SuperAbile






In Salute e ricerca


Nuove Tecnologie: il tablet per studiare in Ospedale. Al via il Progetto “Connessi alla vita sempre, ovunque e in allegria”.

45 tablet, con connessione ad Internet e ai servizi Entertainment Tim, saranno consegnati ai Reparti pediatrici di diversi Ospedali italiani.

7 marzo 2017

Gli ultimi dati disponibili (2013-2014) ci dicono che sono oltre 72mila all’anno i bambini e i ragazzi costretti in Ospedale per motivi di salute e che, per questo motivo, non possono andare a scuola. Spesso la malattia li coglie in un momento estremamente delicato della loro vita e tronca rapporti di amicizia, momenti di socializzazione e di crescita culturale e sociale. Molte sono, ad oggi, le Strutture Sanitarie nelle quali i piccoli malati possono studiare infatti, se loro non possono andare a scuola è la scuola ad andare da loro. Molte esperienze di questo genere si sono basate, all’inizio, sul lavoro volontario di insegnati ed educatori e oggi sono diventate una modalità d’intervento didattico strutturata e assai importante. In questo quadro anche le nuove tecnologie informatiche assumono un ruolo centrale. A dimostrarlo sta, tra le diverse esperienze attive, il Progetto “Connessi alla vita sempre, dovunque e in allegria”. Portato avanti dall’Associazione “Davide il Drago”, il Progetto ha vinto il Bando della Fondazione TIM “TIM#ITALIAX10” grazie al quale 45 tablet, con connessione ad Internet e ai servizi Entertainment Tim, saranno consegnati ai Reparti pediatrici di diversi Ospedali italiani, permettendo così ai ragazzi ricoverati di restare connessi al mondo esterno e di poter studiare.
  Francesco Bacone, noto filosofo britannico del XVi Secolo, scrive, nel Capitolo 12 della sua opera intitolata “Saggi”: “Muhammad convinse il popolo che avrebbe saputo far venire presso di sé una montagna, per salirci sopra a pregare. La gente si radunò; Muhammad ordinò alla montagna di presentarsi più e più volte; e poiché la montagna restava ferma, per nulla imbarazzato disse: “Se la montagna non è venuta a Muhammad, Muhammad andrà alla montagna”. Questo è probabilmente il modo nel quale l’espressione usata da Bacone è arrivata nel nostro Paese, trasformandosi in uno dei tanti detti della saggezza popolare. Non c’è infatti, nel Corano, nessuna traccia che tale espressione sia stata usata dal Profeta Maometto, per questo si pensa che il “Muhammad” di Bacone fosse piuttosto un Mago arabo. Come che sia ci pare di non sbagliare di molto se la interpretiamo nel seguente modo: “quando le cose non procedono da sole, è meglio intervenire perché queste avvengano”.
Dunque l’espressione usata da Bacone rende, a nostro avviso pienamente, il sentimento che ha mosso gli insegnati e gli educatori (all’epoca volontari) che per primi, diversi anni fa, hanno portato il loro sapere nei Reparti ospedalieri nei quali erano ricoverati bambini e ragazzi che, a causa delle loro condizioni di salute, non potevano andare a scuola. E allora la scuola è andata da loro. Oggi questo modo di fare scuola è abbastanza diffuso e consolidato ed è diventato, come spiega lo stesso Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR):un concreto esempio di come istituzioni, soggetti, operatori pur con obiettivi diversi possono incontrarsi ed interagire positivamente per la messa a punto  
di interventi che hanno un solo fine, quello di promuovere il benessere e la crescita della persona, pur in situazioni di difficoltà.”. “La scuola in ospedale sperimenta e mette in pratica continuamente il “modello integrato di interventi” che ogni vera comunità educante realizza specie quando si rivolge alle fasce di utenza più deboli.”
L’Ospedale, la Scuola e le Nuove tecnologie
Anche in questo ambito, come ormai accade per molti aspetti del nostro quotidiano, le nuove tecnologie informatiche hanno assunto, ed assumono sempre di più, un ruolo importante e molte sono le esperienze che lo dimostrano. Tra queste vogliamo segnalare quella portata avanti dall’Associazione “Davide il Drago” (www.davideildrago.it) e intitolata “Connessi alla vita sempre, dovunque e in allegria”.
Si tratta di un Progetto pensato per offrire – attraverso l’uso di tablel con connessione Internet - un supporto alle famiglie, al personale medico ed ai volontari, affinché possano rendere il tempo di degenza dei piccoli ospedalizzati più spensierato e allegro in ogni momento della giornata. Il Progetto ha vinto il Bando della Fondazione TIM TIM#ITALIAX10 grazie al quale 45 tablet, con connessione ad Internet e ai servizi Entertainment Tim, saranno consegnati ai Reparti pediatrici di diversi Ospedali italiani, permettendo così ai ragazzi ricoverati di restare connessi al mondo esterno e di poter studiare. Tra i dieci Reparti Pediatrici prescelti ci sono quelli del Meyer, di Firenze,  del Bambin Gesù, di Roma, del Gaslini, di Genova, e del Buzzi, di Milano.
I tablet potranno essere utilizzati anche per studiare, portando così avanti i programmi della “Scuola in ospedale” avviati dal MIUR con l’obiettivo di tutelare e coniugare il diritto alla salute con quello all’istruzione. I bambini ospedalizzati potranno così continuare a seguire i programmi scolastici e rimanere “connessi” anche durante la degenza con i propri compagni e insegnanti. In altri casi inoltre, un insegnante potrà fare lezione direttamente in Ospedale.
Queste lezioni speciali potranno durare anche un solo giorno (per chi magari fa un day hospital) ma anche un intero anno scolastico in caso di malattie più severe. «Il traguardo da raggiungere» – ha sottolineato Michele Grillo, Presidente dell’AssociazioneDavide il Drago” - «non è solo in termini formativi, ma anche psicologici.». «Scuola, tecnologia e medicina si danno una mano con l’obiettivo di promuovere il benessere dei bimbi, che è la missione della nostra associazione, da anni impegnata nella realizzazione di progetti per rendere più piacevole e meno doloroso il tempo che i piccoli pazienti devono trascorrere all’ospedale, superando le barriere imposte da malattie spesso molto gravi».
Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web di Vita, Portale della solidarietà sociale, economica e ambientale (www.vita.it).

di U.F.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati