Luglio 2018

Visualizza la pagina 27 di SuperAbile Inail di Luglio 2018 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

SPORT Paralimpiadi 2020

Vasca dopo vasca, Tokyo è più vicina

Prima di incontrare il nuoto, Nicola Azara è passato per due brutti incidenti in moto. Poi la scoperta dell’acqua e di una nuova vita. Storia di un atleta che a 50 anni punta al sogno paralimpico. Con l’aiuto della Sede Inail di Sassari-Olbia-Tempio

Giovanni Augello

Arrivare sul podio delle Paralimpiadi di Tokyo 2020 nei 400 stile libero: è il sogno di Nicola Azara, classe 1967, nato e cresciuto in Sardegna, a Olbia, e vice campione italiano Master Finp 2018 (per gli atleti sopra i 25 anni), medaglia d’argento conquistata il 6 maggio scorso nella categoria M50.

Assistito della Sede Inail di Sassari-Olbia-Tempio, ha diverse gare e titoli alle spalle, tra cui spicca l’oro ancora una volta nel trofeo Master Finp 2017. Ma la sua storia con l’acqua non è iniziata nel migliore dei modi. La sua prima passione è sempre stata la moto. In sella alle due ruote, però, la sua vita cambia due volte. La prima nel 2002, quando per un incidente perde l’arto destro inferiore, dal ginocchio in giù.

«È stato un infortunio in itinere mentre andavo al lavoro – spiega –. Da lì è iniziato il mio calvario, ma anche la mia rinascita». Azara, infatti, non molla. E qualche mese dopo l’incidente decide di bussare alle porte del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio (Bologna). «Avevo tutte le paure di chi si ritrova da un giorno all’altro senza una gamba – racconta –. Ma al Centro protesi ho visto persone con una positività straordinaria. È da lì che è partito tutto».

L’interesse per il nuoto, invece, matura più tardi. Azara per prima cosa torna in sella alle due ruote. Nell’au

  - CONTINUA A PAGINA 27

26