Dicembre 2018

Visualizza la pagina 59 di SuperAbile Inail di Dicembre 2018 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

RUBRICHE Inail... per saperne di più

A Imperia infortunati, familiari e cittadini incontrano lo yoga

Come questa tecnica orientale possa aiutare ad affrontare le esperienze traumatiche e a raggiungere un maggiore benessere fisico e psicologico. Offrendo agli assistiti nuovi strumenti per il recupero della vita sociale e di relazione

Luisella Zoni - Assistente sociale della Sede Inail di Imperia

Negli ultimi anni si fa un gran parlare di yoga e di yoga per tutti, in particolare. L’insegnante indiano T.K.V. Desikachar afferma: «Chiunque può respirare. Dunque chiunque può praticare yoga». Ma cosa si intende esattamente per yoga e perché proporlo proprio a tutti?

Sinteticamente, con il termine yoga si indicano una serie di tecniche fisiche e meditative millenarie basate sulla respirazione, che mirano a esplorare l’animo umano, per pervenire a una maggiore consapevolezza personale e saper quindi gestire il proprio corpo e le proprie emozioni. Questa disciplina, che ha profonde radici in Oriente, è ormai conosciuta e praticata ovunque e da chiunque, quindi anche da persone con disabilità.

Silvia Briganti, nel forum Yoga per disabili e psicopedagogia dei linguaggi, riporta infatti che «dal punto di vista dell’handicap fisico di vario tipo, le posizioni yoga (asana) e le tecniche di respirazione (pranayama) migliorano la circolazione lenta del sangue, stimolano le funzioni nervose e sviluppano i muscoli deboli. Si può ottenere così un miglioramento della salute generale del corpo».

Perché quindi non proporre un incontro di avvicinamento allo yoga agli assistiti Inail?

La sede Inail di Imperia non è nuova a iniziative innovative. Anche in questo caso, come è stato con la pet therapy, la garden therapy e il trainingautogeno, proposti negli scorsi anni, ha voluto fornire approcci e strumenti sempre nuovi per favorire il massimo recupero e la valorizzazione piena delle potenzialità residue della persona dopo il trauma dell’infortunio.

E così diversi infortunati sul lavoro di Imperia, numerosi familiari e cittadini curiosi sono stati protagonisti dell’incontro “Appuntamento con lo yoga,” promosso dalla sede Inail e realizzato in collaborazione con il Comune di Cipressa, presso la bellissima location, con vista sul mare, dell’Anfiteatro della Torre Gallinaro.

Tiziana Bartolini, insegnate yogin e counselor di mediazione corporea, ha condotto l’incontro, illustrando cosa si intende quando si parla di yoga e come questa tecnica possa aiutare ad affrontare esperienze traumatiche di diversa natura e a raggiungere un benessere psico-fisico.

L’insegnante, dopo una breve introduzione teorica, ha proposto alcune pratiche di movimento e di respirazione semplici e alla portata di tutti i presenti, comprese le persone con paraplegia, e un momento di visualizzazione guidata. Ciò che ha più colpito i partecipanti è stato il “potere evocativo della voce”. La voce, in questo caso quella dell’insegnate Tiziana Bartolini, calda e profonda, ha saputo indurre serenità e calma e divenire, essa stessa, una grande facilitatrice nel percorso di visualizzazione interiore e di accompagnamento al benessere psico-fisico.

Prima della chiusura dell’incontro è stato dato spazio a domande, curiosità e richieste di precisazioni da parte dei presenti. A conclusione della serata, le persone intervenute hanno espresso grande soddisfazione per l’iniziativa e una serie di rimandi positivi.

Elemento significativo rappresentato dai convenuti riguardo a tale piacevole esperienza è stata la possibilità di avvicinarsi a questa pratica antichissima che, tramite una serie di esercizi fisici e mentali, permette sia al corpo che alla mente di diventare più forti e combattere lo stress, entrando in contatto con le nostre personali debolezze e limitazioni e trasformandole in un punto di resilienza.

58