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MaBasta: lo sport contro il bullismo e il cyber bullismo

L’iniziativa nata nel 2016 dall’impegno di un gruppo di studenti di Lecce. Compatto il mondo paralimpico nel supportare questa delicata partita

13 novembre 2020

ROMA - Lo sport paralimpico scende in campo contro il bullismo. MaBasta è la campagna volta a promuovere tra i ragazzi delle scuole valori positivi quali l’inclusione, l’integrazione, il rispetto, il tutto anche e soprattutto attraverso lo sport. MaBasta, ovvero Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti, nasce il 7 febbraio 2016 a Lecce grazie all’impegno degli studenti di una classe dell’Istituto Galiliei-Costa-Scarambone per contrastare bullismo e cyberbullismo, per dimostrare che quelli contrari sono molto più numerosi. MaBasta è un movimento fatto da giovani e giovanissimi, che per raggiungere il loro scopo ha creato anche una pagina Facebook  e un sito Internet per dare una mano sia alle vittime, spingendoli a segnalare le loro storie, che ai bulli veri e propri. 
 
1000 a 0 – Sport vince, bullismo perde: è questo il delicatissimo match che vuole vincere MaBasta, una sfida da portare a casa per trasmettere il messaggio che lo sport è uno straordinario mezzo di aggregazione, perché sport vuol dire fare squadra per raggiungere un obiettivo comune. Sport anche come momento formativo nel percorso di crescita di un adolescente, per contrastare la totale dipendenza dai Social Network e per capire che nella vita, come su un campo di gara, se si vuol vincere correttamente è importante rispettare le regole. Compatto il mondo sportivo italiano nel supportare questa iniziativa, che si avvale del patrocinio del CONI e del Comitato italiano Paralimpico con le sue Federazioni. 
 
“Legare il nome della FISDIR a questa nuova iniziativa del movimento MaBasta è un atto di cui siamo particolarmente contenti – dichiara il Presidente Marco Borzacchini – perché, utilizzando lo sport come efficace strumento di contrasto a ogni forma di bullismo, siamo certi di rafforzare il messaggio di rispetto e integrazione proprio della nostra attività federale. I valori che promuoviamo tramite l’attività sportiva dedicata a ragazze e ragazzi con disabilità intellettivo relazionale hanno portato nel corso degli anni a risultati sportivi eccellenti, nati talvolta grazie agli allenamenti svolti a scuola – spiega Borzacchini - il contesto scolastico può regalare campioni così come, purtroppo, può acuire la fragilità di alcuni soggetti”.
 
“Con orgoglio e soddisfazione la FISPIC  ha concesso il patrocinio a questa bellissima iniziativa – osserva il Presidente Sandro Di Girolamo - lo sport, anche in ambito scolastico, ha una straordinaria capacità di promuovere valori positivi di integrazione, inclusione e rispetto, attraverso i quali ogni forma di bullismo può essere prevenuta e contrastata. L’unione fa la forza – assicura Di Girolamo - e siamo certi che il contributo delle Federazioni sportive sarà fondamentale per vincere questa partita”. (a cura del Cip)

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