Ottobre 2018

Visualizza la pagina 33 di SuperAbile Inail di Ottobre 2018 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

CULTURA

I promessi sposi in Caa

Riuscire a far conoscere anche a chi ha problemi cognitivi la storia di Renzo e Lucia, protagonisti del celeberrimo romanzo I promessi sposi. È l’obiettivo della versione inbook del capolavoro di Alessandro Manzoni, ovvero una versione con testo in simboli secondo le regole della Caa (comunicazione aumentativa alternativa). L’idea, venuta all’Associazione per lo sviluppo del potenziale cognitivo di Lecco, è stata raccolta da Teka Edizioni. Realizzato con il contributo di Avis, il libro è stato tradotto in simboli dal Centro sovrazonale di comunicazione aumentativa della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Le illustrazioni sono del fumettista Marcello Toninelli. La sfida è stata quella di ridurre a 70 le oltre 900 pagine del romanzo. Il testo è stato semplificato, mantenendo però alcune frasi famose, come «Questo matrimonio non s’ha da fare». Inoltre sono stati elaborati nuovi simboli per alcune parole mai codificate prima, come untore e monatto. [M.T.]

LIBRI

Circo Barnum, così l’America scoprì i freak show

P.T. Barnum
Battaglie e trionfi. Quarant’anni di ricordi
Sellerio 2018
416 pagine, 15 euro

Celebre in tutto il mondo per i suoi «spettacoli rari», nella seconda metà del diciannovesimo secolo P.T. Barnum è stato uno tra i più sorprendenti pionieri dell’industria dell’intrattenimento. Figlio di un sarto del Connecticut, raccontò la sua strepitosa carriera di impresario in un volume di memorie che, alla fine dell’Ottocento, divenne il libro più venduto negli Stati Uniti dopo la Bibbia. Quell’autobiografia, appena tradotta da Sellerio con il titolo Battaglie e trionfi. Quarant’anni di ricordi, racconta le imprese del proprietario del Museo americano di New York e del Circo Barnum, che ha chiuso i battenti solo nel 2017, dopo 146 anni di attività.

La fama del museo si diffuse da un capo all’altro dell’America grazie soprattutto alle sue curiosità viventi: animali provenienti da tutti i continenti, ma anche esseri umani che richiamavano il pubblico per l’anomalia delle loro caratteristiche fisiche. Dei tanti che calcarono il palco del museo, Barnum ne ricorda in particolare alcuni: quelli che, grazie alle sue trovate pubblicitarie, colpirono di più l’immaginazione degli spettatori, diventando in breve personaggi ricchi e famosi. Come il Generale Tom Thumb, al secolo Charles S. Stratton, che Barnum ingaggiò per tre dollari alla settimana all’età di cinque anni quando era alto a malapena 60 centimetri. Presto la fama del Generale si diffuse a dismisura, di pari passo con il suo cachet e con gli incassi degli spettacoli. E quando anni dopo sposò la piccola quanto aggraziata Lavinia Warren, Barnum riuscì a trasformare la cerimonia di nozze in un grande show, al quale presero parte migliaia di spettatori paganti. Con buona pace dei due sposi che, all’epoca, non sembravano avere altre possibilità di guadagno e affermazione se non la diversità del proprio aspetto. [A.P.]

LIBRI

Un nonno, cieco e adottivo, che salva

Sergej Lebedev
Il confine dell’oblio
Keller 2018
360 pagine, 18,50 euro

Il giovane protagonista del romanzo Il confine dell’oblio (tradotto in Italia da Keller) e il vicino di casa, un anziano silenzioso e cieco (chiamato affettuosamente Nonno Due) da sempre sono uniti da un legame segreto, misterioso come il passato dell’uomo. «Gli occhi ciechi non soltanto privano la persona di un normale tratto distintivo, ma fanno pensare a una disabilità che vada oltre quella sensoriale, a una menomazione non riducibile alla sola incapacità di orientarsi nello spazio», chiosa l’autore, alter egodella voce narrante in prima persona. E aggiunge plasticamente: «Di fatto, viveva su una serie di isole con un suolo solido composto di suoni, odori e sensazioni tattili familiari; si sarebbe potuto dire che percepiva quel suolo con tutto il corpo, vi si reggeva, e in tal senso la sua posizione era addirittura più stabile che per un vedente. L’unico pericolo erano le novità». Quando i

  - CONTINUA A PAGINA 33

32