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In Normativa e Diritti


Invalidità civile e handicap: chi può presentare domanda

Il riconoscimento dell'invalidità civile e dell'handicap spetta soltanto alle commissione mediche che accerteranno la natura della patologia.

16 aprile 2018

Considerando le numerose richieste di chiarimento che arrivano al nostro servizio, crediamo sia importante fare alcune precisazioni riguardo alla possibilità o meno di presentare domanda per visita di accertamento dell'invalidità civile e dell'handicap.  

Può presentare domanda di visita di accertamento qualsiasi persona, maggiorenne o minorenne che abbia una menomazione, perdita o anomalia di una struttura o di una funzione, sul piano anatomico, fisiologico, psicologico.

Pertanto, ogni persona a cui è stata riscontrata una malattia o menomazione ha assoluto diritto a fare richiesta di accertamento dell'invalidità civile. Saranno soltanto la commissione medica dell'ASL, e in seguito la commissione INPS, a valutare la situazione clinica del richiedente e decidere sul diritto o meno ad un riconoscimento dell'invalidità civile e di handicap o di handicap grave.

Qualsiasi opinione formulata a priori, cioè prima della visita medica da parte delle apposite commissioni, è da ritenersi soltanto un parere e, quindi, assolutamente non vincolante allo scopo della presentazione della domanda.  Questo perché, come già precisato, non rientra nelle competenze di altri soggetti, al di fuori delle commissioni che effettueranno l'accertamento, poter esprimere una valutazione dal punto di vista medico-legale, valutazione riservata strettamente alle suddette commissioni.

Pertanto l'interessato potrà presentare domanda di accertamento in ogni momento basando la sua richiesta soltanto sulla documentazione sanitaria in suo possesso dove risultano le patologie riscontrate. Tale documentazione medica dovrà essere presentata all'atto della visita in conformità a quanto è stato dichiarato nel certificato redatto dal medico di famiglia.

Visite unificate
Poiché per ottenere sia l'invalidità civile sia la situazione di handicap la procedura, nei due casi, è uguale, l'art. 6, della Legge 80/2006 ha introdotto alcune novità a proposito della semplificazione degli adempimenti amministrativi per le persone con disabilità, offrendo la possibilità, a richiesta dell'interessato, di unificazione delle visite di accertamento. Questo significa che può essere presentata in un'unica domanda la richiesta di accertamento dell'invalidità civile e quella dell'handicap. In questo modo i due accertamenti saranno effettuati contemporaneamente senza necessità di essere sottoposti a due diverse visite con le difficoltà che questa procedura comportava in passato: presentazione di distinte domande allungando, in questo modo, considerevolmente i tempi (Art. 6, della Legge 80/06)

Differenza tra invalidità civile e handicap 

Invalidi civili
Per quanto riguarda la possibilità di fare richiesta di visita di accertamento dell'invalidità civile, l'art. 2 della Legge 118/71, riguardante le norme in favore dei mutilati ed invalidi civili, stabilisce che: "... si considerano mutilati ed invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età".

Handicap
L'art. 3 della Legge 104/92 definisce lo stato handicap nel seguente modo:

3. Soggetti aventi diritto.

1. E' persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

3. Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici.


Normative di riferimento:
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104 : "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate."  (Pubblicata in G. U. 17 febbraio 1992, n. 39, S.O.).
     
  • Legge 30 marzo 1971, n. 118: "Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili" (G.U. 2 aprile 1971, n. 82)
 


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di Gabriela Maucci

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