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Bullismo e autismo, quando il sibling fa “denuncia sociale”

Le ingiurie e le prepotenze subite da un ragazzo con autismo a Livorno raccontate da suo fratello sui social: “Mi trovo a fare una denuncia sociale, a chiedere non compassione ma giustizia. Invito tutti quelli che hanno subito atti di bullismo, tutti quei fratelli, mamme, padri che ogni giorno si trovano a combattere tutti i giorni contro questa situazione ad unirsi a questa lotta”

12 marzo 2019

ROMA – Siblings contro il bullismo: è quanto accaduto nei giorni scorsi a Livorno, dove il fratello di un ragazzo autistico si è esposto, in prima linea, a denunciare le ingiurie e gli atti di prepotenza subiti dal fratello. Lo ha fatto rendendo pubbliche queste offese sui social attraverso un post che presto è diventato virale. Dopo aver riferito alcuni degli insulti ricevuti dal fratello, il ragazzo condivide, rendendola pubblica, l'angoscia della famiglia, da sempre alle prese con le difficoltà d'integrazione del figlio. “A niente è valso cambiarlo di scuola – racconta il ragazzo su Facebook - perché ogni giorno mio fratello si alza con la consapevolezza di andare in un ambiente evidentemente mal gestito, con dei coetanei che si sentono autorizzati a deriderlo in qualsiasi modo. Mercoledì ha detto basta e ha parlato con mamma. Le ha raccontato di tutte quelle terribili parole attribuite alla sua persona, di tutte quelle volte che, provando a fare conversazione veniva allontanato, di tutte le volte che lo trattavano come un lebbroso. Ovviamente mia madre è andata a parlare con la vicepreside che dopo le ha comunicato che i ragazzi hanno negato il tutto, quindi mio fratello sarebbe un bugiardo! Ma che sapete voi dell’autismo, che ne sapete voi che un ragazzino autistico è proprio incapace di mentire? Io continuo a non capire, e se prima avevo un minimo di fiducia nella scuola e nei miei 'coetanei', adesso non la ho più”.
 
L'amarezza è grande e il ragazzo non intende nasconderla: “Vedo ragazzi che se ne fregano in continuazione dei suoi sentimenti e soprattutto vedo in lui una grande solitudine – scrive ancora – Una desolazione tale che a volte lo spinge a venire da me a chiedermi se lui lo amerà mai qualcuno. E io che avevo pensato: 'Dai cambia scuola, cambia compagni. Vedrai tutto si aggiusta”. E invece no. E per l’ennesima volta mi trovo a fare una denuncia sociale, a chiedere non compassione ma giustizia e supporto. Invito tutti quelli che hanno subito atti di bullismo, tutti quei fratelli, mamme, padri che ogni giorno si trovano a combattere tutti i giorni contro questa situazione ad unirsi a questa lotta.  E mentre loro sono a ridere per aver deriso un bambino autistico indifeso e averla fatta franca, mamma piange a letto di nascosto come fa da quando ero piccolo credendo che non mi accorga di niente. Babbo come al solito si ammutolisce in un silenzio assordante da cui sgorga rabbia e malinconia. E io sono qui ad abbracciare mio fratello e a rassicurarlo che qualunque cosa accada io sarò qui sempre”.
 
Mentre il post continua a ricevere “like” e condivisioni, arriva anche la solidarietà del Comitato Siblings, che “esprime il suo pieno sostegno all' autore del post reso noto dagli organi di stampa, a suo fratello e ai suoi genitori,e si augura che il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca si attivi per far sì che a scuola, a partire dal reclutamento dei nuovi docenti, vi sia una formazione psico-pedagogica capace di prevenire episodi terribili come quello denunciato, coraggiosamente, dal fratello livornese”. (cl)

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