Luglio 2018

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gamani intorno al collo del cliente; poi deve dosare la temperatura dell’acqua, chiedergli se è troppo calda o fredda. E poi bisogna versare con delicatezza lo shampoo e massaggiare capelli e testa. Tutte operazioni da fare con attenzione, cercando di capire se il cliente, che si aspetta di essere un po’ coccolato, sia soddisfatto o meno.

Anche i genitori hanno visto il cambiamento dei loro figli.«Si esercitava pure a casa – riferisce Antonia, madre di Maria –. E ogni volta tornava dal corso entusiasta, ci raccontava tutto, non vedeva l’ora che arrivasse il giorno della lezione». I cinque istruttori di Alfaparf e i tre educatori di Aipd e Agpd hanno seguito a loro volta incontri di formazione, per capire come meglio tenere un corso di questo genere a persone con sindrome di Down. Il metodo di insegnamento si basa infatti su lezioni teoriche, video e immagini, alternati ad attività per migliorare le capacità manuali dei ragazzi. E così, per esempio, la pallina antistress è diventata uno degli strumenti principali degli allievi per migliorare la propria manualità. Oppure, sempre per potenziare la manualità, facevano il gioco del fagiolo, che veniva passato tra le dita. C’è stato poi il periodo di stage, «con grande soddisfazione sia dei ragazzi sia dei titolari dei negozi e dei clienti stessi», ricorda Cinzia Acerbis.

Maria lavora già in una scuola materna, dove aiuta a servire i pasti ai bambini. Vorrebbe ora essere impiegata stabilmente in un salone di bellezza. Del suo corso, terminato con la consegna degli attestati il 7 maggio, solo una ragazza per ora è stata assunta, proprio all’interno di Alfaparf. «Non vedo l’ora di poter stare in un negozio – aggiunge Maria –. Così potrò diventare più autonoma, uscire con i miei amici». Già, perché il lavoro non solo permette di scoprire i propri talenti, ma anche di immaginare un futuro da adulti. Con una propria vita, indipendente da quella dei genitori.

Il mondo della cosmesi sembra spesso legato a ciò che è superfluo. Ma non è così. Lo dimostra sia il corso per assistenti parrucchieri, sia un altro progetto, promosso sempre da Alfaparf: da cinque anni l’azienda, insieme con la onlus La Forza e il sorriso, organizza laboratori di bellezza negli ospedali, contribuendo così a migliorare, dal punto di vista psicologico, la qualità delle vita delle donne sottoposte alle cure oncologiche.

“Bellezza in tutte le sue forme” è un progetto promosso da Alfaparf Group per aiutare i giovani con disabilità a entrare del mondo del lavoro. In alto, la consegna degli attestati dopo il corso per parrucchieri.

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