sindrome di Down, che ci ha dato lo spunto per un nuovo inizio. Mi sono detta che dovevo aiutarla a realizzare la sua vocazione”.
 
Sono state tante le porte che si sono chiuse di fronte alla vocazione di Véronique, secondo Vatican News, infatti, “il Diritto Canonico e le regole monastiche non prevedono l'ammissione alla vita religiosa di persone con disabilità mentali”. Serviranno 14 anni per far riconoscere gli statuti di questa speciale comunità. Tutto è partito da un piccolo appartamento, nel 1985. Poi si è unita al gruppo un’altra ragazza con Sindrome di Down. Nel 1990 la richiesta di un riconoscimento come associazione di fedeli laici. Nel 1995, le Piccole Sorelle si trasferiscono a Le Blanc, una cittadina nella diocesi di Bourges, per via del crescente numero di adesioni. Nel 1999, le Piccole Sorelle ottengono lo status di istituto religioso contemplativo. Nel 2011 il riconoscimento definitivo degli statuti.
 
Oggi sono in dieci, di cui otto con Sindrome di Down."Sono autonome, poiché la vita contemplativa permette loro di vivere a un ritmo regolare. Per le persone con la Sindrome di Down, sono i cambiamenti che sono difficili, ma quando la vita è molto regolare riescono a gestirla bene", spiega madre Line. La vita quotidiana si snoda tra le funzioni quotidiane, la Messa celebrata ogni martedì nella cappella e le varie attività: laboratori di tessitura e ceramica e, più recentemente, la creazione di un giardino di piante medicinali. "Sono passati 34 anni da quando ho sentito la chiamata di Gesù. Ho cercato di conoscere Gesù leggendo la Bibbia e il Vangelo - dice suor Véronique -. Sono nata con una disabilità chiamata Sindrome di Down. Sono felice, amo la vita. Prego, ma sono triste per i bambini con la Sindrome di Down che non sentiranno questa stessa gioia di vivere".

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