SuperAbile







Atletica: domenica 2 aprile la 23esima Maratona di Roma

Tra i protagonisti Annalisa Minetti, chiamata all'ennesima sfida della sua carriera. "Sulla mascherina ho fatto mettere la scritta 'Io rinasco', perché in effetti rinasco in tutti i sensi. Voglio vivere questa avventura con grande entusiasmo e grande passione. Obiettivo chiudere la gara in 3 ore e 58 minuti"

1 aprile 2017

ROMA - "Sulla mascherina ho fatto mettere la scritta 'Io rinasco', perché in effetti rinasco in tutti i sensi". Uno dei tratti maggiormente distintivi di una campionessa come Annalisa Minetti, da sempre, è quello di contagiare in maniera virtuosa chiunque le stia attorno. Trasmettere entusiasmo, questo contraddistingue una donna che, nel suo DNA, ha la capacità di porsi sempre nuove sfide e, soprattutto, di superarle.
Oggi la nuova avventura per la 40enne lombarda è rappresentata dalla Maratona di Roma, evento giunto alla sua 23esima edizione in programma domenica 2 aprile, valido anche per i Campionati Italiani Paralimpici di Maratona.
"Io rinasco è anche il titolo del mio libro - confessa Annalisa - perché in effetti oggi mi sono reinventata in questa disciplina, un impegno che riesce a conciliare al meglio l'amore per la corsa con quello per la lunga distanza". "Sto molto bene - assicura la Minetti - ho subito una piccola contrattura al bicipite femorale ma non la sento neppure e non ho timori per la gara, ho svolto buoni allenamenti".
"L'unico problema è che la mia guida in questo momento è febbricitante e questo mi mette un po' di ansia e poi si tratta della mia prima maratona ufficiale".   "Il mio obiettivo è chiudere in 3 ore e 58 minuti, che vorrebbe dire record europeo - ammette - a Tokyo mancano ancora tre anni e sinceramente non voglio vivere creandomi grandi aspettative. Detto questo non posso fare a meno di correre".
"Dopo Roma mi attende la 100km del Passatore, in programma il 27 e 28 maggio - ricorda Annalisa - poi voglio continuare con la maratona, anche se devo ammettere che il giusto compromesso tra la mia natura e la lunga distanza è la 21km. Alla Roma-Ostia mi hanno tenuta a freno proprio in vista della maratona ma in quella occasione avrei potuto fare un tempone".
"Oggi la mia guida si chiama Pierluigi Lops, è un amatore non un professionista, un atleta di grande umiltà che ama la corsa. Un professionista, in questo momento, mi avrebbe messo un po' di stress e io voglio vivere questa avventura con grande entusiasmo e grande passione".
"L'aspetto della gara che mi preoccupa maggiormente sono i sanpietrini, che non danno reattività - spiega il bronzo nei 1500 ai Giochi Paralimpici di Londra - io corro sull'avampiede e dopo il 30esimo chilometro sento i polpacci a pezzi". "Vediamo come andrà la gara, perché per quanto una possa allenarsi ed effettuare test nulla è come la pista e in una maratona basta un percorso un po' diverso da quello che di solito fai e può cambiare tutto lo scenario. Oltretutto il tracciato di Roma è un saliscendi costante".
"Al via ci sarà mio marito - conclude Annalisa - mio figlio no, è troppo piccolo, si annoia tutte quelle ore e poi domenica è prevista pioggia".  La maratona, dicevamo, è valida per i Campionati Italiani FISPES. Cinque i titoli in palio. Oltre alla categoria T 11 femminile, la gara di Annalisa Minetti, si assegneranno i titoli della T11 maschile, della T12 maschile e femminile e della corsa in carrozzina (T53 e T51). La gara sarà impreziosita anche dalla partecipazione di un altro campione del mondo paralimpico, Alessandro Zanardi, che sulla sua handbike affronterà il tracciato capitolino per la settima volta in carriera. (a cura del Cip)

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati