Luglio 2018

Visualizza la pagina 13 di SuperAbile Inail di Luglio 2018 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

L’INCHIESTA Futuro presente

  - CONTINUA DA PAGINA 11

ospedale, infatti, un caschetto con degli elettrodi, un tavolo che funziona come fosse un monitor e un avatar delle proprie braccia aiutano i pazienti colpiti da ictus, «perché già solo l’immaginazione del movimento, nel nostro caso delle mani, attiva le reti neurali funzionando come esercizio terapeutico», spiega Floriana Pichiorri, medico ricercatore del Laboratorio di immagini neuroelettriche e brain computer interface del Santa Lucia. Fabio Migliorati, 55enne romano, generale della Guardia di finanza, li ha utilizzati in seguito a un’ischemia avuta a settembre dell’anno scorso: «Se pensavo a un movimento corretto, l’elettroencefalogramma computerizzato lo riconosceva in tempo reale e le braccia virtuali sul tavolo/monitor si muovevano di conseguenza bene», racconta il generale. «Il rinforzo visivo positivo è molto importante – continua la dottoressa Pichiorri –. E se nel trattamento dell’ictus queste interfacce cerebrali sono già evidenza clinica, nei casi di sclerosi laterale amiotrofica il nostro laboratorio sta facendo ricerca per indagare le possibilità di comunicazione dei pazienti malati di Sla» che non riescono più a interagire con l’esterno nemmeno muovendo gli occhi. Ma al Santa Lucia puntano anche su videogiochi interattivi e touch screen per la rieducazione cognitiva, utili anche sul piano motivazionale ed emozionale o per stimolare la memoria e l’orientamento.

Protesi bioniche come fossero arti veri.Almerina Mascarello, 55 anni, di Montecchio Precalcino (Vicenza), è stata la prima donna italiana che per sei mesi ha testato, nella quotidianità, una speciale mano bionica capace di restituirle il senso del tatto, frutto di una partnership tra

  - CONTINUA A PAGINA 13

Sotto, CareLab, nel Centro “Santa Maria Nascente” della Fondazione Don Gnocchi di Milano, dove una stanza multimediale semi-immersiva riproduce un parco giochi per aiutare il percorso riabilitativo dei più piccoli.

12