Luglio 2018

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RUBRICHE Assistenza sociale

Canone Rai. Esentati gli anziani, ma non i disabili

I cittadini di età pari o superiore a 75 anni con reddito non superiore agli 8mila euro l’anno possono essere esonerati dal pagamento dell’abbonamento tv. Ma l’esenzione non è prevista per chi ha una disabilità

Franco Luigi Meloni

Con il decreto del ministero dell’Economia e delle finanze 16 febbraio 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 52 del 3 marzo 2018, viene previsto l’esonero dal pagamento del canone Rai per tutti quei cittadini che possiedono un apparecchio televisivo per uso privato e risultano avere un’età pari o superiore a 75 anni e un reddito lordo non superiore agli 8mila euro.

Nel decreto ministeriale viene innalzato il limite reddituale per accedere al beneficio, che fino allo scorso anno prevedeva l’esonero solo per gli anziani con redditi fino a 6.713 euro. Per poter richiedere l’esenzione dal pagamento perché anziani e con un reddito basso, è necessario presentare la dichiarazione tramite il modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

Nella dichiarazione, dovranno essere contenuti i dati anagrafici del dichiarante e l’anno per il quale s’intende beneficiare dell’esenzione dal pagamento del canone tv. Va dichiarato, inoltre, che nell’anno d’imposta precedente a quello per il quale si intende fruire dell’agevolazione la somma del reddito imputabile al dichiarante e al coniuge (o al soggetto unito civilmente) convivente non è superiore al limite previsto dalla legge. Una volta compilato il modello, esso va inviato, unitamente alla fotocopia di un documento di riconoscimento, all’Agenzia delle Entrate, ufficio di Torino 1, s.a.t. sportello abbonamenti tv - casella postale 22 - 10121 Torino, tramite raccomandata senza busta, altrimenti si può inoltrare tramite posta elettronica certificata o può essere consegnato direttamente a mano presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. Se si rientra tra gli aventi diritto all’esenzione, ma si è già pagato il canone Rai, è possibile ottenere il rimborso. Anche per questa procedura è stato predisposto un apposito modello col quale si può anche richiedere, contestualmente, l’esenzione del canone.

Anche per l’anno 2018tra i soggetti beneficiari di esenzioni non sono però comprese le persone disabili. Queste ultime pertanto, sono tenute al versamento del canone tv, in misura intera. Il servizio abbonamenti Rai e l’Agenzia dell’Entrate hanno chiarito che non sono previste esenzioni sul canone Rai per le persone con disabilità, per le quali sono riconosciute le agevolazioni della legge 104.

Con una nota è stato infatti precisato che «la legge non prevede, a favore delle persone disabili, ipotesi di esonero dal pagamento del canone di abbonamento; infatti dal 1/1/74 tale esenzione è stata abrogata ai sensi dell’art. 42 del Dpr. 29/9/73 n. 601». Queste ultime, pertanto, sono tenute al versamento del canone tv, in misura intera. Tuttavia, nei casi in cui la persona con disabilità sia ricoverata presso una struttura di degenza, non sarà tenuta al pagamento, non vivendo più presso la sua abitazione.

Con la presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo, il canone viene dunque automaticamente addebitato in bolletta a tutti coloro che sono intestatari di un contratto di fornitura di energia elettrica. Chi non possiede un televisore può evitare il pagamento del canone, presentando l’apposita dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchiature televisive. Tale dichiarazione sostitutiva ha valore annuale e, per ottenere l’esonero, deve essere presentata di anno in anno. La dichiarazione può essere presentata dal 1 luglio al 31 gennaio dell’anno successivo: in questo caso si avrà l’esonero per l’intero anno seguente (per esempio, se presento la dichiarazione nel settembre 2018 avrà effetto per tutto il 2019); oppure dal 1 febbraio al 30 giugno: in questo caso si avrà l’esonero per il secondo semestre dello stesso anno di presentazione (per esempio, se presento la dichiarazione nell’aprile 2019, avrà effetto per il secondo semestre del 2019).

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