Luglio 2018

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PALERMO

Musica, gioco e sindrome di Down

La musica e il gioco per accrescere l’autonomia e le competenze comunicative e motorie. È il progetto “Insieme nelle differenze”, che coinvolge Alessio, Lina, Anamoul e Jolandamelodi, quattro bambini con sindrome di Down di diverse nazionalità: Ghana, Mauritius e Cina. Il laboratorio gratuito, promosso dall’Associazione famiglie persone Down di Palermo, si rivolge ai figli con trisomia 21 di genitori immigrati in condizioni economiche precarie. Il percorso è stato finanziato dall’associazione Liborio Giuffrè e dal Comune. A fare da assistente e tutor alle attività di musicoterapia è Emanuela, 30 anni, anche lei con la sindrome di Down. Il progetto sta per concludersi dopo due anni di attività, ma l’intenzione è quella di continuare proprio per i benefici che stanno ricevendo i piccoli. L’Afpd di Palermo, infatti, si occupa d’integrazione, inclusione sociale, autonomia e progetti di vita.

FARE RETE

Mondo Charge, associazione per una sindromerara

È nata la prima associazione per la sindrome Charge, una malattia rara causa di sordità e cecità congenite e che spesso porta con sé anche malformazioni cardiache, nasali, dell’apparato genitale, ritardo nella crescita e nello sviluppo. Si chiama Mondo Charge, ha sede a Rescaldina (Milano), e riunisce un gruppo di genitori desiderosi di creare una rete per mettere a disposizione degli altri la loro esperienza. I bambini Charge sono spesso sottoposti a vari interventi chirurgici e le famiglie si trovano sole. L’obiettivo, quindi, è scambiarsi informazioni per affrontare paure e problemi sociosanitari. Perché con la giusta assistenza ed educazione i bambini Charge possono ottenere buoni risultati. Info: mondocharge.it.

PARI OPPORTUNITÀ

Narváez, la prima donna disabile nel Cedaw Onu

Ana Peláez Narváez, 51 anni, spagnola, è la prima donna con disabilità eletta nel Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione contro le donne (Cedaw): lo ha comunicato il Forum europeo sulla disabilità, di cui Narváez è vicepresidente. Ha già lavorato all’Onu, nel Comitato per i diritti delle persone con disabilità, ed è stata il suo punto di riferimento per le questioni di genere, consigliando governi, società civile e altre organizzazioni. «La disabilità in rosa rappresenta il 20% della popolazione femminile nel mondo, ma queste donne sono tra le più povere e costantemente sottoposte a forme di grave discriminazione: servono progressi nell’elaborazione di linee guida per gli Stati membri in modo da garantire che nessuna resti indietro – ha detto –. Spero di svolgere un ruolo attivo in questo processo». Il suo mandato terminerà a dicembre.

Arrivano i fondi per eliminare le barriere architettoniche.

Risorse alle Regioni (180 milioni di euro in tutto, che saranno ripartiti ai Comuni) per il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati: le ha stanziate il decreto interministeriale 67/2018, che ripartisce il fondo speciale dedicato a questo scopo. Questi contributi erano molto attesi, in quanto vanno a coprire una parte dei fabbisogni inevasi fino al 2017 segnalati al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. La misura è stata voluta dal governo uscente.

Con “Agri.Giò” l’estate in campagna è più bella.

Fino all’11 settembre la fattoria sociale il PomoDoro di Bolzano Vicentino (Vicenza), che accoglie persone con disabilità fisica e mentale, apre le porte a giovani con fragilità, compresa quella relazionale, interessati a trascorrere giornate in fattoria. Le attività proposte? Lavoro nei campi, preparazione delle verdure per la vendita o la cucina, laboratori di dolci, lavorazione delle erbe aromatiche. È prevista una quota giornaliera. Info: 327/0808170, ilpomodorooperatori@gmail.com.

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