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Ricognizione delle agevolazioni lavorative covid per lavoratori fragili, pubblica amministrazione, genitori di figli con grave disabilità e quarantena figli

Segue una breve e schematica ricognizione delle agevolazioni lavorative previste per i lavoratori fragili, per i lavoratori della pubblica amministrazione, del settore privato, per i lavoratori genitori di figli minori in quarantena e figli con grave disabilità.

23 novembre 2020

Segue una breve e schematica ricognizione delle agevolazioni lavorative previste per i lavoratori fragili, per i lavoratori della pubblica amministrazione, del settore privato, per i lavoratori genitori di figli minori in quarantena e figli con grave disabilità.
In premessa ricordiamo che, come stabilito dal Decreto Legge 7 ottobre 2020, n. 125, art. 1, il termine dello  stato  di  emergenza è attualmente fissato al 31 Gennaio 2021.
  • LAVORO AGILE DURANTE QUARANTENA FIGLIO MINORE DI 16 ANNI (Entro il 31 Dicembre 2020) Decreto Legge 104 del 14 Agosto 2020 art. 21 bis comma 1 e 2
  • ASTENSIONE DAL LAVORO PER IL GENITORE DURANTE LA QUARANTENA DEL FIGLIO MINORE DI 14 ANNI E DI FIGLIO TRA 14 E 16 ANNI (Entro il 31 Dicembre 2020) Decreto Legge 104 del 14 Agosto 2020 art. 21 bis comma 3
  • LAVORATORI FRAGILI PRESTAZIONE LAVORATIVA IN MODALITA’ AGILE (Dal 16 Ottobre al 31 Dicembre 2020) Art. 26 comma 2 bis Decreto Legge 104 del 14 Agosto 2020 (introdotto dalla Legge 13 Ottobre 2020 n. 126 di conversione della Legge 104/2020).
  • LAVORATORI DIPENDENTI CON DISABILITA’ O CON FAMILIARI CON DISABILITA’ NEL NUCLEO FAMILIARE HANNO DIRITTO AL LAVORO CON MODALITA’ AGILE (fino al 31 Dicembre 2020) Art 39 comma 1 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (Disposizioni in materia di lavoro agile)
  • LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO CON GRAVI PATOLOGIE E RIDOTTA CAPACITA’ LAVORATIVA PRIORITA’ LAVORO AGILE (fino al 31 Dicembre 2020) Art. 39 comma 2 Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (Disposizioni in materia di lavoro agile)
  • LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO IMMUNODEPRESSI O CON FAMILIARI CONVIVENTI IMMUNODEPRESSI PRIORITA’ LAVORO AGILE (fino al 31 Dicembre 2020) ART. 39 comma 2-bis Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (Disposizioni in materia di lavoro agile)
  • LAVORO AGILE AL 50% DEL PERSONALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (Fino al 31 Dicembre 2020) Decreto Ministero della Pubblica Amministrazione 19 Ottobre 2020 art. 1
  • LAVORO AGILE PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE PRIVATE CON ALMENO UN FIGLIO CON GRAVE DISABILITA’ (Entro il 30 Giugno 2021) Art. 21 ter del Decreto Legge 104 del 14 Agosto 2020 (Introdotto dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126 di conversione della Legge 104/2020).
LAVORO AGILE DURANTE QUARANTENA FIGLIO MINORE DI 16 ANNI (31 DICEMBRE 2020)
Decreto Legge 104 del 14 Agosto 2020 art. 21 bis comma 1 e 2
Art. 21-bis  (Lavoro  agile  e  congedo  straordinario  per  i genitori durante il periodo di  quarantena  obbligatoria  del  figlio convivente per contatti scolastici).
Il provvedimento era stato istituito dal Decreto Legge 111/2020 art. 5, la legge 126/2020 e il Decreto Legge 137 del 28 Ottobre hanno ampliato la disposizione e all’articolo 21 bis dispone che, il genitore lavoratore dipendente può svolgere  la  prestazione di  lavoro  in  modalità agile  per  tutto  o  parte  del   periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente minore di sedici (16) anni. Ricordiamo come, nel D.L. 111/2020 il figlio doveva essere minore di 14 anni.
Già con il DL 111/2020, la quarantena doveva essere disposta dal dipartimento  di  prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL)  territorialmente  competente  a seguito di contatto verificatosi all'interno del  plesso  scolastico, la legge 126/2020 estende e include anche il caso di contatto verificatosi nell'ambito dello svolgimento di attivita' sportive di  base, attivita'  motoria  in  strutture  quali  palestre,  piscine,  centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici che privati, nonché'  nel caso  in  cui  sia  stata  disposta  la  sospensione   dell'attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni sedici.
Il comma 2 del D.L. 104/2020 prevede inoltre che “E' altresi' possibile svolgere la prestazione di lavoro agile se il contatto si e' verificato all'interno  di  strutture  regolarmente frequentate per seguire lezioni musicali e linguistiche”.
 
