Ottobre 2018

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TEMPO LIBERO In volo tra le onde

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Dopo l’esperienza entusiasmante con Alessandro, il circolo velico HangLoose ha deciso di spargere la voce e specializzarsi nel «kite per tutti», per offrire alle persone con disabilità la possibilità di praticare questo sport. Il secondo a farsi avanti è stato un 37enne napoletano, Giorgio Di Grandi. Sua moglie Fara Faiella, per la verità. «Ci ha contattati a settembre – ricorda Puteri – per chiederci se potessimo aiutare a tornare sull’onda suo marito, kiter da anni e recentemente colpito da sclerosi multipla. E così abbiamo iniziato questa seconda avventura. Con Giorgio stiamo ancora praticando, ma riesce quasi a planare; facciamo lezione ogni giorno, ha un entusiasmo incredibile e una moglie meravigliosa, con la quale gestisce una palestra a Napoli. Da quando è tornato sulla tavola, è completamente rinato. Vederlo in acqua è una gioia indescrivibile».

L’impresa del circolo HangLoose, insomma, ha iniziato a dare i suoi frutti, incoraggiando Vanina e il marito a continuare sulla strada intrapresa. «Vogliamo diffondere la possibilità di praticare kite per le persone disabili: è il nostro unico obiettivo. Per questo abbiamo inserito un evento dedicato all’interno del Mondiale TwinTip:Racing (Tt:r), che si è svolto presso il nostro circolo a fine luglio: una dimostrazione di kite per tutti, appunto». Dato che Alessandro non poteva partecipare per ragioni di salute e Giorgio non era ancora pronto, «abbiamo invitato Schmitter e un altro kiter disabile olandese a dare questa dimostrazione. È stato uno spettacolo incredibile: due ragazzi in sedia a ruote completamente autonomi, in spiaggia come in acqua, e il nostro arenile condiviso in modo naturale. Hanno fatto lo stesso percorso degli altri atleti, lasciando tutti a bocca aperta. C’erano circa 70 kiter da tutto il mondo e moltissimi spettatori ad assistere a questa dimostrazione incredibile. Ora la voce si è sparsa, diverse persone si stanno interessando, con differenti tipi di disabilità. E noi stiamo cercando di attrezzarci, per rispondere alle esigenze di tutti».

Ma cosa serve per diffondere questa disciplina sportiva ancora poco praticata dalle persone con disabilità? «Istruttori federali brevettati e qualificati, innanzitutto – spiega Puteri –. Lo scorso maggio abbiamo provato a organizzare un corso dedicato alla formazione degli istruttori. Il docente doveva essere lo stesso Christophe Martin: abbiamo ricevuto molte tele-

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Nelle pagine precedenti: Thierry Schmitter, olandese, “pioniere” del kite per tutti. In alto, da sinistra: Schmitter, l’olandese Willem Hooft; Vanina Puteri e Hooft, che con Schmitter ha partecipato ai Mondiali di kitesurf al circolo velico HangLoose di Gizzeria, vicino a Lamezia Terme (Catanzaro). Foto: Icarus sailing media.

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