Dicembre 2018

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CINEMA/2

Detective per caso, attori per talento

Un film vero e proprio, che dura 85 minuti ed è distribuito da Medusa. Un giallo che fa ridere, ma anche riflettere. Detective per caso èl’opera prima di un’accademia speciale, che si chiama L’Arte nel Cuore e ha un obiettivo chiaro: l’inclusione sociale attraverso la valorizzazione dei talenti “disabili”. Ed è un vero talento, infatti, quello di Emanuela Annini, 32 anni e una sindrome di Down che scompare dietro una recitazione professionale e che non sfigura accanto ad Alessandro Tiberi e Claudia Gerini, insieme a lei nel film. Merito di Daniela Alleruzzo, fondatrice dell’accademia e ideatrice del lungometraggio che ha fortemente voluto, come dimostrazione, sul grande schermo, che un attore con disabilità è un attore e basta, quando ha talento e sa emozionare.

Detective per caso, presentato lo scorso ottobre alla Festa del cinema di Roma e atteso a inizio anno in sala, si propone come “rivoluzione cinematografica e culturale”, perché recitano attori professionisti con disabilità, in un film che di disabilità non parla proprio. Diretto dal regista Giorgio Romano, racconta di un gruppo di amici, al tempo stesso testimoni, vittime, e “detective per caso”: accanto a Emanuela Annini, nel film Giulia, c’è il cugino Piero, interpretato da Alessandro Tiberi. E poi un gruppo di giovani attori, tutti allievi dell’accademia L’Arte nel Cuore, disabili e non. Al loro fianco, attori del calibro di Paola Cortellesi e Massimiliano Bruno, che «hanno sposato questo progetto senza nulla chiedere in cambio», spiega Alleruzzo, «così come i tanti altri professionisti che ci hanno permesso di realizzare un film di qualità, con un budget bassissimo e in sole quattro settimane. Ho prodotto il film insieme a Susi Zanon e Guia Invernizzi Cuminetti: un progetto al femminile, perché sono le donne le prime ad avere il coraggio di abbattere le barriere. Lo scopo finale è spostare i confini: non ci sono ruoli né gerarchie, non c’è sano né malato. Ci sono solo esseri umani, che vivono le proprie ambizioni e i propri sogni». [C.L.]

In foto gli attori dell’Accademia L’Arte nel Cuore, nata nel 2005 per offrire a giovani talenti, disabili e non, la possibilità di raggiungere reali risultati professionali. La sede principale di Roma è frequentata da circa 150 allievi. La succursale di Milano, aperta un anno fa, conta una quarantina di studenti.

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