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Piano Educativo Individualizzato (PEI)

Nella formulazione del Piano Educativo Individualizzato, vanno elaborate le proposte relative anche al numero delle ore di sostegno da assegnare agli alunni certificati dall'art. 3, comma 1 o 3 della Legge 104/92.

18 gennaio 2019

In base all'articolo 5 del DPR 24 febbraio 1994, il Piano Educativo Individualizzato è il documento contenente la sintesi coordinata dei tre progetti (didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione) di cui si prevede, nell'articolo 13 comma 1 lettera a della Legge 104 del 1992, una forte integrazione a livello scolastico ed extrascolastico della persona con disabilità.

Il PEI di cui all'art. 12, comma 5, legge n. 104/92 è redatto dal Gruppo di lavoro per l'handicap operativo (GLHO) composto dall'intero consiglio di classe congiuntamente con gli operatori dell'Unità Multidisciplinare, gli operatori dei servizi sociali, in collaborazione con i genitori. Il documento contiene tutte le attività educative e didattiche programmate, con relative verifiche e valutazioni ed è redatto entro il 30 luglio dell'anno scolastico precedente (art. 3 comma 1 DPCM 23 febbraio 2006 n. 185).

Il PEI è un impegno alla collaborazione tra tutti gli operatori coinvolti per il raggiungimento degli obiettivi indicati e condivisi, con verifiche di medio termine sulle attività realizzate ed eventuali adeguamenti.

All'inizio di ogni anno scolastico, il PEI deve essere rivisto ed aggiornato effettuando una verifica dei progressi realizzati.

Nel passaggio da un grado d'istruzione all'altro, il Dirigente scolastico prende gli opportuni accordi con la scuola prescelta dall'alunno con disabilità per la prosecuzione degli studi, al fine di garantire continuità nella presa in carico, nella progettualità, e nell'azione educativa. Nei passaggi di ciclo il PEI sarà realizzato con la collaborazione dei docenti del ciclo precedente coinvolti nelle iniziative di sostegno.

Al termine della Scuola secondaria di primo grado saranno attivate le migliori forme di orientamento e di auto-orientamento dell'alunno con disabilità, al fine di aiutarlo a scegliere il percorso formativo rispondente alle sue potenzialità e preferenze.

L'articolo 3 dell'Intesa tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali del 20 marzo 2008 stabilisce che durante tutto il periodo educativo e soprattutto nella fase precedente all'uscita dal sistema scolastico o formativo, le istituzioni scolastiche, in raccordo con il servizio specialistico dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Servizio Sanitario Nazionale, i servizi sociali e la famiglia, si impegnano ad adottare iniziative che favoriscano l'accompagnamento della persona con disabilità alla vita adulta quali, ad esempio, le esperienze di transizione scuola-lavoro, gli stages, i contratti di collaborazione con le agenzie territoriali responsabili per la disabilità adulta, al fine di garantire la continuità del progetto individualizzato di sostegno. In tale fase le Regioni, gli Uffici Scolastici Regionali e i soggetti pubblici di cui all'art. 1, comma 5 della Legge 8 novembre 2000 n. 328, pianificano e promuovono le azioni atte garantire le migliori condizioni di transizione alla vita adulta secondo modalità consone alle specificità territoriali.

Nella formulazione del Piano Educativo Individualizzato, vanno elaborate le proposte relative all'individuazione delle risorse necessarie, ivi compresa l'indicazione del numero delle ore di sostegno, che devono essere esclusivamente finalizzate all'educazione e all'istruzione, restando a carico degli altri enti istituzionali la fornitura delle altre risorse professionali e materiali necessarie per l'integrazione e l'assistenza dell'alunno con disabilità richieste dal Piano Educativo Individualizzato, in base all'art. 10 comma 5 della Legge 30 luglio 2010 n. 122.

Con l'approvazione del Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66, il Piano Educativo Individualizzato (PEI) diventa parte integrante del progetto individuale di cui all'articolo 14 della Legge 8 novembre 2000 n. 328.
A partire dal 1 settembre 2019, la redazione del PEI degli alunni con disabilità subirà delle modifiche parziali rispetto alla normativa attuale, sarà elaborato e approvato dai docenti contitolari o dal consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori o delle persone che ne esercitano la responsabilità, delle figure professionali specifiche interne ed esterne all'istituzione scolastica che interagiscono con la classe e con l'alunno con disabilità e con il supporto dell'Unità di valutazione multidisciplinare.

Il Piano educativo sarà redatto all'inizio di ogni anno scolastico a partire dalla scuola dell'infanzia, con aggiornamenti in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona con disabilità. Nel passaggio tra i gradi di istruzione, compresi i casi di trasferimento fra scuole, i docenti della scuola di provenienza devono informare quelli della scuola di destinazione per favorire l'inserimento della persona con disabilità.
Nella stesura del PEI si tiene conto della certificazione di disabilità e del Profilo di funzionamento per individuare strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento nelle dimensioni della relazione, della socializzazione, della comunicazione, dell'interazione, dell'orientamento e delle autonomie.

Nel PEI sono previste le modalità didattiche e di valutazione in relazione alla programmazione individualizzata, anche per l'effettivo svolgimento dell'alternanza scuola-lavoro, assicurando la partecipazione dei soggetti coinvolti nel progetto di inclusione con le modalità di coordinamento degli interventi previsti e la loro interazione con il Progetto individuale.
Il PEI è soggetto a verifiche periodiche nel corso dell'anno scolastico al fine di accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche ed integrazioni.

Fino al 1 settembre 2019 rimane in vigore la normativa attuale con le procedure previste.

Riferimenti normativi

Legge 30 dicembre 2018 n. 145
art. 1 comma 1138 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019/2021);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Parere Garante privacy del 15 ottobre 2015 n. 535 (Parere su uno schema di regolamento in materia di "Trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di disabilità degli alunni censiti nell'Anagrafe nazionale degli Studenti");

Legge 13 luglio 2015 n. 107 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);

Protocollo d'intesa per la tutela del diritto alla salute, allo studio e all'inclusione (Accordo del 27 marzo 2015 tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Ministero della Salute);

Legge 8 novembre 2013 n. 128 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca);

Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78 (conv. legge 30 luglio 2010, n. 122);

Legge 3 marzo 2009 n. 18; (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità)

Intesa tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali del 20 marzo 2008 (Intesa in merito alle modalità e ai criteri per l'accoglienza scolastica e la presa in carico dell'alunno con disabilità);

Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006 art. 24;

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2006 n. 185; (Regolamento recante modalità e criteri per l'individuazione dell'alunno come soggetto in situazione di handicap, ai sensi dell'articolo 35, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289);

Legge 8 novembre 2000 n. 328 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali);

Decreto del Presidente della Repubblica 24 febbraio 1994 (Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap);

Legge del 27 ottobre 1993 n. 423 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 324, recante proroga dei termini di durata in carica degli amministratori straordinari delle unità sanitarie locali, nonché norme per le attestazioni da parte delle unità sanitarie locali della condizione di handicappato in ordine all'istruzione scolastica e per la concessione di un contributo compensativo all'Unione italiana ciechi)

Legge del 5 febbraio 1992 n. 104.

di Antonello Giovarruscio

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