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Cyberbullismo, droghe, disabilità e minori soli sotto la lente del Garante

Dalla ricerca dell'equilibrio in famiglia ai diritti a scuola, in particolare mense e asili nido, dal cyberbullismo all'inclusione, ai minori e il rispetto della legge. I punti della Relazione 2019, presentata di recente al Parlamento sulle attività dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza

6 aprile 2020

ROMA - Dalla ricerca dell'equilibrio in famiglia ai diritti a scuola, in particolare mense e asili nido, dal cyberbullismo all'inclusione, ai minori e il rispetto della legge. Sono i diversi punti toccati dalla relazione sul 2019, presentata nei giorni scorsi al Parlamento sulle attività dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza (Agia).

FAMIGLIA: ALLA RICERCA DI UN EQUILIBRIO

L'ambiente primario in cui si vivono e si imparano le relazioni è la famiglia. Ma cosa accade se il diritto a vivere nella propria famiglia diventa inconciliabile con altri diritti? Il quesito è stato sollevato da gravi fatti di cronaca. L'Autorità garante è intervenuta raccomandando di bilanciare i diritti in conflitto con equilibrio.
 
Il sistema della tutela minorile va rafforzato. L'Autorità garante - dopo un ciclo di consultazioni con esperti, associazioni, istituzioni e gli stessi ragazzi "fuori famiglia" - ha individuato alcune priorità. Tra di esse, prima di tutto, sostenere le famiglie nella maturazione di competenze educative, affettive ed emotive così da prevenire la necessità di ricorrere agli allontanamenti. Serve anche istituire un sistema informativo unitario che contenga una banca dati dei minorenni privi di un ambiente familiare e una banca dati sul numero e la tipologia delle strutture di accoglienza e degli affidatari.
 
E ancora, vanno date garanzie, attraverso una riforma dell'articolo 403 del codice civile ("Intervento della pubblica autorità a favore dei minori"), negli allontanamenti d'urgenza operati dal servizio pubblico e assicurate pari opportunità di accesso al diritto di essere tutelati senza differenze territoriali.
 
In tema di violenza all'infanzia l'Autorità ha ribadito la necessità di un sistema di rilevazione e monitoraggio, ad oggi assente, che fotografi il fenomeno, in modo da poterlo affrontare in tutti i suoi aspetti. E ha evidenziato di nuovo, con una raccomandazione di maggio 2019, la necessita' di rafforzare gli interventi di prevenzione e contrasto. Inoltre, lo sguardo dell'Autorità si è soffermato, in particolare, sui diritti degli orfani per crimini domestici. In tale ambito, l'Autorità ha sostenuto che occorre assicurare continuità nello studio, supporto nelle spese mediche e assistenziali, sostegno e aiuto economico per le famiglie affidatarie, oltre che individuare gli strumenti più efficaci per garantire la speranza di una vita felice.

DIRITTI A SCUOLA

Scuole aperte al territorio, una didattica partecipativa, interventi per lo sviluppo della consapevolezza digitale e azioni di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Sono queste alcune delle priorità che l'Autorità garante ha ribadito devono essere attuate per garantire i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in ambito scolastico. In collaborazione con il Miur ha poi predisposto delle linee guida, diffuse su scala nazionale, per garantire pari opportunità.
 
In tema di contrasto alle disparità tra territori e alla povertà educativa ha poi individuato dei livelli essenziali delle prestazioni che andrebbero recepiti dall'Italia, per garantire posti disponibili negli asili nido per almeno il 33% dei bambini da zero a 36 mesi. L'Autorità garante promuove la diffusione della Convenzione Onu tra gli alunni delle scuole primarie.

LE RELAZIONI TRA COETANEI

La garante ha realizzato una versione child friendly della legge 71/2017 'Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo', ovvero 'Cyberbullismo. Cos'è e come difendersi'. L'Autorità garante evidenzia la necessità di sviluppare un'educazione alla consapevolezza digitale da parte dei ragazzi, recepita con la legge che ha previsto l'introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica. L'Autorità, a tal proposito, siederà nella 'Consulta dei diritti e dei doveri dell'adolescente digitale', che ha compiti di verifica sull'attuazione della normativa.
 
