Giugno 2018

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“Note diverse”, un laboratorio musicale per superare l’infortunio

Dal maggio dello scorso anno il progetto della Direzione regionale Umbria mira a favorire l’espressione della creatività e la nascita di relazioni significative tra assistiti. Aumentando l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità

Elena Castellano - Assistente sociale della Direzione regionale Inail Umbria

La musica da sempre accompagna la vita dell’uomo e da sempre risveglia in chi la ascolta un mondo di emozioni e sentimenti. La musica è in grado di generare sorprendenti effetti benefici e per questo è stata scelta dalla Direzione regionale Inail Umbria come attività idonea a coinvolgere un gruppo di assistiti e offrire loro, dopo la dolorosa esperienza dell’infortunio sul lavoro, la possibilità di immergersi in un percorso coinvolgente e positivo.

Il progetto “Note diverse” ha avuto inizio nel maggio 2017 e sta proseguendo con la preparazione di uno spettacolo finale che va in scena questo mese. Diciotto assistiti con diverse disabilità del territorio regionale hanno avuto l’opportunità di sperimentarsi in una nuova dimensione, in cui poter valorizzare le proprie abilità, superare i propri limiti e instaurare nuove relazioni personali.

Nella consapevolezza che ogni diversità costituisce un valore e non un limite, è stato creato un contesto privo di barriere – sia fisiche sia mentali – che ha permesso a ogni partecipante, compatibilmente con le proprie capacità, l’apprendimento di nozioni musicali attraverso l’utilizzo di semplici strumenti, individuati con l’aiuto dei maestri della società cooperativa sociale Centro servizi Foligno, cui è stata affidata la realizzazione del progetto. Per consentire a tutti gli allievi – divisi in tre piccoli gruppi – di approcciare gradualmente la comprensione e sperimentazione del ritmo, sono stati utilizzati diversi tipi di percussioni quali timpani, rullanti, tamburi, grancassa e batteria.

Dopo un breve periodo di avvicinamento alla musica gli assistiti, che nonostante la disabilità riportata hanno conservato un buon utilizzo della mano sinistra, si sono cimentati nell’utilizzo della chitarra; altri ancora hanno valorizzato il più antico e istintivo strumento musicale, la voce, che ha consentito a tutti di prendere parte agli incontri in modo attivo e di annullare le differenze esistenti.

Nel corso di questo intenso anno di laboratorio la musica ha accompagnato ogni infortunato nel proprio percorso interiore di accettazione e superamento dell’evento traumatico, innescando favorevoli processi di crescita dell’autostima e consolidando la consapevolezza delle proprie capacità.

Il valore aggiunto del percorso è stata la condivisione: suonare insieme richiede necessariamente l’ascolto di sé e degli altri e aiuta le persone a “sincronizzarsi”, attraverso una forma di comunicazione alternativa che ha creato all’interno del gruppo legami e interazioni andati ben oltre l’orario delle lezioni.

Il progetto – sottolinea Alessandra Ligi, direttore regionale Inail Umbria – «è coerente con le recenti linee di indirizzo emanate dall’Istituto nell’ambito delle politiche per la salute e, nell’ottica della tutela globale e integrata e della presa in carico delle persone infortunate e tecnopatiche, si propone di agevolare il reinserimento nella vita di relazione degli assistiti coinvolti, nella speranza di un loro eventuale reinserimento lavorativo».

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