Ottobre 2018

Visualizza la pagina 17 di SuperAbile Inail di Ottobre 2018 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

VISTI DA VICINO Sanità amica

Sbarca anche a Terni l’ospedale inclusivo

Il Centro accoglienza disabilità della città umbra è l’ultimo arrivato nella rete ospedaliera avviata nel 2001 a Milano per rispondere alle esigenze dei pazienti con deficit gravi e gravissimi. E le associazioni festeggiano: non solo per l’oggi, ma anche per il dopo di noi

Elisabetta Proietti

Dal mese di giugno è attiva all’ospedale di Terni la sperimentazione del progetto Dama (Disabled Advanced Medical Assistance, ovvero Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità): un modello nato nel 2001 all’ospedale San Paolo di Milano e poi diffuso in altre strutture del Paese con l’obiettivo di rispondere, in ambito sanitario, alle esigenze complesse delle persone con disabilità grave e gravissima. Terni entra nella rete nazionale Dama con il suo Cad, il Centro accoglienza disabilità, avviato a marzo grazie a una sinergia tra la direzione del presidio ospedaliero Santa Maria di Terni e le associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari.

È in particolare l’associazione Aladino onlus (formata da genitori di ragazzi con disabilità psichica e relazionale) a sollecitarne la creazione, trovando subito l’appoggio del direttore generale dell’azienda ospedaliera Maurizio Dal Maso e della dottoressa Agnese Barsacchi, responsabile del Servizio infermieristico, tecnico, riabilitativo, ostetrico.

Con il Cad è stato attivato un numero verde dedicato, al quale risponde personale infermieristico (800/505083), attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle 13,30, utile non solo a prenotare visite, ma anche a richiedere assistenza e accompagnamento, come l’ausilio di una sedia a ruote o lo spostamento dell’orario per un accertamento diagnostico. Adatto, insomma, a predisporre ciò che serve affinché persone con disabilità gravi o gravissime affrontino nel modo meno destabilizzante possibile il rapporto con l’ospedale. «Per persone con disabilità cognitivo-comportamentali o con autismo, è importante adattare l’orario di un prelievo o di una Tac, oppure garantire una breve attesa», spiega Carla Paladino, vicepresidente di Aladino e membro del direttivo di Fish Umbria.

Attraverso questo canale si possono gestire sia gli appuntamenti programmabili sia le urgenze provenienti dal

  - CONTINUA A PAGINA 17

16