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Disabilità: belli e diversi, una favola per raccontare la disabilità ai bambini.

Quale strumento migliore delle favole per raccontare e far comprendere ai bambini diversità e disabilità. E’ per questo che è nato “Favole di terra e di aria"

6 giugno 2017

C’è una gazza ladra bellissima ma allergica al metallo; un pettirosso tanto splendente da luccicare al sole, ma con la vista troppo corta e tanta paura di volare; un elefante che sa spruzzare l’acqua verso il sole, trasformandola in arcobaleno, ma è senza memoria e una lepre che non sa correre, perché ha una zampetta più corta, e vorrebbe che anche la sua famiglia andasse piano. Questi i personaggi che fanno vivere le “Favole di terra e di aria”, scritte da Giulia Pretta, colorate dai disegni di Claudia Ferraris e pubblicate dalla Casa Editrice trentina Erikson, nella nuova Collana “Erikson Live”. Perché scrivere una favola che parla di animali belli, ma diversi? Per spiegare ai bambini che la disabilità, come anche le diversità razziali o religiose, non sono un qualcosa di cui avere paura e da tenere a distanza, ma un qualcosa che completa e arricchisce il mondo, che è fatto di cose e persone in apparente contrasto tra loro, ma, basta volerlo, è tutto si ricompone nell’unicità che ognuno di noi rappresenta. Favole fatte di parole, immagini e colori per spiegare che la disabilità e la diversità fanno parte della via e in essa vanno incluse e non escluse, come troppo spesso ancora accade. Il libro - che sarà presentato il 22 Maggio prossimo al “Salone del Libro”, di Torino” – ha avuto il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Vercelli ed è stato adottato nelle Scuole Materne ed Elementari di quella Provincia.
  Il mondo in cui viviamo è solo in apparenza un unicum. In realtà è fatto di antipodi e di contrasti: luce ed ombra, giorno e notte, caldo e freddo. Così come la vita del mondo anche quella degli umani (e degli animali) che lo popolano è fatta di antipodi e contrasti. A ben guardare è, infatti, possibile trovare dovunque la diversità  e  la disabilità). Tra i cuccioli degli umani, i bambini, ad esempio, non è affatto difficile trovarne una troppo piccola e uno troppo alto. Che fare allora? Disperarsi? Niente affatto. Se si osserva bene come va il mondo certo si capirà che presto questi bambini belli, ma diversi, potranno incontrarsi e certamente completarsi ed arricchirsi a vicenda. La diversità dunque, come anche la disabilità, non sono un qualcosa di negativo da allontanare da sé, ma un qualcosa che può arricchirci e stimolarci se solo sapremo metterci in posizione di ascolto verso il diverso o il disabile che incontriamo lungo il cammino della nostra vita.
Quello che abbiamo appena finito di esplicitare è un pensiero semplice nella sua sostanza, ma, a volte, complesso da far capire agli altri. Ed è importante poterlo - e saperlo - spiegare chiaramente perché comprenderne appieno il senso è un passo importante verso l’accettazione dell’”altro da sé” ed è fondamentale cominciare a spiegarlo proprio a partire dai cuccioli dell’uomo, i bambini, notoriamente più propensi - per loro natura e per la mancanza di sovrastrutture psicologiche già organizzate .- a comprendere ed accettare e la diversità e la disabilità
Favole per raccontare la disabilità ai bambini
Quale strumento migliore delle favole per raccontare e far comprendere ai bambini diversità e disabilità. E’ per questo che è nato Favole di terra e di aria”, il libro di racconti scritto da Giulia Pretta, colorato dai disegni di Claudia Ferraris e pubblicate dalla casa Editrice trentina Erikson, nella nuova Collana “Erikson Live” (€ 15,00).
In “Favole di terra e di aria”, con la prefazione firmata dal Pediatra Paolo Cornaglia Ferraris e dallo scrittore e sceneggiatore di testi per ragazzi (Topolino su tutti) Alessandro Sisti, la lepre accetta per l’inverno il letto caldo di un ghiro che non sa dormire e va a correre nella neve. «Perché non bisogna sentirsi tristi se si è diversi: a volte, basta semplicemente cambiare posto per essere felici». Un topolino curioso, che conosce tutte le notizie della foresta, appostato vicino all’orecchio dell’elefante, e quasi invisibile agli occhi degli altri, ne diventa la memoria. «Perché quello di cui abbiamo bisogno è solo della persona che ci sappia ascoltare.»«Poco importa se magari dimentica qualcosa.» «L’importante è che ci tenda l’orecchio e sappia fare arcobaleni per ringraziarci». 
Insomma storie di animali belli ma diversi, in cui c’è il verde dei prati e l’azzurro del cielo e del mare e ci sono gli occhi grandi e dolci di tutti i personaggi. E quando, alla fine del libro, la bambina molto piccola ed il bambino molto alto, che hanno ascoltato i racconti dei loro amici animali un po’ strani, s’incontreranno, saranno i rami scuri di un albero a risolvere i loro problemi di altezze diverse. 
Il libro è piaciuto subito agli Operatori delle Scuole materne ed elementari vercellesi, che sono stati tra i primi a leggere le bozze (e lo hanno poi adottato) e anche all’Ufficio Scolastico Provinciale di Vercelli, che all’iniziativa ha dato il patrocinio. Tra gli «sponsor» delle “Favole di terra e di aria” ci sono il Lions Club e tante Associazioni di volontariato (l’inclusione riguarda certo,  come abbiamo scritto sopra, disabilità fisiche e psichiche, ma si può anche allargare alle diversità razziali e religiose) e tutti sono pronti a partecipare alla presentazione del volume che ci sarà di Torino, il 22 Maggio prossimo, dalle 10,30, al “Salone del Libro” e che sarà curata dalla giornalista Ilde Lorenzola. E infine, inutile dirlo, i proventi delle vendite andranno alla giusta causa dei ragazzi disabili
Come specifica il Sito Web dell’Editore
Fonti:                                                     
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiana La Stampa (www.stampa.it) e dal Sito web EriksonLive” (www.eriksonlive.it). 

di U.F.

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