Giugno 2018

Visualizza la pagina 30 di SuperAbile Inail di Giugno 2018 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

LIBRI

Due fratelli inseparabili alla ricerca del loro posto in riva al mare

Mark Lowery
L’oceano quando non ci sei
DeA Planeta Libri 2018
256 pagine, 15 euro

Cosa si prova a essere figlio unico per tre anni, attendere un fratellino e, quando finalmente arriva, scoprire che non è come gli altri bambini ma bisognoso di cure e protezione per tutta la vita? Da questo punto di vista, quello del fratello maggiore, si dipana il romanzo L’oceano quando non ci sei (DeA Planeta Libri), del britannico Mark Lowery, autore di molti volumi per ragazzi e finalista a diversi premi letterari, compreso il Children’s Book Award e il Roald Dahl Funny Prize.

L’autore sceglie come voce narrante quella di Martin, coprotagonista del romanzo insieme al fratello Charlie, malato di cuore e con varie disabilità, dalla vista allo sviluppo cognitivo. «Qualche anno fa, la mamma mi ha detto che sono il miglior fratello maggiore del mondo. È stato fantastico sentirmelo dire, anche se io non la vedo così. Charlie è un bel tipo, ma a volte sembra un gattino smarrito: attraversa la vita col suo passo incerto, confuso e ignaro di ciò che gli succede intorno. Non è che sono una brava persona o chissà che. Devo aiutarlo e basta. Tuttavia, lui non vuole sempre che lo aiuti. Gli piace fare le cose a modo suo. La mamma dice che è uno spirito libero, ma io lo definirei più uno svitato. Nell’accezione migliore del termine, naturalmente», dice per circoscrivere la relazione con il fratello minore.

Venuto al mondo 15 settimane prima del termine della gravidanza con una malattia rara che colpisce un neonato su un milione, Charlie è descritto plasticamente dal fratello: «Occhio pigro, testa enorme, russa come una motosega, si ammala spesso, gusti strani in fatto di cibo, pessima memoria, sempre senza fiato per via dell’asma, magrolino, sfacciato, non riesce a fare niente da solo né a concentrarsi per più di due secondi, il suo cervello funziona alla rovescia, nessuna percezione del pericolo».

Sfidando apertamente questi limiti, Marty vuole portare il fratello con il treno a Saint Bernards, un paesino sulle coste della Cornovaglia, dove 14 mesi prima hanno passato una vacanza estiva indimenticabile insieme ai loro genitori: un modo per fare un regalo a Charlie e per esorcizzare i problemi in famiglia, che il padre cerca di annegare nel lavoro e la madre nella depressione. Nel delfino capace di volteggiare in aria con acrobazie spettacolari, che arriva sulla costa con l’alta marea, i ragazzi forse vogliono identificarsi: lui riesce a sfidare la forza di gravità e a saltare gli ostacoli. Ma nulla è quello che sembra, come scoprirà il lettore nelle ultime pagine. «È una parte di me. È in tutte le cose che faccio. In tutto quello che dico. In tutto quello che penso», dice Martin riferendosi al fratello, a cui dedica poesie piene di metafore sul loro rapporto speciale. [Laura Badaracchi]

31