Ottobre 2018

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L’ESPERTO RISPONDE Numero verde 800/810810

Mobilità

Chiedo informazioni relative alle agevolazioni auto per le persone con disabilità. Mio padre è invalido civile al 100% con indennità di accompagnamento e handicap grave (art. 3 comma 3 legge 104/92) per un problema fisico. Vogliamo acquistare una vettura, ma non mi è chiaro se è obbligatorio l’adattamento per il trasporto. Ho letto la Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili dell’Agenzia delle entrate e mi sembra di aver capito che con la legge 104 in stato di gravità non è obbligatorio l’adattamento. È giusta la mia interpretazione?
In riferimento al suo quesito, la informiamo che invalido civile al 100% con indennità di accompagnamento e handicap grave (art. 3 comma 3 legge 104/92) per un problema fisico non è sufficiente a stabilire se l’auto deve essere adattata o meno al trasporto. La normativa sulle agevolazioni auto prevede per le persone con disabilità fisica due soluzioni: per le persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti c’è l’obbligo dell’adattamento qualora l’invalidità accertata comporti di per sé l’impossibilità o la difficoltà di deambulazione per patologie che escludono o limitano l’uso degli arti inferiori; l’adattamento al trasporto deve essere caratterizzato da un collegamento permanente al veicolo e tale da comportare un suo allestimento effettivo. Pertanto, non dà luogo ad «adattamento» l’installazione di semplici accessori con funzione di optional, ovvero l’applicazione di dispositivi già previsti in sede di omologazione del veicolo, montabili in alternativa e su semplice richiesta dell’acquirente. Per le persone con gravi difficoltà di deambulazione o pluriamputate non c’è l’obbligo dell’adattamento al trasporto, ma si tratta di persone riconosciute ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92, con patologie che comportano una grave e permanente limitazione alla capacità di deambulazione che può derivare anche da situazioni cliniche non direttamente collegate agli arti inferiori, che limitano comunque la deambulazione.

Senza barriere

Sono il direttore di un hotel al centro di Palermo. Nei pressi della nostra struttura c’è una rampa che consente alle persone con disabilità di salire sul marciapiede per poi accedere all’ingresso dell’hotel. Purtroppo, in modo ripetuto, le persone del condominio vicino ostruiscono il passaggio, parcheggiando auto e motorini. Questo comportamento crea grossi disagi ai nostri clienti con disabilità e in generale a tutti i pedoni, disabili o meno. Chiediamo se è possibile chiamare i vigili per la rimozione dei veicoli.
Sulla possibilità di far intervenire la Polizia municipale per l’occupazione di una rampa dedicata alle persone con disabilità, ricordiamo che l’art. 158 del Nuovo codice della strada (decreto legislativo del 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni) prevede espressamente al comma 2, lettera g, che la fermata e la sosta sono vietate «negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide di cui all’art. 188 e in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra i marciapiedi, rampe o corridoi di transito e la carreggiata utilizzati dagli stessi veicoli». Pertanto, qualora lo scivolo collocato nei pressi del vostro albergo fosse occupato, potete chiedere l’intervento del corpo di Polizia municipale, che provvederà a sanzionare il veicolo impropriamente parcheggiato. Si ricorda che ai sensi dell’art. 126-bis i trasgressori in contravvenzione possono subire una decurtazione di due punti sulla patente di guida.

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