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In Normativa e Diritti


Assegno sociale per gli invalidi civili e sordi civili

Al compimento dei 67 anni di età cessa la corresponsione della pensione o dell'assegno mensile, concessi agli invalidi civili, e della pensione per i sordi civili e in sostituzione viene erogato l'assegno sociale.

21 aprile 2021

Età di trasformazione per il 2021
Il requisito anagrafico, per il 2021 è pari a 67 anni.

Nota
A partire del 1° gennaio 1996, la pensione sociale è stata sostituita dall’assegno sociale per effetto dell’art. 3, 6° e 7° comma, della Legge 335/95 che ha istituito la nuova provvidenza. La pensione sociale, però, continua ad essere erogata a coloro che ne erano titolari fino alla data di sostituzione con l’assegno sociale (1° gennaio 1996), mantenendo anche la diversità di importo e i limiti di reddito.
 
In altre parole, la pensione sociale continua, comunque, ad essere erogata a coloro che ne erano titolari prima del 1° gennaio 1996, nelle stesse modalità in vigore fino al 31 dicembre 1995. Successivamente alla suddetta data, con la nuova disciplina, sono stati modificati gli importi del nuovo tipo di prestazione (assegno sociale) e i limiti di reddito per poterne usufruire.
 
REQUISITO DELL’ETA’ 

Adeguamento all’incremento della speranza di vita
L’art.18, c. 4, della legge n. 111 del 15 luglio 2011 stabilisce che il requisito anagrafico minimo per il conseguimento dell’assegno sociale deve essere adeguato all’incremento della “speranza di vita”, (art. 12 del D.L. 78/2010 convertito nella legge 122 del 30 luglio 2010). L’adeguamento in questione fissa a 67 anni tale requisito anagrafico per il 2021.
 
La Legge 122/2010 aveva previsto, a partire dal 2013, il progressivo innalzamento dei requisiti anagrafici per l'accesso alle pensioni in base alla prospettiva dell'allungamento della vita media della popolazione. Il requisito anagrafico sarà adeguato negli anni in base a ciò che viene denominato la “speranza di vita”. (Riforma Fornero , art. 24, comma 12, della legge n. 214/2011).
E’ stato confermato l’innalzamento del requisito anagrafico dell’assegno sociale anche per il 2021.

Sotto è riportata la Tabella dell’incremento del requisito anagrafico a partire del 2013 fino al 2022:

ETA’ PER CONSEGUIRE L’ASSEGNO SOCIALE

Anno Requisito anagrafico
2012 65 anni
2013  
65 anni e 3 mesi
2014
2015
 
2016  
65 anni e 7 mesi
2017
2018 66 anni e 7 mesi
2019  
 
67 anni
2020
2021
2022


Riconoscimento dell’invalidità prima 67 anni
In questo caso per la determinazione del limite di reddito, non si fa riferimento alla generale disciplina prevista per l'assegno sociale o la pensione sociale. Infatti, i limiti di reddito sono gli stessi previsti per la liquidazione dei rispettivi trattamenti di invalidità di cui godevano (Sent. Cass. 668/94), e si considerano soltanto i redditi personali e non quelli del coniuge.
Questa regola si applica nell’ipotesi in cui la persona invalida fosse in godimento delle prestazioni economiche prima del compimento dei 67 anni di età o avesse presentato domanda per ottenerle.
 
Riconoscimento dell’invalidità dopo 67 anni
Se il riconoscimento dell’invalidità è avvenuto dopo il compimento dei 67 anni si applica la stessa normativa riguardante la generalità dei cittadini, con gli stessi limiti di reddito previsti per l’assegno o la pensione sociale e verranno calcolati i redditi personali e quelli del coniuge.


IMPORTO ATTUALE DELL’ASSEGNO SOCIALE E DELLA PENSIONE SOCIALE

           PRESTAZIONE                                         IMPORTI
Assegno sociale Per il 2021  comprensivo delle maggiorazioni è di 460,28 euro
                                                                               
Assegno sociale senza maggiorazioni Per il 2021  senza maggiorazioni è di  374,85
 euro

 
Pensione sociale Per il 2021  comprensivo delle maggiorazioni è di 379,33   euro
                                                                   
Pensione sociale senza maggiorazioni Per il 2021  senza maggiorazioni è di  293,90 
 euro
                  
 
Chiarimenti sull’importo dell’ assegno sociale e pensione sociale per gli invalidi civili e sordi civili 
Nella trasformazione in assegno sociale o pensione sociale delle provvidenze economiche spettanti gli invalidi civili i sordi civili in pensione non si applicano le maggiorazioni di cui l’art. 67 della Legge 23 dicembre 1998, n. 448 e l’art. 52 della Legge 23 Dicembre 1999, n. 488.
 
