Dicembre 2018

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Lo yoga rilassa tutti. Anche chi ha la sindrome di Down

Si parte con un corso propedeutico dedicato e si arriva a frequentare le lezioni aperte a tutti. Succede a Milano, grazie alla disponibilità di un’istruttrice, di una palestra e dell’associazione di volontariato Vivi Down

Quando si danno più opportunità, nuove possibilità oppure la facoltà di fare una scelta, in genere le persone rispondono. Anche quelle con un cromosoma in più.

È per questo che l’associazione Vivi Down di Milano ha pensato di organizzare «qualcosa di diverso dal solito nuoto», spiega Stella Forti, responsabile della onlus. «Tutto è nato dall’incontro con Monic, titolare della palestra Yogamilan, un’insegnante di yoga che voleva spendere un po’ del suo tempo libero con noi, che siamo un’associazione di volontariato. E visto che i progetti che funzionano meglio sono quelli in cui a essere disponibile è un professionista che mette al nostro servizio le proprie competenze, cosa c’era di meglio di un corso di yoga?». Presto detto, presto fatto. Così, a fine ottobre, è partito il progetto “Yoga Down & Up”, una lezione gratuita di yoga a settimana, il mercoledì pomeriggio alle 17, rivolta alle persone con sindrome di Down.

«Finora si sono iscritti cinque giovani, tutti sotto i 30 anni, più due ragazze che già lo avevano praticato insieme alle loro mamme, che erano molto snodate e che dopo poco sono state inserite negli altri corsi, quelli aperti a tutti. L’obiettivo finale, infatti, è proprio quello dell’integrazione», continua Stella Forti: «si parte con le lezioni propedeutiche dedicate alle persone con trisomia 21, in modo da fare acquisire loro le posizioni di base, per poi arrivare a metterle in grado di frequentare, se vogliono, uno dei vari corsi di yoga attivi nella palestra e, comunque, sempre sotto la supervisione di Monic o di un’altra istruttrice». Le lezioni propedeutiche, facendo così, rimarranno sempre aperte a nuovi iscritti anche per il 2019, almeno fino a maggio e fino a una capacità massima di dieci allievi per classe. «A Milano siamo l’unica associazione ad aver fatto partire un progetto simile. Ci sono pochissime esperienze in Italia, mentre in Spagna, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti lo yoga per persone con bisogni speciali è più sdoganato», commenta la responsabile della onlus.

Vivi Down è nata nel 1988 da alcuni genitori che all’epoca chiedevano che i loro figli fossero seguiti da medici specialisti sensibili ai problemi legati alla trisomia 21. Ora l’associazione segue circa 450 famiglie, offrendo servizi per la salute, supporto psicologico, gruppi di auto mutuo aiuto, programmi per valorizzare le competenze di ciascun ragazzo (dalla scuola allo sport) e infine il progetto “Un volontario per amico”. Perché, per molti giovani con la sindrome di Down, trovare un coetaneo con cui andare al cinema, allo stadio, a fare shopping o a mangiare una pizza, non è così scontato. [M.T.]

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