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In Accessibilità


Come migliorare la fruizione per le persone con disabilità visiva nel bagno.

Come poter realizzare un bagno che abbia delle caratteristiche di comunicatività, comfort e sicurezza che ne possano migliorare la fruizione da parte di persone con disabilità visiva.

13 dicembre 2012

Realizzazione scheda architetto Daniela Orlandi

Premessa
Linee guida generali
Servizi igienici in ambito residenziale
Servizi igienici in ambito pubblico


Premessa
Per la progettazione di un bagno che tenga conto anche delle problematiche di persone con disabilità visiva la normativa tecnica di riferimento in materia di accessibilità, DM 236/89, detta solo indicazioni generali che si possono desumere dalla articolata definizione di barriere architettoniche:

“Per barriere architettoniche si intendono:
a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti;
c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.”

Al punto c della definizione si parla di accorgimenti e segnalazioni per l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo in particolare per i non vedenti e gli ipovedenti, mentre al punto b si indicano come barriere gli ostacoli che impediscono la comoda e sicura utilizzazione degli spazi.

Nella stessa normativa tecnica per l’accessibilità, agli articoli che trattano dei bagni (Artt. 4.1.6 e 8.1.6) non si trovano precisazioni al riguardo delle esigenze di persone con disabilità visiva.

Come poter realizzare un bagno che abbia delle caratteristiche di comunicatività, comfort e sicurezza che ne possano migliorare la fruizione da parte di persone con disabilità visiva cercheremo di spiegarlo sulla base della lettura di un testo inglese realizzato dal Royal National Institute for the Blind intitolato “Building sight” e sulla base di suggerimeti legati all’esperienza.

E’ opportuno che nella lettura critica di queste linee guida sia fatta una distinzione tra la progettazione in ambito residenziale e quella in ambito pubblico perché in quest’ultimo caso i parametri dovranno tenere conto del fatto di avere una utenza molto diversificata e quindi le soluzioni devono essere frutto di una progettazione di tipo plurisensoriale e multi opzionale, in considerazione delle specifiche funzioni (destinazioni d’uso) della struttura ove il bagno è ubicato.


Linee guida generali per migliorare la percezione dello spazio e delle attrezzature del bagno
L’illuminazione deve essere diffusa.
La superficie delle pareti e dei vari componenti dovrebbe essere opaca (non riflettente) per evitare fenomeni di abbagliamento e riflessione.
Il pavimento dovrebbe essere antiscivolo e di facile pulizia, se vi sono tappeti è opportuno che vengano incassati a filo pavimento.
Un adeguato contrasto cromatico e tonale col muro e con il pavimento può aiutare ad identificare sanitari e attrezzature. Lavabo, wc, porta asciugamani, e pulsanti dovrebbero essere bene evidenziati attraverso l’uso di piastrelle, di colore contrastante, collocate lungo il loro bordo.
Questi elementi possono essere anche di colore bianco, purché lo sfondo su cui si trovano sia adeguatamente in contrasto.
I sanitari dovrebbero avere un tono che contrasta con le pareti e il pavimento.
Anche i piccoli oggetti come il porta rotoli o il portasapone devono essere bene illuminati e collocati su un fondo che offra adeguato contrasto.
I cestini porta rifiuti vanno messi in contrasto con le pareti ed il pavimento di fondo e non vanno posizionati lungo gli spazi di percorrenza.

Il pulsante o la corda del segnale di allarme dovrebbe essere collocato a due altezze: una normale e l’altra raggiungibile da terra. Il cordoncino dell’allarme deve essere ben riconoscibile dal contesto ed è importante che la sua ubicazione si attenta evitando angoli o zone inaccessibili.

Portasciugamani e corrimano devono essere ben fissati e posizionati per il miglior uso del bagno da parte di persone anziane o con problemi motori. Anch’essi devono esser diversi per colore e tono dalla parete su cui sono montati.

La collocazione di uno specchio sopra il lavabo richiede alcuni accorgimenti: alcune persone possono avere bisogno di utilizzarlo ad una distanza ravvicinata inoltre le luci: devono poter illuminare il viso della persona senza essere visibili sullo specchio. Quindi sono da evitare specchi con luci incorporate.
Specchi a parete ubicati sulla parete opposta alla porta possono causare alle persone ipovedenti confusione nella percezione dello spazio, quindi vanno evitati.

Attaccapanni ad altezza della testa sono da evitare perché sono un potenziale pericolo.

La temperatura dell’acqua dei sanitari (lavabo, doccia, bidet) deve essere regolata termicamente, mediante un miscelatore termostatico. Il diffusore dell’acqua deve contrastare con le mattonelle di fondo. I comandi di on e off e di caldo e freddo devono essere ben visibili e a rilievo.


Servizi igienici in ambito residenziale
L’alloggio e in particolare il bagno sono spazi soggettivi nell’ambito dei quali una persona con disabilità può organizzare l’ambiente in funzione delle proprie esigenze di mobilità e/o di percezione oltre che in base alle proprie scelte estetiche.
La personalizzazione di questo spazio potrà armonizzare la natura plurisensoriale delle soluzioni con le modalità di fruizione e percezione dello spazio proprie della persona.
A tal fine si ritiene utile suggerire una lettura delle linee guida generali per poter procedere ad una progettazione attenta. La scelta dei materiali e delle attrezzature non è quindi un vincolo purchè si comprendano le prestazioni a cui rispondere e si tenga presente il fattore “sicurezza”.

Servizi igienici in ambito pubblico
Per favorire la mobilità e l’orientamento in ambito pubblico (ad esempio alberghi, ristoranti, siti di interesse culturale, ecc.) una volta raggiunta l’area dei servizi igienici, con un percorso attrezzato con segnalazioni tattili sul calpestio e mappe tattili visive, la persona con disabilità visiva dovrebbe essere informata delle caratteristiche spaziali e distributive dei servizi quali la forma, la dislocazione dei sanitari e la eventuale suddivisione per sesso.
A tal fine una MAPPA TATTILE VISIVA dei servizi igienici, collocata in corrispondenza dell’ingresso e sulla porta del bagno, potrebbe agevolare l’orientamento e l’uso del servizio stesso da parte di persone non vedenti e ipovedenti.



Bibliografia
RNIB, See it right, RNIB London 1993
Project Rainbow, Colour and contrast, Research Group for Inclusive Environments (CD rom)
PETER BARKER, JON BARRICK, ROD WILSON, Building Sight, RNIB Royal National Institute for the Blind, London 1995

di utentedemode

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