Proposta, inoltre, la presenza omogenea sul territorio italiano di spazi gioco pubblici, inclusivi e co-progettati con la partecipazione di ragazzi e famiglie destinati agli under 14: 'Deve essere assicurata al maggior numero di bambini, inclusi quelli con disabilità, la possibilità di utilizzare le piattaforme gioco 'insieme agli altri' indipendentemente dalle proprie capacità e abilità. È stata lanciata l'iniziativa Giocare tutti, nessuno escluso rivolta a raccogliere le iniziative organizzate per far giocare i bambini e i ragazzi con disabilita' insieme ai coetanei.

MINORENNI CHE VIOLANO LA LEGGE

L'Autorità ha incontrato la ragazze e i ragazzi in area penale esterna di otto distretti di corte d'appello: Torino, Milano, Venezia, Roma, Perugia, Napoli, Reggio Calabria e Palermo. Insieme a loro sono stati sentiti i magistrati e gli operatori dei servizi sociali. Ne è scaturito il documento 'AgiAscolta', contenente anche le raccomandazioni dell'Autorità.
Inoltre, è proseguito il lavoro di sensibilizzazione e diffusione degli istituti della giustizia riparativa e in particolare della mediazione nell'ambito della giustizia penale minorile. L'Autorità garante, che ha dedicato uno studio e un convegno all'argomento e sostiene la necessità di una legge sulla mediazione penale nei procedimenti minorili e di assicurare una presenza uniforme sul territorio nazionale dei servizi necessari.

DROGA, HIV E SICUREZZA IN AUTO

È stata dedicata un'attenzione particolare alle dipendenze da droga e da alcol, svolgendo un ciclo di consultazioni. Prevenzione e presa in carico sono solo due dei possibili interventi. Vanno incrementati i controlli sanitari tra i 10 e i 14 anni, va previsto l'obbligo della trasmissione della scheda clinica dei ragazzi nel passaggio dalla cura dei pediatri a quella dei medici di famiglia e vanno promosse campagne di sensibilizzazione sulle conseguenze dell'abuso dell'alcol. Inoltre, sempre a proposito del diritto alla salute e al benessere, l'Autorità garante si è espressa a favore dell'adozione di norme che consentano l'esecuzione del test Hiv da parte dei minorenni anche senza il preventivo consenso dei genitori.

INCLUSIONE COME DIRITTO

L'Autorità garante ha aggiornato il dossier DisOrdiniamo. Dallo studio è  emerso, in particolare, che nel 2017 la "spesa complessiva" per l'infanzia e l'adolescenza ammontava a circa 51 miliardi e 551 milioni di euro (pari a 5.212 euro per ogni bambino o adolescente) e che le risorse destinate all'infanzia rappresentavano il 3% del PIL, mentre il loro peso sul bilancio dello Stato era dell'8,1%. Inoltre circa il 90% della spesa stimata per l'infanzia e l'adolescenza è risultato essere relativo all'istruzione scolastica (circa 46 miliardi e 794 milioni di euro).

ISTITUIRE UNA BANCA DATI SULLA DISABILITÀ

L'Autorità garante ha proposto la creazione di una banca dati sulla disabilità a livello nazionale, con dati disaggregati, per la fascia di eta' 0-17 anni, necessario perché possano essere realizzati programmi appropriati, anche ascoltando i minorenni disabili, le famiglie e le organizzazioni della società civile.

I RAGAZZI DI NUOVA GENERAZIONE

All'inizio del 2020 si è riaperto il dibattito, anche a livello parlamentare, in tema di riconoscimento della cittadinanza ai minorenni stranieri nati nel nostro Paese. Secondo l'Autorità garante per questi ragazzi divenire cittadini italiani rappresenta un passo importante sul piano dell'integrazione ed e' espressione del principio di uguaglianza sancito dalla Convenzione di New York.

I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI

Nel 2019 l'Autorità garante ha pubblicato il primo Rapporto di monitoraggio sul sistema della tutela volontaria, realizzato con le risorse del Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami) gestito dal Ministero dell'interno. L'indagine è stata condotta con la partecipazione dei tribunali per i minorenni e dei garanti regionali e delle province autonome. L'obiettivo è stato quello di fornire informazioni sullo stato di avanzamento del sistema della tutela volontaria introdotto nel 2017 con la legge 47.

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