Luglio 2018

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CULTURA

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stante ferite e delusioni – sanno trasmettere speranza. Una lezione che Walter non lascerà cadere inascoltata. [L.B.]

RAGAZZI

Ritrovare la voce.Per restituirla

Piret Raud
Trööömmmpffff o la voce di Eli
Edb 2018
48 pagine, 6,30 euro
età: da 5 anni

Tradotta dal francese dalle Edizioni Dehoniane di Bologna, la fiaba Trööömmmpffff o la voce di Eli racconta con delicato garbo la storia di un piccolo uccello femmina, Eli, con un simpatico codino ma senza voce. Il silenzio in cui è immersa, nonostante possa ascoltare il fragore del mare e il ticchettio della pioggia, la getta in una profonda tristezza: non può cantare né parlare. Eppure lo sbarco sulle rive di una specie di tromba, uno strano corno che diventa un vero e proprio ausilio, le consente di esprimersi e di farsi notare, anche se emette un suono strano e forte: trööömmmpffff. Ma Eli scopre che lo strumento appartiene a Duke Junior e non ci pensa due volte a cercarlo per restituirglielo: preferisce restare senza voce e ascoltare la musica che lui riesce a far uscire da quella tromba, donando felicità a entrambi. Eli accetta così il suo deficit, uscendo da se stessa.

Classificatosi tra i cinque migliori libri illustrati per l’infanzia pubblicati in Estonia nel 2016, nel 2018 è stato inserito nella Ibby (International Board on Books for Young People, che promuove la letteratura infantile in tutto il mondo) Honour List; l’autrice Piret Raud ha illustrato oltre 40 volumi, molti dei quali tradotti in Francia, Giappone, Italia, Lettonia, Polonia e Germania. [L.B.]

RAGAZZI

Si può volare anche senza ali

Igiaba Scego, illustrazioni di Fabio Visintin
Prestami le ali. Storia di Clara la rinoceronte
Rrose Sélavy editore 2017
40 pagine, 11,90 euro
età: da 8 anni

Una fiaba dolcissima su varie diversità e tipi di emarginazione, firmata dalla giornalista e scrittrice Igiaba Scego, nata a Roma ma di origini somale, e illustrata da Fabio Visintin. Che sceglie di trasfigurare una storia vera, quella di una rinoceronte indiana trasformata in fenomeno da baraccone nel Settecento, in un inno all’amicizia e alla libertà. In Prestami le ali. Storia di Clara la rinoceronte (edito da Rrose Sélavy), «la strana creatura», definita anche «buffa», entra in contatto con altri animali e due bambini, Suleiman ed Ester, grazie alla rondinella con l’ala spezzata che conosce tutte le lingue del mondo e può fare da interprete. Ferita durante una battuta di caccia, viene raccolta e curata dal piccolo africano Suleiman, schiavizzato da una ricca veneziana come sguattero: «Vedrai, anche se non puoi volare io ti darò tutto quello di cui hai bisogno. Non sarai mai più sola», le sussurra, e si mette a studiare la lingua degli uccelli. Insomma, il deficit diventa occasione per intessere un rapporto speciale, unico. E intercettare anche il desiderio di libertà di Ester, rinchiusa nel ghetto ebraico, come quello di Clara e dello stesso Suleiman. Si può continuare a volare, quindi, anche restando a terra. [L.B.]

Come trasmettere la fede ai ragazzi con disabilità

Padre Stefano Biancotto, classe 1980, guanelliano e pedagogista, si interessa da vari anni ai temi della disabilità, con particolare attenzione all’educazione religiosa e alla catechesi speciale. Un esperto della materia, quindi, che ha voluto sintetizzare nel volume Disabilità e catechesi. Riflessioni ed esperienze (Àncora editrice) anni di impegno sul campo. Perché «rimane urgente nelle parrocchie e nelle comunità l’interrogativo pressante riguardo il “Cosa fare?” quando una famiglia chiede l’accesso alla catechesi dell’iniziazione e i sacramenti per un loro congiunto che ha una disabilità. Spesso la risposta rischia di essere solo un imbarazzato silenzio di fronte al problema, che però genera sconforto e scandalo: nessuno deve essere escluso dalla comunità cristiana», osserva l’autore, riportando esempi concreti di “catechesi speciali”, ricche di segni e comunicazione non verbale. «Siamo ben lungi dall’indottrinamento, all’opposto si tratta di una proposta su misura, personalizzante e coinvolgente, nel pieno rispetto della libertà personale», nota nella prefazione il pedagogista Vittore Mariani. [L.B.]

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