Dicembre 2018

Visualizza la pagina 56 di SuperAbile Inail di Dicembre 2018 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

  - CONTINUA DA PAGINA 56

enti previdenziali. Diversamente, per quanto riguarda l’Inail e la causa di servizio, non si ha diritto ad avere un accertamento/riconoscimento per invalidità civile – se riferito allo stesso evento o causa invalidante – se è già stata riconosciuta un’invalidità sul lavoro (Inail) o per causa di servizio. Solo quando una menomazione o infermità causata dal servizio o dal lavoro (Inail) non ha dato luogo a nessun riconoscimento, è possibile richiedere un accertamento per invalidità civile.

Le prestazioni economiche a cui possono avere diritto i lavoratori invalidi sono diverse secondo l’ente previdenziale di appartenenza. In particolare, le prestazioni economiche concesse ai lavoratori invalidi del settore privato sono la pensione di inabilità, l’assegno mensile per assistenza personale e continuativa (assegno di accompagnamento) e assegno ordinario d’invalidità. Secondo la normativa in vigore dal primo settembre 1995 la pensione di inabilità, così come l’assegno ordinario d’invalidità concesso ed erogato dall’Inps, non sono cumulabili con la rendita vitalizia Inail, se riferita allo stesso evento o causa, fino a concorrenza della rendita stessa. Pertanto, è possibile avere un accertamento e riconoscimento di pensione di inabilità o assegno ordinario d’invalidità e, contemporaneamente uno Inail, per lo stesso evento o causa, ma i benefici economici spettanti non saranno cumulabili. Per esempio, nel caso di un grave infortunio sul lavoro (Inail) che precluda la possibilità di continuare a svolgere un’attività lavorativa, può essere presentata domanda di accertamento sia Inail sia Inps; nel caso in cui venga riconosciuta una rendita e, contemporaneamente, la pensione di inabilità le due prestazioni non saranno cumulabili. Infatti, quando l’inabilità è causata da infortunio sul lavoro o malattia professionale la pensione sarà corrisposta soltanto per la parte eventualmente eccedente l’ammontare della rendita (articolo 2, comma 6 legge 222/84; articolo 1, comma 43 legge 335/95). Inoltre, coloro a cui è stata riconosciuta dall’Inps l’inabilità lavorativa possono ottenere l’assegno mensile per l’assistenza personale e continuativa, se si trovano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure hanno bisogno di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (articolo 5, comma 1, legge 222/84 circolare Inps 28 maggio 1987, n. 139). Tuttavia, l’assegno Inps è incompatibile con l’assegno mensile di assistenza personale e continuativa (assegno di accompagnamento) corrisposto dall’Inail (articolo 5, comma 1, lettera b, legge 222/84).

Invalidità civile: compatibilità Inail e altre prestazioni pensionistiche. La pensione, come tutte le altre prestazioni pensionistiche previste per invalidità civile, era incompatibile con le pensioni dirette concesse a seguito di invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro (Inail) o per causa di servizio, nonché con gli altri trattamenti pensionistici diretti erogati a titolo di invalidità (art. 3, legge 407/1990). Il divieto di cumulo è stato abrogato dall’articolo 12 della legge 30/12/1991, n. 412, ma limitatamente agli invalidi civili totali (100%), ai ciechi civili e ai sordi civili, i quali possono cumulare la pensione conseguita per invalidità civile con gli altri trattamenti pensionistici sopra specificati, a condizione che si rientri nel limite di reddito previsto annualmente per la concessione delle pensioni erogate per invalidità civile.

57