Dicembre 2018

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SPORT Ho fatto goal

Tira un calcio all’esclusione

Insuperabili è un’associazione che, partita da Torino, fa giocare a pallone i ragazzi con disabilità. Ma l’iniziativa si è ingrandita: a oggi conta 13 Academy in tutta Italia e presto ne aprirà un’altra. Come testimonial molti calciatori di serie A, tra cui il capitano della Juventus Giorgio Chiellini

Michela Trigari

Fabio ha otto anni e le sua passione è il calcio. Gioca da tre stagioni e, con il suo deambulatore, corre, dribbla e tira in porta. Nella sua squadra, l’Asd Total Sport di Torino, ci sono un portiere in carrozzina, un attaccante con le stampelle e tanti altri piccoli atleti speciali. Sono gli Insuperabili, un nome che non c’entra nulla con questa rivista perché si tratta di una onlus nata nel 2012 nel capoluogo piemontese e via via cresciuta nel tempo come veicolo di promozione sportiva e divertimento. Oggi conta altre dodici Academy in tutta Italia – a Ivrea, sempre nel torinese, Genova, Milano, Rovetta (Bergamo), Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona), Chioggia (Venezia), Bologna, Roma, Napoli, Parabita (Lecce), Siracusa e Firenze, appena partita; a gennaio ne aprirà un’altra a Catanzaro. Così l’iniziativa è ormai diffusa su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo circa 500 ragazzi, perché l’amore per il calcio fa cadere ogni barriera. Il progetto, infatti, «si rivolge a bambini dai quattro anni in su, giovani e adulti con disabilità fisica e motoria, cognitivo relazionale, comportamentale e sensoriale, utenti di centri diurni, comunità, associazioni, cooperative sociali e Asl, genitori degli atleti coinvolti», spiega il presidente della onlus Davide Leonardi. Il team che segue questi calciatori “non più in erba” è multidisciplinare: «Affianca le competenze tecnico-sportive a quelle psico-educative, a cui si aggiunge la

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In alto: una delle formazioni di Torino. A lato: un tiro al pallone durante gli allenamenti.  Per conoscere più da vicino questa realtà: insuperabili.eu. Foto One+Nine Images

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