Luglio 2018

Visualizza la pagina 35 di SuperAbile Inail di Luglio 2018 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

CULTURA

TELEVISIONE

Alla ricerca della felicità. Insieme

La vita di una persona amputata e con sindrome di Down è probabilmente molto simile a quella di qualsiasi altro essere umano, anzi con delle abilità supplementari sviluppate per far fronte alla disabilità, ma con gli stessi bisogni umani, affettivi. E un’identica domanda di felicità. Arriva con brio narrativo a questa conclusione il docureality Happy della regista Chiara Salvo, andato in onda il giovedì in seconda serata fra maggio e giugno su Tv2000, canale 28 del digitale terrestre. Due delle cinque puntate erano incentrate su persone con disabilità: la prima su Nicolò, 26 anni, nato con un cromosoma in più e innamorato di Agnese, anche lei con trisomia 21. Vuole prepararle una cena a sorpresa romantica e lo aiuta l’attrice Maria Grazia Cucinotta, molto impegnata nel sociale. Altro protagonista è Roberto Bruzzone, 39enne che si muove con una protesi alla gamba sinistra, persa a causa di un incidente in moto. Appassionato di sport estremi e di montagna, durante un fine-settimana condivide queste passioni con Lillo (Pasquale Petrolo), celebre comico molto meno avventuroso e impavido di lui.

Gli altri “diversi” sono una ragazza rom, un nerd e un’anziana, chiamati a confrontarsi per qualche giorno con chi ha successo e quindi secondo gli stereotipi è felice; gli altri personaggi famosi che hanno accettato di mettersi in gioco sono la ballerina Natalia Titova, moglie dell’ex campione di nuoto Massimiliano Rosolino, e l’attrice Michela Andreozzi. Nel faccia a faccia, però, i ruoli predefiniti vengono decisamente messi in discussione.

«Il format Happy nasce dal desiderio della Kimera Produzioni di raccontare storie che divertano e intrattengano ma che allo stesso tempo contengano un messaggio sociale – ha spiegato la regista –. Non vogliamo avere la presunzione di insegnare o di educare. La nostra filosofia è abbattere i tabù senza abbandonare le regole dell’intrattenimento. Ecco perché abbiamo voluto unire due temi a noi molto cari e contemporanei: la ricerca della felicità e il concetto di “diversità”. Cos’è la felicità per due esseri umani con esperienze così antitetiche come una celebrity e un “diverso”? Scambiandosi le vite hanno imparato tanto l’uno dall’altro». [L.B.]

Le puntate del docureality sono visibili sul canale YouTube di Tv2000. Nella messa in onda erano precedute dalla sitcom statunitense Speechless, serie televisiva trasmessa per la prima volta in chiaro. Ideata da Scott Silveri, segue le vicende dei membri della famiglia Di Meo e in particolare di JJ, il maggiore dei figli, liceale con una paralisi cerebrale infantile, che comunica tramite un puntatore laser per indicare parole, lettere e numeri.

Stronger: nelle sale la storia vera di Jeff Bauman, eroe per caso

Dal 4 luglio nelle sale, il film Stronger. Io sono più forte racconta la vicenda umana di Jeff Bauman, interpretato da Jake Gyllenhaal che ha anche prodotto la pellicola tratta dall’omonimo volume (firmato dallo stesso Bauman con Bret Witter e tradotto in Italia da Piemme). Un 27enne come tanti, divenuto un simbolo di speranza dopo essere sopravvissuto all’attentato della Maratona di Boston il 15 aprile 2013, perdendo entrambe le gambe mentre si trovava fra il pubblico. Un eroe per caso, che aiuta la polizia a identificare gli attentatori; ma da biamputato la sua vita è totalmente stravolta. Reagisce, avendo sempre accanto la sua famiglia, gli amici ed Erin, la ragazza che ama e che era con lui al momento dell’esplosione. Diretto da David Gordon Green, il film era stato presentato in lingua originale nella selezione ufficiale della 12a Festa del Cinema di Roma, lo scorso ottobre. [L.B.]

34