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Atletica paralimpica: assegnati a Roma i titoli FISPES di Maratona

Tricolori per Minetti, Cappanna, Morandi, Cicu e Tomasi. Minetti: "Volevo stabilire il primato europeo e ce l'ho fatta". Cappanna: "Una maratona corsa con la testa ma soprattutto con il cuore". Tomasi: "E' stata una battaglia, un'impresa ardua che ho vinto con perseveranza ed esperienza"

4 aprile 2017

Pioggia e sanpietrini non hanno fermato la corsa degli atleti FISPES verso la conquista dei Tricolori 2017. La 23esima edizione della Maratona di Roma, che si è svolta domenica 2 aprile, ha assegnato anche i titoli paralimpici delle categorie non vedenti, ipovedenti e in carrozzina.
 
Nella categoria T11, successo per Annalisa Minetti, della Iride, che alla sua prima uscita in una 42,195 km ottiene la medaglia d'oro. 3:47.09 il tempo della campionessa lombarda, che alla vigilia aveva dichiarato di voler correre sotto i 3:58. "Torno a casa stringendo tra le mani una medaglia che voglio condividere con tutti quelli che mi hanno sostenuto e seguito e ovviamente con il mio staff, che non mi ha mai lasciato sola - dichiara Annalisa Minetti - sono stanca ma piena di orgoglio e di gioia, volevo raggiungere questo obiettivo, stabilire il primato europeo e ce l'ho fatta". "Ora mi concentro sul mio tour - aggiunge Annalisa - ma a breve tornerò in pista e su strada".
 
Nella categoria T11 maschile, titolo per Loris Cappanna, che si conferma ancora una volta sul primo gradino del podio. Il romagnolo, portacolori della Disabili Faenza, ha corso in 3:13.37, lasciandosi alle spalle Michele Baldelli, della Anthropos Civitanova (3:20.45). "La conquista di Roma è riuscita - esordisce Cappanna - è stata una maratona nervosa, con pioggia e vento che hanno caratterizzato la gara ma non si è mollato di 1 cm". "Un immenso grazie alle mie tre guide - precisa il romagnolo - Cesar Radic, Andrea Andy Onofri e Matteo Batani, che hanno condiviso con grande cuore questa lunga cavalcata iniziata mesi fa". “Dietro il loro grande impegno c'è anche quello di tante altre guide che mi accompagnano quotidianamente nei miei allenamenti e ai quali va il mio più grande ringraziamento - ammette - per quanto riguarda la mia famiglia, bè, che dire, sono loro i veri campioni, perché mi supportano ma soprattutto mi sopportano". "Estendo il mio ringraziamento a Massimo Guidi di Livingsport per l'aiuto tecnico e il tifo che in gara non hanno mai smesso di farmi sentire". "E' stata una maratona corsa con la testa ma soprattutto con il cuore - conclude Loris - un grande cuore paralimpico".
 
Nella T12, Tricolore per Dario Morandi, della Omero Runners Bergamo, che ferma il tempo sul 3:17.29, superando Stefano Petranca, della Ciechi Ipovedenti Roma Onlus.
 
Nella prova riservata alle carrozzine, Alessandro Cicu, della Sa.Spo Cagliari, vince nella categoria T53 correndo in 3:50.36. Mauro Tomasi, atleta della Atletica Alto Garda e Ledro, ottiene il Tricolore nella T51 con il crono di 6:14.09.
 
"Non è stata per nulla facile, anzi, devo ammettere che è stata una battaglia, un'impresa ardua che ho vinto con perseveranza ed esperienza - ammette Mauro Tomasi - fondamentale l'aiuto del mio accompagnatore Danilo Frapporti. Senza il suo supporto questa volta non sarei stato in grado di portarla a termine nel tempo massimo disponibile".
 
"Ho faticato molto a causa del percorso molto ostico - aggiunge Tomasi - la pavimentazione sconnessa, i sanpietrini e le molte salite sono per me molto dure ma sono problemi che conoscevo già, avendo già disputato la maratona di Roma quattro volte. A questo si aggiunga il nubifragio che si è abbattuto sulla capitale in molti momenti della gara".
 
"Il guanto bagnato, scivolando, non mi permetteva di avere aderenza sui due volani spingiruota - commenta - non riuscivo nemmeno a tenere la carrozzina nelle discese, anche perché non ho freni, freno spingo e manovro tutto con la mano destra e nelle discese Danilo mi ha aiutato a frenare la carrozzina tenendo indietro, altrimenti sarei andato fuori strada". "Allo stesso modo mi ha aiutato in divere salite - conclude Tomasi - alla fine, però, con questa gara ho ottenuto il titolo di campione italiano di maratona nella T51". (a cura del Cip)
 

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