Ottobre 2018

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carri armati sono in strada per il golpe del 1991, il vecchio cieco sacrifica la propria vita per salvare quella del bambino. Una lunga indagine porterà il protagonista ormai adulto nel Nord siberiano, fra miniere dimenticate, caserme ed ex gulag, che per sette anni l’autore ha visitato come geologo.

Magistralmente lo scrittore e giornalista russo Sergej Lebedev – oggi 37enne, ma il suo esordio letterario (tradotto in dodici lingue) risale al 2011 – ha già la potenza evocativa dei celebri autori nati nella sua terra, scavandone i conflitti. [L.B.]

LIBRI

Contro la sordità di un figlio

Maria Venturi
Tanto cielo per niente
HarperCollins 2018
384 pagine, 19 euro

Maria Venturi, giornalista e regina del romanzo sentimentale italiano (dai suoi libri due fiction televisive di successo, come Orgoglio e Incantesimo), intitola la sua ultima fatica letteraria Tanto cielo per niente (HarperCollins). Mentre è in vacanza per un ultimo tentativo di far funzionare il rapporto con il marito Maurizio, Stella riceve una telefonata che mai avrebbe voluto ascoltare: il figlio minore Chicco (soprannome di Federico), nato con un deficit auditivo scoperto quando aveva quattro mesi, è sfuggito al controllo della sorella Lucia e della baby-sitter; a causa di un grave incidente, è ricoverato in condizioni disperate.

Il bambino diventa cartina di tornasole nella coppia: il padre non accetta la disabilità del figlio «imperfetto» e Stella non glielo perdona, allontanandosi da lui e concentrandosi solo sul bambino, sulle terapie e sugli apparecchi acustici, sui continui controlli e sull’operazione che con l’impianto cocleare potrebbe regalargli una vita quasi come quella di chi ci sente, anche se pronuncia stentatamente le prime parole con «tono gutturale e roco». L’autrice non nasconde gli errori della madre, che assolutizza l’amore per il secondogenito, trascurando anche la figlia maggiore: «Lottare contro la disabilità di Chicco è stata la sola cosa giusta che ho fatto nella mia vita», ribadisce la protagonista. [L.B.]

LIBRI

C’è dell’autismo in questa storia

Penelope Ward
Nei tuoi occhi c’è tutto
tre60 2018
360 pagine, 19 euro

Non ci sono dubbi: Nei tuoi occhi c’è tutto, della statunitense Penelope Ward (tre60), è un romanzo rosa a tutti gli effetti. Allison e Cedric sono giovani e bellissimi, lei fa la cameriera in un caffè, lui è un agente televisivo in carriera. Quando si incontrano per la prima volta si guardano negli occhi e si innamorano perdutamente. Ma ci vorranno ben 360 pagine e una serie di misteri svelati con calcolata lentezza a condurli al lieto fine dell’altare.

Fin qui tutto in regola, se non fosse che Alison desidera diventare insegnante di sostegno e Cedric ha una sorella autistica, che contribuirà a rinforzare il legame tra i due. Ne esce fuori una rappresentazione realistica di questa condizione, ispirata anche dalla figlia 12enne autistica dell’autrice. [A.P.]

 

Un padre racconta il dramma della malattia mentale in famiglia

«Questo è il libro che mi ero ripromesso di non scrivere mai. E lo avevo promesso anche a mia moglie. Ho mantenuto l’impegno per un decennio da quando nostro figlio minore, Kevin, si è impiccato nel seminterrato di casa, una settimana prima del suo ventunesimo compleanno nel luglio del 2005, dopo aver lottato per tre anni contro la schizofrenia». È drammatico il racconto dello statunitense Ron Powers nel volume Chissenefrega dei matti. Il caos e lo strazio della salute mentale, tradotto in Italia da Erickson. Partendo dalla propria esperienza come padre di due figli con disabilità psichica e schizofrenia, l’autore tratteggia un ampio panorama della malattia mentale, spaziando dalla nascita della psichiatria e della psicoanalisi alla storia dell’antipsichiatria nel XX secolo, con riferimenti al mondo dell’arte e della letteratura. Il lapidario titolo è la citazione di una e-mail scritta nel settembre 2010 da Kelly M. Rindfleisch, vice capogabinetto di Scott Walker, all’epoca dirigente della contea di Milwaukee. A ricordare quanto lo stigma e la lentezza delle istituzioni siano una triste realtà. [L.B.]

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