Dicembre 2018

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del volume: «Salvare la memoria e l’onore», mormora Papio Mutilo, come se dovesse ricordare a se stesso il dovere di «salvare la vita di chi è rimasto». [L.B.]

LIBRI

Raccontare la sordità con ironia

Sara Giada Gerini
#Facciamoci Sentire
OchoTocho 2018
176 pagine, 9,90 euro

Sorda dalla nascita per una rosolia contratta dalla madre al quarto mese di gravidanza, Sara Giada Gerini è una giovane donna piena di grinta, ex campionessa olimpionica di pallavolo della Nazionale sordi, salita alla ribalta delle cronache dopo aver postato, nel settembre 2016, sulla sua pagina Facebook un video nel quale rivendicava il diritto ai sottotitoli nei programmi televisivi Rai.

Il video, visto da 29 milioni di persone e condiviso quasi 832mila volte, ha trasformato Sara in una ironica “Giovanna d’Arco delle pari opportunità” per chi non ha il dono dell’udito. Nel volume #FacciamociSentire. La sfida invisibile (OchoTocho), con il supporto della scrittrice e giornalista Marina Migliavacca Marazza, Sara ripercorre la sua vita, affrontata con grinta e senso dell’umorismo, anche se non è facile, la quotidianità per chi ha una disabilità che non si vede. Lei però, ribadisce, «non ci sente con le orecchie, ma col cuore».

Bellissima, disinvolta anche nelle situazioni più imbarazzanti (per esempio quando qualcuno che non sa della sua disabilità sensoriale le fa notare che non ascolta), l’autrice vuole lanciare da queste pagine una rivoluzione culturale che contempli in prima linea l’inclusione. [L.B.]

RAGAZZI

Perdere la memoria, non i ricordi

Tina Vallès
La memoria dell’albero
Solferino 2018
240 pagine, 16 euro

Vincitore in Spagna del premio Llibres Anagrama 2017, il romanzo La memoria dell’albero (Solferino) snocciola una fiaba malinconica, adatta anche agli adulti. Filologa di formazione, autrice di racconti, romanzi, libri per bambini e album illustrati, la catalana Tina Vallès ripercorre la storia di Joan e Jan, nonno e nipote, legati da un filo indissolubile.

Per questo Jan fa salti di gioia quando viene a sapere che i nonni lasceranno Vilaverd per trasferirsi a Barcellona, a casa sua. Ma, con la sensibilità intuitiva tipica dell’infanzia, non tarda a capire che qualcosa non va: il nonno non è più lo stesso. Mentre i suoi genitori fanno il possibile perché la quotidianità scorra come sempre, Jan coglie il cambiamento nei gesti mancati, nelle parole non dette o sussurrate dietro una porta chiusa, nel cucù che Joan, orologiaio, non sa più riparare.

Nel commovente sforzo di non lasciarlo andare, nonostante la demenza senile, Jan si tiene stretto alle storie del nonno, per costruire e conservare i ricordi che vivono nel cuore, e che per questo non possono svanire. [L.B.]

Ilaria e la sua voglia di vivere

Incontri, momenti sereni e difficili, tanti volti. Nel diario di Ilaria Colamartino sono concentrate speranze e coraggio di una ragazza piena di sogni, scomparsa prematuramente a causa di una rara malattia intestinale. Non potendo muoversi facilmente, aveva trasformato la sua stanza in un luogo dove gli amici del suo gruppo trovavano rifugio per confidarsi. Fra loro Maria Luisa Catalano, autrice del volume Ti aspetto da Ilaria (Paoline, 208 pagine, 14 euro); con Ilaria aveva un legame profondo, tanto da scrivere il libro in prima persona per ripercorrerne l’itinerario esistenziale. Per la ragazza anche potersi sedere sulla carrozzina e non stare forzatamente a letto rappresenta una possibilità di autonomia; pur dipendendo da altri nella quotidianità, non perde il sorriso né la voglia di vivere. Una testimonianza intensa e preziosa. [L.B.]

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