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La Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati di Aned onlus si prepara ai World Transplant Games

Nasce con l'obiettivo di promuovere la cultura della donazione. Ne fanno parte trapiantati di ogni organo e tessuto provenienti da tutta Italia

12 febbraio 2019

La loro battaglia l’hanno già vinta, ma continuano a lottare – attraverso lo sport - per tutti quelli nelle loro condizioni perché, come insegna la pallavolo, la partita si combatte fino all’ultimo punto dell’ultimo set, tie break compreso. Lo sanno bene gli atleti della Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati di Aned onlus che, dopo il bronzo mondiale 2017 in Spagna, si prepara ai prossimi World Transplant Games di agosto 2019 con importanti eventi in tutta Italia patrocinati dalle massime istituzioni sportive. Questo per ricordare, a loro stessi e agli altri, che lo sport può essere terapeutico e può abbattere tutte le barriere, anche quelle del pregiudizio e dell’isolamento sociale, che spesso si trovano davanti le persone disabili. 

Domenica 3 febbraio scorso si è disputata la finale per la coppa Italia 2019 di volley femminile. Lo scontro ha visto affrontarsi – all’AGSM Forum di Verona stracolmo di spettatori (in totale 4.755 presenze) – le ragazze della Igor Gorgonzola Novara, allenate da Massimo Barbolini, e quelle della Imoco volley Conegliano, di Daniele Santarelli. E’ stata una gara giocata al cardiopalmo che si è conclusa per 3 set a 2, al tie break, a favore delle Igorine, protagoniste di una strepitosa rimonta che la ha portate sotto per 2-1, dopo avere vinto il primo set, poi al 2-2 e infine alla conquista, col quinto set vinto per 15 a 12, della vittoria.

La partita è iniziata con una particolarità. L’inno nazionale – che sempre apre tutte le sfide importanti, come sono le finali di coppa, supercoppa e scudetto - è stato cantato da una bambina, con accompagnamento del solo pianoforte ed eseguito, in contemporanea, nella LIS, la lingua dei segni italiana, dalle atlete della nazionale sorde di pallavolo femminile, allenate da Alessandra Campedelli. L’invito alle azzurre del volley sorde è stata una scelta importante della lega pallavolo femminile del presidente Mauro Fabris, che denota la sensibilità del mondo del volley verso quello gemello dello sport paralimpico. Il volley rappresenta bene il legame tra sport e solidarietà che lo lega, in particolare, alle versioni paralimpiche della disciplina. Oltre alla specialità adattata del sitting volley ci sono, infatti, anche diverse rappresentative nazionali, maschili e femminili di volley, composte da persone disabili, che lo giocano così come noi lo conosciamo.
Tra queste c’è la Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati che ha visto la luce nel 1997, allenata da Maurizio Sironi e voluta dall’ANED, l’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto nata a Milano nel 1972.

Vincere insieme
La Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati è composta da una rosa di 30 atleti di ambi i sessi e trapiantati di ogni organo e tessuto provenienti da tutta Italia. Tra questi ci sono alcuni ex pallavolisti che hanno deciso di continuare a praticare lo sport che amano, nonostante la loro nuova condizione.
Questo ricalca il percorso di tutti gli atleti della Nazionale Italiana Trapiantati di Aned onlus, nata per volontà dalle fondatrice della stessa Associazione Franca Pellini. Le sue parole ricordano sempre come “un atleta trapiantato che sia in grado di partecipare ad una attività sportiva sia la più grande dimostrazione dell’efficacia del trapianto, più di sterili cifre”.
E l’azione di sensibilizzazione al dono, al benessere fisico e psicologico passa proprio attraverso l’attività sportiva e di testimonianza nelle scuole, negli ospedali e in grandi eventi pubblici.

Molte sono le iniziative sportive a cui la squadra partecipa. A Novembre scorso ad esempio la Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati di Aned onlus ha partecipato al grande evento cittadino “Doniamoci”. Una tre giorni dedicata alla donazione e al trapianto svoltasi nella città di Perugia e voluta dal Centro Regionale Trapianti che ha riunito più di 40 associazioni di volontariato con il patrocinio del Centro Nazionale Trapianti, del CONI e del Comitato Italiano Paralimpico.
Quella perugina è stata però solo una delle tante manifestazioni in che hanno visto la partecipazione degli atleti di ANED onlus in preparazione dei World Transplant Games del prossimo agosto 2019. Ultima, in ordine di tempo, va infatti ricordata la partecipazione degli atleti della Nazionale ANED ad uno stage organizzato, a gennaio scorso, dalla società U.S. Albertina – Kosmos Volley di Zero Branco, cittadina in provincia di Treviso.

In quell’occasione, il coach di sitting volley della società ospitante Marco Mestriner - che è anche atleta della Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati di ANED onlus - ha dichiarato: «Sono molto contento che nel territorio ci siano società sensibili a realtà sportive che cercano di portare anche un messaggio sociale. Per la mia Nazionale è importantissimo trovare ospitalità visto che spesso mancano i fondi economici per portare avanti la nostra attività, anche in vista di appuntamenti importanti come i mondiali del prossimo agosto. Voglio sottolineare che poter giocare a pallavolo e farlo ricordando i nostri donatori è una cosa straordinaria. Questo ci permette di dare testimonianza dell’importanza del trapianto e della donazione degli organi e di essere portatori di speranza per chi sta ancora attendo il dono. Posso inoltre anticipare che avremo l’onore da febbraio di essere allenati da un grandissimo del volley come Paolo Tofoli».

Riferimenti:

ANED onlus - www.aned-onlus.it

Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati www.facebook.com/italia.pallavolo.trapiantati.dializzati

ANED Sport www.facebook.com/AnedSport



Immagine tratta da pixabay.com

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