Dicembre 2018

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CRONACHE ITALIANE/1 Milano

Anche i nonni hanno bisogno di parlare

Si ritrovano di fronte a difficoltà inaspettate, si fanno in quattro per stare accanto ai nipotini disabili e non di rado si mettono a caccia di iniziative e terapie innovative per i loro familiari. Ma nessuno si occupa di loro e dei loro bisogni. A partire dalla necessità di confrontarsi con altri. Fino a quando un giorno l’associazione L’Abilità...

Dario Paladini

«Quando mi hanno comunicato la diagnosi su mio nipote, il primo pensiero è andato a mia figlia e a ciò che poteva voler dire per lei e per la sua vita». Patrizia Chiesi è la nonna di un bambino autistico: lo accompagna in piscina, lo porta al parco, va a prenderlo alla scuola materna. Né più e né meno di quel che fanno milioni di nonne e nonni in tutto il mondo.

«È un bimbo delizioso, affettuosissimo, molto tenero, per me è una gioia infinita. Non parla, ma mette in moto un po’ tutti i sensi per comunicare ed è fantastico». Come ogni nonna stravede per il nipote, ma Patrizia ha i piedi ben piantati a terra e non si nasconde le difficoltà. Oggi partecipa al Gruppo Nonni dell’associazione L’Abilità, nata nel 1998 a Milano e impegnata nell’offerta di servizi e supporto ai bambini con disabilità e alle loro famiglie soprattutto nell’ambito del tempo libero, del gioco e dell’educazione.

«Ci siamo resi conto che i nonni sono una figura molto presente e importante nella vita dei bambini che frequentano la nostra sede», spiega Federica Aventaggiato, psicologa e coordinatrice del gruppo. «Qualche mese fa abbiamo allora pensato di creare per loro un luogo in cui potessero raccontarsi, confrontarsi e ascoltare».

Il gruppo per ora è formato da sei nonni e nonne, si incontrano una volta al mese e sono guidati dalla psicologa e da un educatore. «Abbiamo scoperto che hanno una gran voglia di parlare e di incontrare qualcuno che li ascolti», sottolinea Aventaggiato. «Raccontano la loro storia di nonni, i loro sentimenti, le emozioni, quali problemi affrontano nel quotidiano, chiedono consigli. C’è un clima molto rilassato». Capita di rado di incontrare iniziative per i nonni con nipoti disabili. Ma per L’Abilità prendersi cura «di un bambino significa farsi carico delle sue esigenze e, allo stesso tempo, di quelle della sua famiglia»: non solo i genitori e i fratelli, ma appunto anche i nonni. Anche loro si ritrovano di fronte a situazioni e difficoltà inaspettate e di cui spesso ignoravano l’esistenza. «Trascorriamo con i nostri nipoti un sacco di tempo, abbiamo una nostra visione delle cose e abbiamo anche necessità di avere informazioni e scambio con gli altri nonni», afferma Patrizia.

Nessuno di questi nonni si sente “sfortunato”, almeno tra quelli che frequentano L’Abilità. «Il mio amore per mio nipote è incondizionato e tra me e lui esiste una bella complicità«, racconta Patrizia. «Con lui vivo un rapporto che

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