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Secondo Programma di Azione Biennale sulla Disabilità

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2017 il Decreto del Presidente della Repubblica del 12 ottobre 2017 che adotta il Secondo Programma di Azione Biennale sulla Disabilità

13 febbraio 2018

Il Programma di Azione Biennale è il documento con cui l’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con Disabilità (OND) tutela e persegue i diritti umani delle persone con disabilità come previsto dalla Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità, ai sensi dell’art. 3, comma 5, della Legge 18/19, che ha ratificato la Convenzione.
Questo Programma segue il Primo Programma di Azione Biennale adottato con il D.P.R. il 4 ottobre 2013, con il quale l'Italia ha dato corpo agli impegni assunti proprio con l’adesione alla stessa Convenzione con un sguardo attento ed un rinnovato impegno verso i temi che riguardano la disabilità.

Il Programma nasce come espresso nell’Allegato 1 cap. 1 “(…) da un serio e lungo lavoro preparatorio, che ha visto il coinvolgimento delle più importanti Istituzioni dello Stato, delle Autonomie locali, delle Organizzazioni delle Persone con Disabilità, delle principali Forze sociali, di esperti e ricercatori. Il metodo di lavoro dell'OND, altamente partecipativo e rispettoso delle disposizioni convenzionali onusiane che richiedono il coinvolgimento attivo delle organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità, può essere considerato esempio di "buona politica", nutrita di competenze, partecipazione e visione del futuro.” 

Le linee di indirizzo contenute nel documento riprendono in parte quelle già espresse nel Primo Programma proprio con lo scopo di indicare la continuità con le attività e gli obiettivi già delineati. Risulta importante indicare come siano puntualmente definite le priorità di azione declinate in otto linee d'intervento. Di queste sette riprendono quelle perseguite nel Primo Programma alle quali è stata aggiunta una linea di lavoro specifica sul tema dello sviluppo degli strumenti di conoscenza della condizione delle persone con disabilità e dell'attuazione delle politiche a sostegno delle persone con disabilità.
Per ogni linea di azione sono definiti: gli scenari, il raccordo con il Primo Programma, gli obiettivi, le azioni, i soggetti coinvolti, i destinatari e la sostenibilità economica.
 
I diversi punti cardine del Programma sono gli elementi intorno ai quali vengono definiti gli obiettivi prioritari da perseguire; mai singoli e circoscritti, ma fortemente connessi come richiede il tema vasto dei diritti delle persone con disabilità.
Questo è il caso dell'accessibilità, che oltre ad essere specifico obiettivo da raggiungere, risulta trasversale a tutti i contenuti; condizione ineludibile per la realizzare la reale partecipazione delle persone con disabilità in tutti gli ambiti e contesti a cui la stesso Programma si rivolge.

L’accessibilità è perseguita con numerose azioni e l’impegno verso diversi interlocutori (al capitolo 8 - LINEA DI INTERVENTO 6 - Promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità-) e tocca direttamente i diversi ambiti tra i quali quello della mobilità, della autonomia, del lavoro, della scuola, del turismo e del patrimonio culturale. Ha tra le sue linee programmatiche, per citarne alcune: un nuovo e necessario approccio della normativa vigente in materia di superamento delle barriere architettoniche; la diffusione della progettazione universale nella realizzazione delle soluzioni progettuali e l’adozione del accomodamento ragionevole per la fruizione da parte delle persone con disabilità degli spazi, delle attrezzature e dei servizi (come indicato nella Legge 18/09).

Per un'attenta disamine dei contenuti si rimanda alla lettura del testo del decreto.

Immagine tratta da pixabay.com

di Giuseppina Carella

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