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Valutazione studenti con disabilità scuola secondaria di secondo grado (ex superiore)

Per la scuola secondaria di secondo grado sono possibili due modalità di valutazione, curricolare (o per obiettivi minimi) o differenziata.

11 ottobre 2021

Nella scuola secondaria di secondo grado, si distingue tra valutazione semplificata e differenziata, distinzione non esistente per la scuola secondaria di primo grado. Per gli studenti con disabilità certificata, sono possibili pertanto due percorsi distinti, uno curricolare (o per obiettivi minimi, che porta al conseguimento di un regolare titolo di studio), uno differenziato (che consente solo la frequenza della scuola con il rilascio di un attestato ma non del diploma).
 
Per quanto riguarda la valutazione curricolare o per obiettivi minimi, la programmazione prevede la riduzione parziale dei contenuti di talune discipline o la loro sostituzione con altri. Le prove equipollenti devono consentire di verificare che lo studente con disabilità abbia raggiunto una preparazione culturale e professionale idonea per il rilascio del diploma alla fine del percorso scolastico.
 
Quando invece gli obiettivi sono difformi rispetto a quelli dell'ordinamento di studi della classe, la programmazione viene dichiarata differenziata e lo studente con disabilità non può conseguire il titolo di studio. Salvo situazioni eccezionali, la programmazione differenziata si applica solo in caso di disabilità di tipo cognitivo. La famiglia va informata subito di questa scelta e ha facoltà di opporsi; in questo caso lo studente seguirà ugualmente il suo PEI, con il sostegno e ogni altra tutela prevista, ma la valutazione sarà effettuata in base ai criteri definiti per tutta la classe. Alla fine dell'anno lo studente che segue una programmazione differenziata verrà ammesso alla classe successiva, ma di fatto non avrà conseguito la promozione.
 
Sulla pagella andrà annotato che la valutazione è stata effettuata in base al proprio Piano Educativo Individualizzato (PEI). Negli anni successivi, se lo studente con disabilità dimostra di avere raggiunto apprendimenti che si possono ricondurre ai programmi ministeriali, potrà essere promosso formalmente senza dover affrontare prove di idoneità per i precedenti anni in cui si era svolta la valutazione differenziata.
 
A partire dall'anno scolastico 2018/19, il Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 dispone che l'esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado verificherà i livelli di apprendimento conseguiti da ciascun candidato in relazione alle conoscenze, abilità e competenze proprie di ogni indirizzo di studi, con riferimento alle Indicazioni nazionali per i licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e gli istituti professionali, anche in funzione orientativa per il proseguimento degli studi di ordine superiore ovvero per l'inserimento nel mondo del lavoro.
 
L'ammissione all'Esame di Stato è disposta, in sede di scrutinio finale, dal Consiglio di classe presieduto dal Dirigente scolastico o da suo delegato e dovrà essere verificato per i candidati interni, oltre al requisito della frequenza scolastica e del profitto scolastico, anche il requisito della partecipazione, durante l'ultimo anno di corso, alle prove a carattere nazionale predisposte dall'INVALSI e quello dello svolgimento delle attività programmate nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, secondo il monte ore previsto dall'indirizzo di studi.
Il colloquio, disciplinato dall'articolo 20 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62, ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale degli studenti.
 
Per quanto riguarda le prove d'esame degli studenti con disabilità, vengono confermate le norme precedenti relative alla relazione del 15 maggio, la possibilità di avere tempi più lunghi, la possibilità di avvalersi dei docenti per il sostegno o degli assistenti per l'autonomia e la comunicazione che hanno seguito lo studente durante l'anno per la predisposizione, lo svolgimento e la correzione.
Prima delle prove d'esame, il Consiglio di classe ne stabilisce la tipologia se hanno o meno valore equipollente all'interno del Piano Educativo Individualizzato (PEI).
La Commissione d'esame, sulla base della documentazione fornita dal Consiglio di classe relativa alle attività svolte, predispone una o più prove differenziate, in linea con gli interventi educativo-didattici attuati sulla base del PEI e con le modalità di valutazione in esso previste. Tali prove, se di valore equipollente, determinano il rilascio del titolo di studio conclusivo del secondo ciclo di istruzione.
Agli studenti con disabilità, per i quali sono state predisposte dalla Commissione prove non equipollenti a quelle ordinarie sulla base del PEI o che non partecipano agli esami o che non sostengono una o più prove, viene rilasciato un attestato di credito formativo recante gli elementi informativi relativi all'indirizzo e alla durata del corso di studi seguito, alle discipline comprese nel piano di studi, con l'indicazione della durata oraria complessiva destinata a ciascuna delle valutazioni, anche parziali, ottenute in sede di esame.
 
Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione anno scolastico 2020/21
Con l'Ordinanza Ministeriale del 3 marzo 2021 n. 53, si definiscono l'organizzazione e le modalità di svolgimento degli esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/21 ai sensi dell'articolo 1, comma 504 della Legge 30 dicembre 2020 n. 178 e dell'articolo 1 del Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 22, (convertito con modificazioni dalla Legge 6 giugno 2020 n. 41) che si svolgerà nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2021, salvo diversa disposizione connessa all'andamento della situazione epidemiologica.
 
L'Ordinanza prevede un colloquio orale, a partire dalla presentazione di un elaborato che sarà assegnato dai Consigli di classe, sulla base del percorso svolto che riguarderà le discipline caratterizzanti l'indirizzo di studi, che potranno essere integrate anche con apporti di altre discipline, esperienze relative ai Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente. L'ammissione all'esame sarà deliberata dal Consiglio di classe. Si deroga il monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento e il requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell'orario individuale, tenuto conto delle specifiche situazioni anche dovute all'emergenza pandemica. Il credito scolastico avrà un peso fino ad un massimo di 60 punti, 40 per l'orale, con votazione finale in centesimi e possibilità di lode. La commissione sarà interna, con il Presidente esterno.
Il documento del Consiglio di classe nella parte relativa ai candidati con disabilità, individua quelli che che sostengono l'esame con le prove differenziate non equipollenti ai sensi dell'articolo 20, del Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62.
 
Per i candidati con disabilità, nella seduta preliminare ed eventualmente anche in quelle successive, la sottocommissione prende in esame gli atti e i documenti relativi ai candidati interni esaminando in particolare il documento del Consiglio di classe nella parte relativa agli adempimenti di cui all'articolo 20 dell'Ordinanza Ministeriale, in particolare individuando gli studenti che sostengono l'esame con le prove differenziate ai sensi dell'articolo 20, comma 5 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62.
In coerenza con quanto previsto all'interno del piano educativo individualizzato (PEI) ai sensi dell'articolo 10 del Decreto interministeriale del 29 dicembre 2020, n. 182, il Consiglio di classe stabilisce la tipologia della prova d'esame, se con valore equipollente o non equipollente, inoltre acquisisce elementi, sentita la famiglia, per stabilire per quali studenti sia necessario provvedere, in ragione del PEI, allo svolgimento dell'esame in modalità telematica, qualora l'esame in presenza, anche per effetto dell'applicazione delle misure sanitarie di sicurezza, risultasse inopportuno o di difficile attuazione.
La prova d'esame di valore equipollente, determina il rilascio del titolo di studio conclusivo del secondo ciclo di istruzione e nel diploma finale non viene fatta menzione dello svolgimento della prova equipollente. Per la predisposizione e lo svolgimento della prova, la commissione può avvalersi del supporto dei docenti e degli esperti che hanno seguito lo studente durante l'anno scolastico, nominati dal Presidente della commissione sulla base delle indicazioni del documento del Consiglio di classe, acquisito il parere della sottocommissione.
Agli studenti con disabilità, per i quali è stata predisposta dalla sottocommissione una prova d'esame non equipollente in base alla deliberazione del Consiglio di classe, o che non partecipano agli esami, è rilasciato un attestato di credito formativo recante gli elementi informativi relativi all'indirizzo e alla durata del corso di studi seguito e alle discipline comprese nel piano di studi e il riferimento all'effettuazione della prova d'esame non equipollente è indicato solo nell'attestazione e non nelle tabelle affisse all'albo dell'istituto.


