Luglio 2018

Visualizza la pagina 37 di SuperAbile Inail di Luglio 2018 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

RUBRICHE Inail... per saperne di più

A Treviso e Belluno un laboratorio di scrittura autobiografica

Il progetto “Riflessi negli specchi” ha coinvolto 15 assistiti Inail. L’obiettivo? Restituire fiducia nel futuro attraverso il superamento del trauma. E il risultato è un’antologia di racconti, che ha già dato vita a una serie di reading

Gaetana Agata Amico, Monica Lucato, Anna Maria Olivo
rispettivamente responsabile della Sede Inail di Conegliano, assistente sociale della Sede Inail di Treviso e assistente sociale della Sede Inail di Belluno

Dopo l’esperienza della rassegna culturale “Scatto, dipingo e scrivo il mio coraggio” realizzata dalla Direzione territoriale di Treviso e Belluno nel 2016, le équipe multidisciplinari delle diverse Sedi (Treviso, Belluno e Conegliano), vista la forte partecipazione degli assistiti e la ricchezza umana e artistica dei loro materiali, hanno registrato con piacere la proposta dell’associazione Nina Vola di approfondire la “narrazione” delle storie dei nostri assistiti attraverso la scrittura autobiografica.

Le équipe hanno riflettuto su come proporre agli infortunati un laboratorio sulla narrazione autobiografica. Dopo la focalizzazione degli obiettivi e delle modalità del progetto si è attivato il percorso, coinvolgendo 15 assistiti. Lo scopo del laboratorio è quello di elaborare e accettare la sofferenza. «Perché può aiutare a elaborare anche il lutto più difficile da accettare, a superare un trauma di cui molti di noi portano sul proprio corpo stigmati evidenti, a sciogliere nodi. La scrittura autobiografica ci permette di elaborare la sofferenza e – trasferendola su carta – imparare ad accettarla con più consapevolezza e quindi a liberarcene lentamente. È slancio verso il futuro», si legge nel testo del progetto.

Dal percorso è nata un’antologiadi racconti che ha consentito ai lettori (e ascoltatori nei reading) di “vedere e rivedere” in modo intenso e reale, persone, situazioni e ricordi appartenenti al vissuto degli autori. Come in un film sono state evocate e si sono snodate dinanzi agli occhi figure reali di nonni, zii, amici, mamme, papà, compagni di lavoro che con la loro dolcezza, severità, determinazione, altruismo e coraggio hanno segnato per sempre la vita di chi li ha raccontati.

Un anonimo, tempo fa, ha scritto: «Non sono importanti i passi che fai o le scarpe con cui cammini ma le tracce che lasci». E in effetti le tracce, sotto forma di esempi e insegnamenti affioranti dai ricordi del passato, hanno permesso agli autori di guardare il futuro con speranza superando con coraggio e tenacia le grandi prove cui l’evento infortunistico o tecnopatico li ha sottoposti.

L’antologia è stata presentata durante due reading realizzati, uno a Treviso, durante la manifestazione “CartaCarbone”, presso Palazzo Giacomelli, e uno a Pieve di Cadore, presso la sala pubblica della Rsa. Entrambi gli eventi hanno coinvolto infortunati, familiari, e cittadini: sono stati momenti chiave per uscire dalle “porte dell’Istituto” e incontrare la città, per uscire dallo spazio degli “addetti al lavoro” e contaminare la città sul tema dell’inclusione. Attualmente sono al vaglio altre richieste di replica pervenute da alcuni amministratori presenti agli eventi, a sottolineare il gradimento riscosso dall’iniziativa.

Un ringraziamento, infine, a tutte le persone che, con il loro apporto e coraggio di mettersi in gioco, hanno contribuito alla realizzazione di questa antologia.

(Inquadrando il Qr code con lo smartphone si può leggere e scaricare il testo integrale dell’antologia, con il racconto di ricordi significativi, commoventi o buffi delle persone che hanno subito un infortunio sul lavoro, ma che nella vita “sono” e “hanno fatto” molto altro.)

36