ASTENSIONE DAL LAVORO PER IL GENITORE DURANTE LA QUARANTENA DEL FIGLIO MINORE DI 14 ANNI E DI FIGLIO TRA 14 E 16 ANNI (ENTRO 31 dicembre 2020)
Decreto Legge 104 del 14 Agosto 2020 art. 21 bis comma 3
Il comma  3 chiarisce che, nelle sole ipotesi in cui la prestazione  lavorativa  non  possa essere svolta in modalita'  agile  e  comunque  in  alternativa  alla misura di cui ai commi 1 e  2,  uno  dei  genitori,  alternativamente all'altro, può' astenersi dal lavoro per tutto o  parte  del  periodo corrispondente alla durata della quarantena  del  figlio,  minore  di anni quattordici, disposta dal dipartimento di prevenzione della  ASL territorialmente  competente  a  seguito  di  contatto   verificatosi all'interno del plesso scolastico, nonché nel  caso  in  cui  sia stata disposta la sospensione dell'attività didattica  in  presenza del figlio convivente minore di anni quattordici. In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, i genitori hanno diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione  di  retribuzione  o  indennità  né' riconoscimento  di   contribuzione   figurativa,   con   divieto   di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.
Il comma 4 specifica che, per i periodi  di  congedo  fruiti  ai  sensi  del  comma  3  e' riconosciuta, in luogo della retribuzione e ai  sensi  del  comma  7, un'indennità'  pari  al  50  per  cento  della  retribuzione  stessa, calcolata secondo quanto previsto dall'articolo 23  del  testo  unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno  della maternita' e della paternita', di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ad eccezione del comma 2 del medesimo  articolo  23.  I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa.
In definitiva
il genitore con figlio minore di 16 anni posto  in quarantena potrà svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, qualora la prestazione sia compatibile con questa modalità di svolgimento.
Qualora la prestazione lavorativa  non  possa essere svolta in modalita'  agile il genitore con figlio in quarantena minore di età compresa fra 14 e 16 anni potrà astenersi dal lavoro per tutta la durata della stessa ma senza diritto alla retribuzione o ad indennità.
Mentre il genitore di figlio minore di 14 anni posto in quarantena che non possa svolgere la propria attività lavorativa in modalità agile potrà astenersi dal lavoro con il riconoscimento di una indennita'  pari  al  50  per  cento  della  retribuzione  stessa.
Il comma 5 chiarisce che, per i giorni in cui un genitore che svolge lavoro agile come disposto dai commi 1 e 2 art. 21 bis del DL 104/2020 o fruisce della astensione lavorativa (comma 3 art 21 bis DL 104/2020) o   non  svolge  alcuna  attività lavorativa, l'altro genitore non puo' chiedere di  fruire  di  alcuna delle predette misure, salvo che non  sia  genitore  anche  di  altri figli minori di anni quattordici avuti  da  altri  soggetti  che  non stiano fruendo di una delle misure di cui ai commi 1, 2 o 3 art 21 bis DL 104/2020.
Il comma 7 informa che il beneficio di cui ai commi da 3 a 6 e' riconosciuto nel limite
di spesa di ((93 milioni di euro)) per l'anno 2020.  L'INPS  provvede al monitoraggio del limite di spesa di cui al presente comma. Qualora
dal predetto monitoraggio emerga che e' stato raggiunto anche in  via prospettica il limite di spesa, l'INPS non prende  in  considerazione ulteriori domande.
Il comma 8 chiarisce che per garantire la sostituzione  del  personale  docente,educativo, amministrativo, tecnico ed  ausiliario  delle  istituzioni scolastiche che usufruisce dei benefici di cui ai commi da 3 a 6,  e' autorizzata la spesa di ((4 milioni di euro)) per l'anno 2020.
 
LAVORATORI FRAGILI PRESTAZIONE LAVORATIVA IN MODALITA’ AGILE (Dal 16 Ottobre al 31 Dicembre 2020)
Art. 26 comma 2 bis Decreto Legge 104 del 14 Agosto 2020 (introdotto dalla Legge 13 Ottobre 2020 n. 126 di conversione della Legge 104/2020).
A decorrere dal 16 ottobre e  fino  al  31  dicembre 2020, i lavoratori fragili svolgono  di  norma  la prestazione  lavorativa  in   modalita'   agile,   anche   attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area  di  inquadramento,  come  definite  dai  contratti   collettivi vigenti, o lo  svolgimento  di  specifiche  attivita'  di  formazione professionale anche da remoto".
I lavoratori fragili a cui la norma si riferisce sono quelli individuati al comma 2 art 26 ovvero “i  lavoratori  dipendenti pubblici e privati  in  possesso  di  certificazione  rilasciata  dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche  o dallo svolgimento  di  relative  terapie  salvavita,  ivi  inclusi  i lavoratori  in  possesso  del  riconoscimento  di   disabilita'   con connotazione di gravita' ai sensi dell'articolo  3,  comma  3,  della legge 5 febbraio 1992, n. 104 [...]”
 
