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Piscine di Nesima: solo disagi per i clienti disabili

Nell’unica piscina accessibile della provincia di Catania, l’acqua è al di sotto dei limiti di temperatura e non permette all’utenza con “esigenze speciali” di svolgere le proprie attività. Anche gli atleti del Cip hanno dovuto rinunciare agli allenamenti. La denuncia dell’associazione “Come ginestre”

13 aprile 2008

CATANIA – L’unica piscina accessibile della provincia di Catania è di fatto inaccessibile: colpa dell’acqua troppo fredda, che non permette alle persone con “bisogni speciali” di immergersi. E’ quanto accade nelle piscine di Nesima e quanto denuncia l’associazione “Come ginestre”. Perfino 12 atleti del Cip hanno dovuto rinunciare ai loro allenamenti. “Di conseguenza – scrive l’associazione in una nota - le famiglie, gli atleti ed il direttivo dell’associazione chiede al Commissario ed agli organi competenti una risposta urgente, chiara e definitiva sul futuro della piscina di Nesima (l’unica a Catania ad essere accessibile alle persone disabili). Siamo stanchi di chiedere che venga rispettato un nostro diritto (usufruire delle piscine) visto che noi fino ad oggi abbiamo rispettato il nostro dovere (pagare), nonostante le innumerevoli sospensioni delle attività delle piscine. Dobbiamo aspettare la prossima partita di pallanuoto per vedere arrivare un piccolo rifornimento di gasolio per riscaldare l’acqua?”

(15 aprile 2008)

di e.proietti

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