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Perugia, siglata un’intesa per il sostegno alla disabilità e inclusione sociale

Protocollo regionale tra Inail, Regione Umbria, Cip, Anci e Comune di Sigillo. Scopo, sperimentare un modello innovativo di gestione dei temi della disabilità, per “andare oltre il puro adempimento degli obblighi di carattere normativo”

15 dicembre 2016

PERUGIA - Siglata un’intesa, in Umbria, per il sostegno alla disabilità e all’inclusione sociale. Firmatari dell’accordo, lo scorso 12 dicembre a Perugia presso Palazzo Donini, l’Assessore alla sanità della Regione Umbria Luca Barberini, il Direttore regionale Inail Umbria Alessandra Ligi, il Presidente regionale Cip Umbria Francesco Emanuele, l’assessore Edi Cicchi per Anci Umbria e il sindaco del Comune di Sigillo Riccardo Coletti.
 
La progettualità concretizzata – che era stata anticipata in occasione di una conferenza stampa tenutasi il 27 luglio presso la Camera dei Deputati a Roma – poggia sull’idea che una società veramente inclusiva di tutte le situazioni di disabilità generalmente considerate, parta da una urbanistica locale proiettata a realizzare un completo abbattimento delle barriere architettoniche, iniziando dagli spazi pubblici. Tali azioni, di pari passo, devono però essere accompagnate da una nuova cultura che interpreti la disabilità non come questione da superare al momento del bisogno, bensì secondo una logica pianificatoria e di sistema.
 
“In questo accordo – ha sottolineato Luca Barberini, Assessore alla Sanità della Regione Umbria – è contenuto infatti il progetto “Una comunità composta da tutti: il modello del comune di Sigillo”, che prevede numerosi azioni ed attività di sensibilizzazione, pratica sportiva e abbattimento delle barriere, tra cui la realizzazione di eventi integrati di sensibilizzazione in materia di disabilità, la promozione di incontri con sportivi paralimpici e altri testimoni privilegiati in materia di disabilità e la realizzazione di giornate ludico sportive, l’avvio di concorsi di idee per realizzare strumenti didattici o campagne comunicative finalizzate anche a promuovere un'accessibilità totale negli edifici pubblici.
 
Per Alessandra Ligi, Direttore regionale Inail Umbria, si tratta di un importante impegno comune per lo  sviluppo e la graduale realizzazione di città a misura di disabile, quale modello di riferimento volto a garantire servizi, spazi e ambienti civici accessibili e orientati alla inclusione ed integrazione di tutti.  Ha sottolineato ancora che fondamentale risulta il coinvolgimento di tutte le componenti cittadine a partire dai giovani, soggetti privilegiati nel realizzare il cambiamento culturale necessario per  rendere concreto ed efficace il processo di integrazione delle persone disabili. (Inail.it)
 

di Ambra Notari

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