Ottobre 2018

Visualizza la pagina 41 di SuperAbile Inail di Ottobre 2018 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

MISCELLANEA

non per gioco

Alzheimer: quando la pet-therapy si fa con peluche robotizzati

Giochi per bambini che diventano strumenti di riabilitazione per anziani o disabili. Sono i due progetti realizzati attraverso un gatto robotizzato e normali bambole dalla Fondazione Sacra Famiglia in favore di un gruppo di persone con demenza senile e Alzheimer, ospitate nel Centro Villa Sormani di Cesano Boscone (Milano). In gergo tecnico si chiamano robotic pet-therapy e doll therapy. Queste attività coinvolgono anche il terapista occupazionale e richiedono ambienti realistici: una zona salotto, una nursering dotata di fasciatoio, abiti da neonato, passeggino. Gli utenti interagiscono con il peluche o le bambole su scelta autonoma, su intervento assistenziale in situazioni di disagio emotivo oppure durante gli esercizi per migliorare e mantenere le abilità residue.

traguardi

Nisreen, palestinese cieca, conquista un master in cooperazione

Nisreen, una ragazza palestinese musulmana e non vedente, già laureata in letteratura inglese, ha conseguito anche un master in cooperazione internazionale allo sviluppo che la ong italiana Vis (Volontariato internazionale per lo sviluppo) ha attivato a Betlemme. Lei abita a Hebron e come lavoro faceva l’insegnante per persone cieche. La famiglia, anche se non è ricca, l’ha sempre sostenuta nel suo percorso di istruzione. Per poter frequentare il master ha ottenuto una borsa di studio e in futuro spera di lavorare per i bambini in un’organizzazione non governativa oppure nell’amministrazione pubblica. Ora vuole ottenere un dottorato perché, «come dice mia madre, bisogna sempre impegnarsi per raggiungere il livello più alto, qualsiasi cosa si intraprenda nella vita».

Prototipi

Reagiro, la carrozzina che sterza da sola. Basta muovere il busto

Frenare e sterzare, volendo, semplicemente muovendo il busto. Così si può, per esempio, liberare una mano e rispondere al cellulare mentre si è in movimento. È la novità introdotta dalla carrozzina Reagiro, ideata e realizzata da un giovane ingegnere del design svizzero, Reto Togni. In sostanza è lo schienale oscillante che funge da volante, comandando le piccole ruotine anteriori a cui è collegato. Con questa invenzione, lo scorso anno Togni ha vinto il premio Snowdon per la disabilità durante gli Helen Hamlyn Design Awards, organizzati dal Royal College of Art di Londra, evento che premia i migliori progetti a carattere sociale. Oggi Reagiro è ancora un prototipo in attesa di brevetto, quindi non si trova sul mercato. Info: retotogni.com/the-reagiro.

che impresa

I “calzini pazzi” di John, 22enne milionario con sindrome di Down

Divertenti, colorati e di successo. Sono i John’s Crazy Socks, i “calzini pazzi” creati da John Cronin, un 22enne di New York con la sindrome di Down, che insieme a suo padre ha fondato due anni fa una vera e propria impresa sociale. Infatti metà della forza lavoro impiegata nella produzione – 15 persone – è composta da persone con disabilità e una parte degli utili è redistribuita in iniziative benefiche (il 5% dei ricavi, per esempio, è devoluto alle Special Olympics). Non poco, se si pensa che a partire dalla sua costituzione l’azienda ha realizzato oltre 2,5 milioni di dollari. Ora vende calzini in tutto il mondo e anche su Amazon. Tra i clienti illustri, l’ex presidente degli Stati Uniti John W. Bush e il cantautore Bob Dylan. Shop online su johnscrazysocks.com.

40