Ottobre 2018

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RUBRICHE Lavoro

Se la PA non rispetta la legge, il collocamento avviene lo stesso

Una nota di ministero del Lavoro, Anpal e dipartimento della Funzione pubblica stabilisce che, in caso di mancato adempimento degli obblighi di assunzione, i Centri
per l’impiego potranno sostituirsi alle amministrazioni

Alessandra Torregiani

Con nota congiunta n. 7.571 del 10 luglio 2018 il ministero del Lavoro, l’Anpal e il dipartimento della Funzione pubblica hanno fornito indicazioni relative al monitoraggio sull’applicazione della legge n. 68/99 nella Pubblica amministrazione, dopo il decreto legislativo n. 75/2017.

La nota precisa che, in caso di mancata osservanza degli adempimenti previsti per il monitoraggio sull’applicazione della legge n. 68/99 o di mancato rispetto degli obblighi di assunzione, i Centri per l’impiego potranno sostituirsi alle amministrazioni inadempienti avviando d’ufficio il lavoratore con disabilità da assumere.

In proposito, si ricorda che l’articolo 10 del decreto legislativo n. 75/2017 ha introdotto dopo l’articolo 39 del decreto legislativo n. 165/2001, gli articoli 39-bis, 39-ter, 39-quater che contengono importanti novità per il collocamento delle persone con disabilità nella Pubblica amministrazione.

In particolare, l’articolo 39-quater prevede per le pubbliche amministrazioni l’obbligo di:

  • inviare il prospetto informativo previsto dall’art. 9 della legge n. 68/99 al dipartimento della Funzione pubblica, al ministero del Lavoro e delle politiche sociali e al Centro per l’impiego territorialmente competente. Il prospetto informativo deve essere inviato annualmente entro il 31 gennaio, con riferimento alla situazione occupazionale al 31 dicembre dell’anno precedente. Questa scadenza nel 2018 è stata prorogata al 28 febbraio. Dal prospetto informativo devono risultare il numero complessivo dei lavoratori dipendenti, il numero e i nominativi dei lavoratori computabili nella quota di riserva, nonché i posti di lavoro e le mansioni disponibili per i lavoratori disabili. Mentre le aziende private non devono inviare il prospetto qualora, nell’anno precedente, non ci siano stati cambiamenti di occupazione, le amministrazioni pubbliche invece devono sempre trasmettere tale prospetto a prescindere dalla modifica della situazione occupazionale;
  • trasmettere, in via telematica, entro i successivi 60 giorni, al Servizio inserimento lavorativo disabili territorialmente competente, al dipartimento della Funzione pubblica e al ministero del Lavoro e delle politiche sociali una comunicazione contenente tempi e modalità di copertura della quota di riserva, specificando anche eventuali bandi di concorso o convenzioni di cui all’articolo 11 della legge n. 68/99.

La nota n. 7.571/2018 precisa le modalità con cui le pubbliche amministrazioni devono effettuare le comunicazioni previste dall’articolo 39-quater del decreto legislativo n. 165/2001. In sostanza, nel caso in cui non vi avessero già provveduto entro il 28 febbraio 2018, le pubbliche amministrazioni avrebbero dovuto inviare il prospetto informativo entro il 15 settembre 2018.

Inoltre le amministrazioni pubbliche con una scopertura delle quote di riserva avrebbero dovuto provvedere, sempre entro il 15 settembre 2018, a trasmettere telematicamente una comunicazione contenente i tempi e le modalità di copertura della quota d’obbligo.

In caso di mancata osservanza di questi obblighi o di mancato rispetto dei tempi concordati, i Centri per l’impiego devono avviare numericamente i lavoratori disabili attingendo alla graduatoria vigente con profilo professionale generico e sono obbligati a comunicare le inadempienze al dipartimento della Funzione pubblica presso la presidenza del Consiglio dei ministri.

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