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Medicina Ambientale: la "Sensibilità Chimica Multipla" (SCM)

Una Malattia Rara caratterizzata dalla difficoltà di tollerare un dato ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche. Pare che in Italia ne soffra il 4% della popolazione.

26 novembre 2012

Medicina Ambientale: la "Sensibilità Chimica Multipla" (SCM), una malattia non ancora riconosciuta.

"Mi chiamo Lupo Ester e sono affetta da Sensibilità Chimica Multipla, una patologia che, impedendomi di venire a contatto con le sostanze chimiche, mi costringe a vivere in strada ormai da anni, con il conseguente aggravamento del mio quadro clinico.[...]". (http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Salute_e_Ricerca/Inchieste_e_dossier/info-833910160.html).

Così inizia una lettera che è arrivata alla Redazione di "Superabile INAIL", inviata da una persona affetta da una patologia che molti, nel mondo della Medicina, non considerano ancora tale considerando i disturbi a cui dà luogo come di origine psicosomatica.

Si tratta della "Sensibilità Chimica Multipla" (SCM), una sindrome che ha svariate manifestazioni patologiche e non consente, a chi ne è colpito, di vivere in un qualsiasi ambiente relegandolo - come è accaduto alla persona che ha inviato la lettera - a vivere in strada, dentro una macchina, come una persona senza fissa dimora.

Non è mai semplice vivere con una patologia cronica, meno che mai lo è quando la "tua" patologia non è considerata tale e quindi non hai la possibilità di un intervento medico mirato o la possibilità di usufruire di molte delle agevolazioni che altre persone malate hanno, tramite il Servizio Sanitario Nazionale.

Cos'è la "Sensibilità Chimica Multipla" (SCM)

La "Sensibilità Chimica Multipla" (SCM) - come spiega l'"Osservatorio Malattie Rare" (O.Ma.R.) è una malattia caratterizzata dall'impossibilità di una persona a tollerare un dato ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche. Pare che in Italia ne soffra il 4% della popolazione.

Chi è affetto da SCM,  a prescindere dalla cause della patologia, non può condurre una vita normale: prendere i mezzi pubblici, mangiare fuori casa, ma anche utilizzare prodotti per l'igiene personale o vestirsi con indumenti fatti di determinati materiali può essere impossibile.

La Regione Lazio è una delle poche Regioni italiane ad avere attivo - sul suo territorio - un Centro di riferimento per la SCM.

Il Professor Mauro Celli, Dirigente del Dipartimento di Pediatria dell'Università degli Studi "La Sapienza", di Roma - dove, presso il Policlinico "Umberto I", è attivo il Centro per la SCM - ha spiegato che i malati  sono sempre di più e sempre più giovani. "È una malattia che fino a qualche tempo fa si manifestava nei bambini molto raramente" - ha chiarito a chi gli chiedeva informazioni per l'Osservatorio Malattie rare - "mentre adesso, purtroppo, ci troviamo a riscontrare diversi casi".

Presso l'Ospedale romano si sta attrezzando - per questi malati - una stanza particolare dato che non sono in grado di soggiornare in ambienti costruiti con i materiali normalmente utilizzati e a contatto con le vernici più comuni.

Anche la Regione Emilia Romagna ha attivato - con l'Azienda Ospedaliero-Universitaria, di Bologna - un Ambulatorio presso il quale i malati di SCM  possono ricevere assistenza e cure. a titolo gratuito.

Presto anche il Veneto avrà il suo Centro di riferimento per la SCM.

Una Mozione in proposito - di cui è stata prima firmataria la Consigliera Regionale del Partito Democratico, Laura Puppato - presentata insieme dai Consiglieri del PD, dell'IDV e dell'UDC - è stata accolta dal Consiglio Regionale. La Mozione chiedeva il riconoscimento come patologia della SCM e l'apertura di un Centro di Riferimento, Ospedaliero-Universitario, dotato di Ambulatorio specialistico, attrezzato per garantire adeguate diagnosi e cure a questa tipologia di pazienti che riscontrano progressive e crescenti intolleranze verso le sostanze chimiche, soprattutto quelle volatili.

Le iniziative prese da alcune Regioni saranno a totale loro carico, dal punto di vista economico, dato che la SCM non è ancora riconosciuta come patologia rara e di conseguenza non è inserita nell'elenco delle patologie rare per le quali è prevista l'assistenza gratuita in base ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), dei quali peraltro si attende, da svariati anni, la revisione, che dovrebbe essere prossima secondo quanto previsto dal Cosiddetto "Decreto Balduzzi", recentemente approvato dal Parlamento.

Un'Associazione anche per i malati di SCM

Recentemente è nata nel nostro Paese una nuova Associazione,  che si occuperà di quella che viene definita "Medicina Ambientale". Si tratta dell"Associazione Italiana di Medicina Ambientale e Salute", Assimas (www.assimas.it). L'Associazione è presieduta dal Dottor Antonio Maria Pasciuto, unico componente italiano del Consiglio Direttivo di Europaem, Accademia Europea di Medicina Ambientale, (www.europaem.org).

Assimas si occuperà di tutte quelle patologie - come la "Sindrome da Stanchezza Cronica"(http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Salute_e_Ricerca/Banca_dati/Schede_Informative/info-462778186.html) o appunto la "Sensibilità Chimica Multipla" - che derivano le loro manifestazioni patologiche da sovraccarichi di tipo ambientale.

Avrà il compito di informare e difendere i cittadini da queste patologie e - nel contempo - di richiedere che la ricerca scientifica si orienti anche verso lo studio di nuove tipologie di indagini strumentali e di laboratorio che consentono di giungere ad una diagnosi precisa che ne individui le cause e di elaborare quindi terapie che tengano conto proprio dei fattori ambientali.

Fonti:

Le informazioni riportate sono tratte - salvo diversa indicazione - dal Sito web dell'"Osservatorio Malattie Rare", O.Ma.R (www.omar.it). 

 

26 Novembre 2012.

di a.vitale

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