Pertanto, l’importo corrisposto risulterà inferiore a quello stabilito dalla norma. Questo spiega la diversità tra l’importo corrisposto agli invalidi civili e quello concesso alla generalità dei cittadini che hanno diritto all’assegno sociale e alla pensione sociale ma invalidi non sono.
 
Maggiorazioni
Le maggiorazioni possono essere richieste successivamente ma per la loro concessione si applicano i limiti di reddito secondo la normativa riguardante la pensione e l’assegno sociale trattandosi di integrazioni di cui l’invalido non era in godimento e che possono essere corrisposte alle stesse condizioni stabilite per la generalità dei cittadini ultra 65 enni (67 anni per il 2021).
 
Riassumendo, al compimento dei 67 anni di età le prestazioni economiche di cui erano titolari gli invalidi civili e sordi civili si trasformano automaticamente in assegno sociale, ma l’importo iniziale è quello base, cioè 374,85 euro. L’importo di 460,28 euro comprende: l’importo base + le maggiorazioni.

Per l’importo base la condizione reddituale è quella che si aveva per il diritto alle prestazioni economiche concesse come invalidi civili e sordi civili (tenendo conto del limite di reddito individuale, senza calcolare quello del coniuge); invece, per avere diritto alle maggiorazioni la condizione reddituale di cui si tiene conto è quella di tutti i cittadini non invalidi con diritto all’assegno sociale, e viene calcolato anche il reddito del coniuge. 
 
Decorrenza
L'importo dell'assegno sociale viene erogato a decorrere dal mese successivo al compimento dell'età.
 
Assoggettabilità ad IRPEF
La pensione e l'assegno sociale non sono soggetti ad IRPEF.
 
DESTINATARI
  • invalidi civili titolari di assegno mensile (art. 19, Legge 118/71)
  • invalidi civili titolari di pensione di invalidità totale (art. 19, Legge 118/71) 
  • sordi civili titolari di pensione non reversibile (art. 10, Legge 381/70)
Al compimento del 65° anno di età perdono tali provvidenze e acquisiscono automaticamente la pensione sociale, da intendersi assegno sociale (a decorrere dal 01.01.1996) dell'INPS  (art. 3, Legge 335/95).
 

LIMITI DI REDDITO per invalidi e sordi civili per il 2021: 
  • se erano titolari di assegno mensile per invalidi civili:   4.931,29  euro  
  • se erano titolari di pensione per invalidi civili:             16.982,49  euro  
  • se erano titolari di pensione per sordi civili:                16.982,49  euro
Provvidenze economiche che NON si trasformano in pensione sociale (art. 19, Legge 118/1971, e art. 11, Legge 854/1973):
  • indennità di accompagnamento
  • pensione dei ciechi assoluti
  • pensione dei ciechi parziali                           
  • indennità speciale dei ciechi parziali
Condizioni reddituali
Il Ministero del Lavoro ha espresso l’avviso che per l‘accertamento dei requisiti reddituali per il riconoscimento dell’assegno sociale o della pensione sociale, sostitutivi delle provvidenze economiche per l’invalidità civile, debbano essere applicati i criteri di reddito previsti prima del compimento del 65mo anno di età (67 anni per il 2021).
Quindi, per gli invalidi civili i requisiti reddituali per il riconoscimento dell’assegno sociale o della pensione sociale sono gli stessi che determinano la concessione delle prestazioni per invalidità civile (Circolare INPS, 86/2000).
 