LAVORATORI DIPENDENTI CON DISABILITA’ O CON FAMILIARI CON DISABILITA’ NEL NUCLEO FAMILIARE HANNO DIRITTO AL LAVORO CON MODALITA’ AGILE (fino al 31 Dicembre 2020)
Art 39 comma 1 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (Disposizioni in materia di lavoro agile)
Il comma 1 del Decreto prevede, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica  da COVlD-19, i lavoratori dipendenti disabili nelle  condizioni  di  cui all'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.  104  o  che abbiano nel proprio nucleo  familiare  una  persona  con  disabilita' nelle condizioni di cui  all'articolo  3,  comma  3,  della  legge  5 febbraio 1992, n. 104, hanno diritto a  svolgere  la  prestazione  di lavoro in modalita' agile ai sensi degli articoli da 18  a  23  della legge 22 maggio 2017, n. 81, a  condizione  che  tale  modalita'  sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
 
LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO CON GRAVI PATOLOGIE E RIDOTTA CAPACITA’ LAVORATIVA PRIORITA’ LAVORO AGILE (fino al 31 Dicembre 2020)
Art. 39 comma 2 Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (Disposizioni in materia di lavoro agile) dispone, ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e  comprovate patologie  con  ridotta  capacita'  lavorativa  e'  riconosciuta   la priorita'  nell'accoglimento  delle  istanze  di  svolgimento   delle prestazioni lavorative in modalita' agile ai sensi degli articoli  da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81.
 
LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO IMMUNODEPRESSI O CON FAMILIARI CONVIVENTI CON IMMUNODEPRESSI PRIORITA’ LAVORO AGILE (fino al 31 Dicembre 2020)
ART. 39 comma 2-bis Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (Disposizioni in materia di lavoro agile)
Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche  ai lavoratori  immunodepressi  e  ai  familiari  conviventi  di  persone immunodepresse.
 
Ricordiamo che, il D.L. 30 luglio 2020, n. 83, convertito con  modificazioni  dalla L. 25 settembre 2020, n. 124, come  modificato  dal  D.L.  7  ottobre 2020, n. 125, ha disposto (con l'art. 1,  comma  3)  che  il  termine previsto dall’articolo 39 del D.L. 18 del 17 marzo 2020 è prorogato al 31 dicembre 2020.
 
LAVORO AGILE AL 50% DEL PERSONALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (Fino al 31 Dicembre 2020)
Decreto Ministero della Pubblica Amministrazione 19 Ottobre 2020 art. 1
nella pubblica amministrazione, fino al 31 dicembre 2020, si può accedere al lavoro agile in forma semplificata prescindendo dagli accordi individuali richiesti dalla normativa generale in materia di lavoro agile.
 
L'articolo 263 del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Rilancio) dispone che le amministrazioni pubbliche, fino al 31 dicembre 2020, in deroga alla disposizione di cui al richiamato art. 87, lett. a), del D.L. 18/2020 - secondo cui la presenza del personale nella PA è limitata agli atti indifferibili e non altrimenti eseguibili - organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l'erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell'orario di lavoro, applicando il lavoro agile al 50% del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità.
 
Decreto Ministero della Pubblica Amministrazione 19 Ottobre 2020 art. 1 dispone
1. Il lavoro agile nella pubblica amministrazione costituisce una delle modalità ordinarie di svolgimento della prestazione lavorativa.
2. Fino al 31 dicembre 2020 per accedere al lavoro agile non è richiesto l’accordo individuale di cui all’articolo 19 della legge 22 maggio 2017, n. 81.
3. Il lavoro agile può avere ad oggetto sia le attività ordinariamente svolte in presenza dal dipendente, sia, in aggiunta o in alternativa e comunque senza aggravio dell’ordinario carico di lavoro, attività progettuali specificamente individuate tenuto conto della possibilità del loro svolgimento da remoto, anche in relazione alla strumentazione necessaria. Di regola, e fatto salvo quanto disposto all’articolo 3, il lavoratore agile alterna giornate lavorate in presenza e giornate lavorate da remoto.
4. I lavoratori che rendono la propria prestazione in modalità agile non subiscono penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera.
 
LAVORO AGILE PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE PRIVATE CON ALMENO UN FIGLIO CON GRAVE DISABILITA’ (Fino al 30 Giugno 2021)
Art. 21 ter del Decreto Legge 104 del 14 Agosto 2020 (Introdotto dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126 di conversione della Legge 104/2020).
Comma 1. Fino al 30  giugno  2021,  i  genitori  lavoratori  dipendenti privati che hanno almeno un figlio in condizioni di disabilita' grave riconosciuta ai  sensi  della  legge  5  febbraio  1992,  n.  104,  a condizione che nel nucleo familiare non vi  sia  altro  genitore  non lavoratore e che l'attività' lavorativa non richieda  necessariamente la presenza fisica, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalita' agile anche in assenza degli accordi individuali,  fermo restando  il  rispetto  degli  obblighi  informativi  previsti  dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81.
 
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Immagine tratta da pixabay.com

di Giorgia Di Cristofaro

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