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In Protesi e Ausili


Nuovi Lea: I numeri del Sole 24 ore

Si registra l’introduzione di alcune prestazioni innovative, soprattutto nel settore delle tecnologie informatiche e di comunicazione a favore dei disabili con gravissime limitazioni funzionali.

17 marzo 2017

Maurizio Andreoli  del Centro Studi Smi, snocciola al quotidiano economico, le cifre del provvedimento varato dalla ministra Lorenzin.

Assistenza protesica. Si registra l’introduzione di alcune prestazioni innovative, soprattutto nel settore delle tecnologie informatiche e di comunicazione a favore dei disabili con gravissime limitazioni funzionali. L’impatto di tali introduzioni dovrebbe, tuttavia, essere piuttosto modesto, in considerazione della contenuta numerosità dei destinatari. Si stima un maggior onere di circa 20 milioni di euro che si basa sulla stima di circa 900 nuovi casi all’anno.
Si regista inoltre l’introduzione degli apparecchi acustici a tecnologia digitale. Tale inserimento potrà portare a un aumento della spesa plausibilmente valutabile in circa 125 milioni di euro e l’inserimento di ausili oggi non prescrivibili (ad es. apparecchi per l’incentivazione dei muscoli respiratori, la barella per doccia, le carrozzine con sistema di verticalizzazione, lo scooter a quattro ruote, il kit di motorizzazione universale per carrozzine, i sollevatori fissi e per vasca da bagno, i sistemi di sostegno nell’ambiente bagno, i carrelli servoscala per interni). Per un incremento di spesa pari a 220 milioni di euro circa.
I risparmi:
1. principalmente i 450 milioni di euro dovuti alla traslazione dei dispositivi medici monouso prima contabilizzati nell’assistenza protesica e ora nell’assistenza integrativa;
2. da una migliore definizione di detti ausili e da una maggiore appropriatezza prescrittiva si prevede un risparmio di 11 milioni di euro circa;
3. il passaggio dal regime tariffario a quello che prevede l’adozione delle ordinarie procedure di acquisto previste dalle norme in materia comporterebbe un potenziale risparmio pari a 48 milioni di euro circa, specialmente per gli ausili di movimentazione (le attuali tariffe sono spesso superiori ai prezzi di listino applicati dalle aziende produttrici in un range dal 20% al 50 per cento);
4. l’eliminazione di alcune categorie di ausili quali le “scarpe ortopediche di serie” e i “plantari di serie” destinati a soggetti con deformità lievi e lievissime che frequentemente sono oggetto di iperprescrizione. Il risparmio associabile a tale misura può quantificarsi in 65 milioni di euro;
5. la maggiore diffusione di procedure di riciclo e riutilizzo di alcune categorie di ausili, che comporterà un risparmio di 32 milioni di euro.
Il totale dei minori oneri per l’assistenza protesica, considerando gli effetti compensativi sopradescritti, può quindi stimarsi in 156 milioni di euro + 450 milioni di euro traslati alla assistenza integrativa, cioè 606 milioni di euro, che tolti i 365 milioni di euro di maggiori spese per prestazioni innovative portano a una minore spesa totale per la assistenza protesica di 241 milioni di euro.
La spesa totale per assistenza integrativa e protesica aumenta quindi di 179,7 milioni di euro.

di Cristina Lattanzi

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