Redditi da dichiarare
  • solo quelli percepiti nell'anno precedente (e non quelli presunti riferiti all'anno di decorrenza della prestazione, come previsto per gli ultrasessantacinquenni non invalidi)
     
  • solo quelli assoggettabili a IRPEF
    Sono pertanto esclusi i redditi esenti da imposte (pensioni di guerra, sussidi assistenziali in favore di invalidi civili, ecc) o comunque quelli non computabili agli effetti dell'IRPEF (quindi anche la rendita INAIL)
  • la pensione di reversibilità è compresa nel computo dei redditi
 
Incompatibilità
L’assegno sociale e la pensione sociale per invalidi civili e sordi civile, è incompatibile con le rendite o pensioni concesse per invalidità a carico di qualsiasi ente (Stato, INPS, INAIL, Casse professionali, ecc.). È comunque data all'interessato la facoltà di optare per il trattamento più favorevole.
 
COME
Avviene automaticamente.

NOTE
Assegno o pensione sociale per gli invalidi civili riconosciuti tali prima dei 67 anni
La Circolare INPS, 27 aprile 2000, n. 86 che stabilisce l’accertamento dei requisiti reddituali per il riconoscimento della pensione sociale o dell’assegno sociale sostitutivi delle provvidenze economiche per invalidità civile, precisa che:
 
“Ciò nella considerazione che la titolarità della pensione di invalidità civile costituisce il presupposto necessario e sufficiente per l’ammissione al godimento della pensione o dell’assegno sociale e per il mantenimento del relativo diritto; pertanto, stante la diversa natura dei due istituti, occorre prescindere dalle condizioni specificatamente prescritte per farsi luogo alla liquidazione delle pensioni assistenziali in favore della generalità dei soggetti. 
 
Secondo il Ministero del Lavoro sarebbe assolutamente illogico che l’invalido, dopo il compimento dei 65 anni di età venisse penalizzato a causa dell’applicazione di criteri di verifica stabiliti per l’erogazione dell’assegno o pensione sociale ai cittadini ultrasessantacinquenni sprovvisti di reddito, ma che invalidi non sono”.

Riferimenti di legge per le maggiorazioni
 
Legge 23 dicembre 1998, n. 448 
Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo
 
Art. 67.
(Incremento delle pensioni sociali)
 
1. A decorrere dal 1o gennaio 1999, gli importi mensili della pensione sociale di cui all'articolo 26 della legge 30 aprile 1969, n. 153, nonché dell'assegno sociale di cui all'articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, sono elevati di lire 100.000 mensili.
 
Legge 23 Dicembre 1999, n. 488
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2000)
 
 Art. 52 (Incremento delle pensioni sociali)
1. A decorrere dal 1°gennaio 2000, gli importi mensili della pensione  sociale di cui all'articolo 26 della legge 30 aprile 1969, n.153, nonché l'assegno sociale di cui all'articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto1995, n.335, sono elevati di lire 18.000 mensili.
 
 
RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Circolare del 18/12/2020, n. 148: Rinnovo delle pensioni, delle prestazioni assistenziali e delle prestazioni di accompagnamento alla pensione per l’anno 2021.
  • Circolare INPS, 27 aprile 2000, n. 86: Accertamento dei requisiti reddituali per il riconoscimento della pensione sociale o dell'assegno sociale sostitutivi delle provvidenze economiche per invalidità civile. Rilevanza temporale della situazione reddituale e non computabilità dei redditi esenti da IRPEF.
  • Messaggio INPS 25 luglio 2006, n. 20930Prestazioni sostitutive di invalidità civile ex art. 19 Legge n. 118/1971 - accertamenti sanitari
  • Legge 26 maggio 1970, n. 381 : Aumento del contributo ordinario dello Stato a favore dell'Ente nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti e delle misure dell'assegno di assistenza ai sordomuti (Pubblicata nella G.U. 23 giugno 1970, n. 156)
  • Legge 30 marzo 1971, n. 118: "Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili" (G.U. 2 aprile 1971, n. 82)
  • Decreto Legislativo, 23 novembre 1988, n. 509:   Norme per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della Legge 26.06.1988, n. 291 (G.U. 26 novembre1988, n. 278)
  • Legge 8 agosto 1995, n. 335: Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare  Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare. (GU n.190 del 16-8-1995 - Suppl. Ordinario n. 101 )
  • Legge 18 dicembre 1973, n. 854: Modalità di erogazione degli assegni, delle pensioni ed indennità di accompagnamento a favore dei sordomuti, dei ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili  (Pubblicata in G. U. 2 gennaio 1974, n. 1)

     
 
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di Gabriela Maucci

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