Luglio 2018

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VISTI DA VICINO Barba, capelli e shampoo

Parrucchieri si diventa

Grazie a un corso e a uno stage, otto ragazzi con la sindrome di Down hanno imparato a usare la spazzola, a tenere pulito il salone di bellezza e a coccolare i clienti. Ora sanno cosa vuol dire rispettare gli orari di lavoro e portare a termine un incarico. Per essere sempre più autonomi e indipendenti

Dario Paladini

Quando nel salone di bellezza è entrato un cliente cieco, Maria non si è scomposta: l’ha accompagnato a una delle poltroncine e gli ha offerto un caffè. Ormai si è abituata a gestire l’imprevisto, il cliente che non t’aspetti. Maria, insieme ad altri sette giovani, ha seguito il corso per assistenti parrucchieri organizzato da Alfaparf Group, multinazionale della cosmesi, in collaborazione con l’Associazione italiana persone Down (Aipd) di Bergamo, Centro bresciano Down e Associazioni genitori e persone con sindrome di Down (Agpd) di Milano. In tutto dieci lezioni di quattro ore, più altri quattro giorni di stage in un negozio di parrucchieri.

Durante la formazione, nella sede bergamasca di Alfaparf, Alice, Linda, Maria, Davide, Michela, Lucia, Veronica e Sonia (questi i loro nomi) hanno imparato a usare la spazzola, a fare lo shampoo, a tenere puliti dai capelli pavimento e arredi del negozio. Ora sanno cosa vuol dire rispettare gli orari di lavoro, portare a termine un incarico, curare il proprio abbigliamento. Ma, soprattutto, hanno imparato ad accogliere il cliente e farlo accomodare.

«È un mestiere che ho sempre sognato di fare», racconta Maria, 20 anni. «Mi piace fare lo shampoo, bisogna saper massaggiare la testa del cliente», aggiunge. «Nel salone della nostra sede abbiamo riprodotto alcune situazioni tipiche – spiega Cinzia Acerbis, coordinatrice del progetto insieme alla collega Patrizia Ballerini –. Ogni cliente ha le sue esigenze, e ci sono spesso anche clienti difficili: da quello che ha fretta a quello che magari quel giorno è particolarmente scontroso. I nostri corsisti hanno così imparato a gestire situazioni diverse». Ed è per questo che Maria ha saputo come comportarsi quando è entrato un cliente cieco: ha intuito subito quali potessero essere le sue esigenze.

L’iniziativa rientra nel progetto “Bellezza in tutte le sue forme”, iniziato nel 2013 nella filiale brasiliana di Alfaparf Group. Obiettivo: aiutare i giovani con disabilità tra i 18 e 40 anni a entrare del mondo del lavoro. In Italia il progetto è partito nel 2015. Finora sono 160 i ragazzi che hanno ricevuto l’attestato tra Brasile, Guatemala, Irlanda e Italia: di questi, 32 lavorano.

«Il corso rappresenta un’occasione di crescita personale – aggiunge Cinzia Acerbis –. Si mettono in gioco. Arrivano che sono impacciati, poco fiduciosi nelle loro capacità. Ma poi si impegnano con entusiasmo, acquisiscono competenza e manualità, si sentono man mano più sicuri».

Il lavaggio dei capelli prevede che l’assistente sistemi per bene gli asciu-

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