Riferimenti normativi

Atto di indirizzo del 16 settembre 2021
(Atto di indirizzo concernente l'individuazione delle priorità politiche che orienteranno l'azione del Ministero dell'istruzione per l'anno 2022 e per il triennio 2022-2024

Ordinanza del 3 marzo 2021 n. 53 (Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021);

Ordinanza del 3 marzo 2021 n. 54 (Modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021);

Nota del 5 marzo 2021 n. 349 (Ordinanze del Ministro dell'istruzione 3 marzo 2021, n. 52, recante "Esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021"; n. 53, recante "Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021"; n. 54, recante "Modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021")

Linee guida per la Didattica digitale integrata (Ogni istituzione scolastica del Sistema nazionale di istruzione e formazione definisce le modalità di realizzazione della didattica digitale integrata)

Nota dell'8 giugno 2020 n. 793 (Alunni con disabilità – Reiscrizione alla medesima classe – Indicazioni);

Decreto-Legge 8 aprile 2020 n. 22 (Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato);

Pubblicazione materie della seconda prova di maturità 2020 (Decreto Ministeriale con le materie della seconda prova scritta e le modalità di svolgimento del colloquio orale che sarà multidisciplinare, fatta eccezione per i corsi di studio che hanno una sola disciplina caratterizzante, per l'Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione dell'anno scolastico 2019/20);

Calendario Prove Invalsi a. s. 2019/20
(Pubblicato sul sito dell'Invalsi il calendario relativo alle somministrazioni delle prove per l'anno scolastico 2019/20);

Decreto Legislativo 7 agosto 2019 n. 96 (Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107»);

Nota del 6 maggio 2019 n. 788 (Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione 2018/2019 – Precisazioni sulle modalità di svolgimento del colloquio);

Ordinanza Ministeriale dell'11 marzo 2019 n. 205 art. 20 (Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie - anno scolastico 2018/2019);

Pubblicazione materie della seconda prova di maturità 2019 (Decreto Ministeriale con le materie che illustra anche le modalità di svolgimento del colloquio orale che sarà, come sempre, pluridisciplinare);

Decreto del 26 novembre 2018 n. 769 ("Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte" e "Griglie di valutazione per l'attribuzione dei punteggi" per gli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione);

Circolare del 4 ottobre 2018 n. 3050 (Esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado a.s. 2018/2019 – prime indicazioni operative);

Decreto-legge 25 luglio 2018 n. 91 convertito con modificazioni dalla L. 21 settembre 2018, n. 108 art. 6 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Legge 13 luglio 2015 n. 107 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);

Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122 (Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169);

Legge 3 marzo 2009 n. 18 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità);

Legge 30 ottobre 2008 n. 169 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università);

Legge 11 gennaio 2007 n. 1 (Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università);

Legge 28 marzo 2003 n. 53 (Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale);

Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2001 n. 90 art. 15;

Decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998 n. 323 (Regolamento recante disciplina degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, a norma dell'articolo 1 della legge 10 dicembre 1997, n. 425.);

Ordinanza Ministeriale del 29 luglio 1997 n. 455 art. 4 comma 6 (Educazione in età adulta-Istruzione e formazione);

Decreto Legislativo 16 aprile 1994 n. 297 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado);

Legge 5 febbraio 1992 n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate);

Circolare Ministeriale del 22 settembre 1988 n. 262 (Attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 215 del 3 giugno 1987. Iscrizione e frequenza nella scuola secondaria di II grado degli alunni portatori di handicap);

Sentenza Corte Costituzionale del 3 giugno 1987 n. 215 (Giudizio di legittimità costituzionale riguardante della legge 30 marzo 1971, n. 118 - recante "Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili).

Immagine tratta da Pixabay.com/

di Antonello Giovarruscio

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