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Invalidi civili – Incompatibilità della pensione

La pensione agli invalidi civili è concessa a coloro che in sede di visita medica è stata riscontrata una percentuale di invalidità del 100%. Compatibilità e cumulabilità della pensione.

4 febbraio 2019

In primo luogo è opportuno sottolineare che nell’invalidità civile si distinguono tre diverse categorie: invalidi civili, ciechi civile e sordi civili, per ognuna delle quali i benefici economici sono diversi, anche se la modalità di accertamento è la stessa. In questo caso parleremo degli invalidi civili e in particolare della pensione, uno dei benefici a loro spettante.

La pensione agli invalidi civili è concessa a coloro che in sede di visita medica di accertamento è stata riscontrata una percentuale di invalidità del 100%.
 
La pensione di invalidità civile e' cumulabile con:
  • le pensioni erogate a qualsiasi titolo dall'INPS, dalle gestioni pensionistiche per i lavoratori autonomi e da ogni altra gestione pensionistica per i lavoratori dipendenti (art. 12, Legge 412/1991); 
  • qualsiasi prestazione a carattere diretto concessa a seguito di invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro (INAIL) o per causa di servizio. Quindi, anche con la rendita INAIL e l'indennità di accompagnamento erogata dall'INAIL o da altri enti. Precisiamo che la pensione, concessa agli invalidi civili, può coesistere con le prestazioni economiche Inail o per causa di servizio soltanto nel caso in cui la patologia che ha determinato il riconoscimento per invalidità civile sia diversa da quella che ha determinato il riconoscimento Inail o per causa di servizio (* vedi nota);
     
  • indennità di accompagnamento concessa dall'INPS: si tratta dell’assegno mensile per assistenza personale e continuativa concesso dall’Inps a coloro a cui è stata riconosciuta l’inabilità lavorativa (Legge 222/84);  tuttavia è cumulabile solo nel caso in cui non si abbia diritto all'indennità di accompagnamento come invalido civile;
  • Indennità di accompagnamento per gli invalidi civili nel caso in cui l'accertamento sanitario abbia dato luogo alla concessione di questo beneficio economico.
(*) Nota
E' possibile per una stessa persona già dichiarata invalida per causa di guerra, di lavoro (INAIL) o causa di servizio, ottenere un riconoscimento di invalidità civile qualora subentri una menomazione non attribuibile a dette cause, neppure sotto il profilo dell'aggravamento o dell'interdipendenza con la patologia che ha determinato il riconoscimento diverso dall'invalidità civile.

La pensione di invalidità civile  e' compatibile  con:
  • ricovero gratuito in istituti o in case di riposo pubbliche o in regime convenzionato, che provvedano al suo sostentamento (art. 14-septies, 2° comma, Legge 33/1980; art. 12, 3° comma, Legge 118/1971)
  • lo svolgimento dell'attività lavorativa
 
Solo nel caso di pluriminorazioni, la pensione  e' cumulabile  con:
 
Approfondimento: regime previgente e regime attuale sulla cumulabilità
La pensione, come tutte le altre prestazioni pensionistiche previste per gli invalidi civili, era incompatibile con le pensioni dirette concesse a seguito di invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, nonché con gli altri trattamenti pensionistici diretti erogati a titolo di invalidità (art. 3, Legge  407/1990).

Il divieto di cumulo è stato abrogato dall'art. 12 della Legge 30/12/1991, n. 412, ma limitatamente agli invalidi civili totali (100%), ai ciechi civili e ai sordi civili, i quali quindi possono cumulare la pensione conseguita per invalidità civile con gli altri trattamenti pensionistici sopra specificati. La legge 412/1991, quindi, ha abrogato ogni incompatibilità fra la pensione concessa agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi civili con:
  • altri trattamenti pensionistici di inabilità erogati dall'INPS, dalle gestioni pensionistiche per i lavoratori autonomi e da ogni altra gestione pensionistica per i lavoratori dipendenti;
  • la rendita INAIL;
  • analoghe provvidenze concesse per causa di guerra (art. 1, Legge 508/1988);
  • analoghe provvidenze concesse per causa di servizio (Pensione privilegiata)(art. 1, Legge 508/1988).
Ad ogni modo, le pensioni riconosciute per invalidità civile saranno cumulabili con le pensioni sopra indicate a condizione che si rientri nel limite di reddito previsto annualmente per la concessione della pensione agli invalidi civili totali, ciechi civili e sordi civili.

Da precisare
La  stessa persona già dichiarata invalida per causa di guerra, lavoro (Inail) o per causa di servizio, può richiedere l’accertamento per ottenere il riconoscimento di invalidità civile solo qualora subentri una menomazione non attribuibile a dette cause, neppure sotto il profilo dell'aggravamento o dell'interdipendenza con la patologia che ha determinato il riconoscimento diverso dall'invalidità civile. In altre parole, perché possa coesistere un riconoscimento per invalidità civile e un riconoscimento INAIL, per causa di servizio o guerra, le infermità non devono derivare dallo stesso evento o causa. In caso contrario non è neanche possibile presentare domanda d’invalidità civile se l’accertamento si riferisce alla stessa patologia o menomazione.
Una volta effettuati gli accertamenti sanitari, con il conseguente diritto alle prestazioni economiche, le stesse sono cumulabili per i soggetti sopra indicati (invalidi civili totale, ciechi civili e sordi civili).

Per esempio: nel caso una persona abbia ottenuto  un riconoscimento di invalidità civile per una qualsiasi malattia o menomazione e subisce successivamente un infortunio sul lavoro (INAIL) o per causa di servizio, quest'ultimo evento sarà valutato separatamente dall'invalidità civile già riconosciuta, con il conseguente cumulo delle provvidenze economiche. Tale cumulo, come sopra precisato, è ammesso solo per gli invalidi civili totali (100%), ciechi civili e sordi civili.

Invece, le pensioni d’inabilità lavorativa concesse dall'INPS e da altri enti, sono cumulabili con le prestazioni erogate per gli invalidi civili totali (100%), ciechi civile e sordi civili anche nel caso che il loro riconoscimento fosse dovuto alla stessa causa invalidante.
 
Per esempio: è cumulabile la pensione di inabilità INPS o la pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa (INPDAP) con la pensione per gli invalidi civili totali (100%), ciechi civili e sordi civili. Anche in questo caso, come sopra indicato, la cumulabilità è possibile a condizione che si rientri nel limite di reddito previsto per la concessione della pensione agli invalidi civili totali, ciechi civili e sordi civili.
 

 
RIFERIMENTI NORMATIVI
 


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di Gabriela Maucci

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