Giugno 2018

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L’INCHIESTA Segregazione bianca

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tà e disturbi mentali dell’età evolutiva, 51.593 adulti con disabilità e patologia psichiatrica e 218.576 anziani non autosufficienti. Ma solo un’esigua percentuale vive in comunità di piccole dimensioni, che ricalcano uno stile di vita familiare: appena il 3% degli anziani, il 6,5% degli ospiti con disabilità e il 15,4% delle persone con sofferenza psichica. Tutti gli altri trascorrono la propria vita in strutture con oltre sei-dieci posti letto, spesso più simili a cliniche e ospedali che ad ambienti di vita domestici. E c’è anche di peggio. Perché a volte, nelle residenze sanitarie assistenziali (Rsa), nelle case di cura private e nelle comunità terapeutiche, come peraltro nei servizi di neuropsichiatria infantile e nei reparti geriatrici, vengono adottati metodi di contenzione meccanica, farmacologica o ambientale, tutti attualmente permessi dalla legge: gli ospiti vengono immobilizzati al letto, sedati attraverso grandi quantità di farmaci, chiusi in luoghi che ne limitino le possibilità di movimento.

In altri casi, sebbene sia un’eccezione e non la regola, le strutture possono diventare teatro di veri e propri crimini. Sono i risultati delle indagini dei carabinieri dei Nas (Nuclei antisofisticazioni e sanità) a definire le dimensioni di un fenomeno sicuramente minoritario, ma non per questo meno preoccupante. Il 28% dei 6.187 controlli effettuati nelle strutture sanitarie socioassistenziali e nei centri di riabilitazione neuropsicomotoria tra il 2014 e il 2016 ha portato alla luce irregolarità. In particolare, 68 persone sono state arrestate e 1.397 segnalate all’autorità giudiziaria, mentre 176 strutture sono state sottoposte a sequestro o a chiusura. Solo nel 2016 sono stati registrati 114 casi di maltrattamento, 68 abbandoni di incapace, 16 lesioni personali e 16 sequestri di persona. Ma non lascia indifferenti neppure la presenza di reati meno gravi, come i 260 casi di inadeguatezza strutturale, assistenziale e autorizzativa e i 109 di esercizio abusivo della professione sanitaria, solo per fare qualche esempio.

Negli ultimi anni storie di ordinaria e straordinaria violenza sono salite più volte agli onori delle cronache. Illuminano episodi di maltrattamenti, umiliazioni e soprusi che, dopo la chiusura dei manicomi, molti di noi consideravano archiviati per sempre. Come il caso della Rsa di Vada Sabatia a Vado Ligure, in provincia di Savona, i cui particolari, venuti a conoscenza dell’opinione pubblica nel 2014, sono dettagliatamente descritti nel libro. Le telecamere della Guardia di finanza, collocate di nascosto all’interno della struttura dopo le denunce di una famiglia che aveva scoperto segni di percosse sul corpo della figlia, hanno portato alla luce una realtà letteralmente agghiacciante. «Si vedono gli operatori mentre strattonano i ricoverati, li picchiano, li umiliano, li costringono a spogliarsi, li fanno cadere», scrive il giornalista Lorenzo Bagnoli. Le immagini raccolte dalle telecamere raccontano di una violenza brutale, ma soprattutto gratuita. C’è chi entra in una stanza solo per sferrare a un ospite uno schiaffo tanto forte da stenderlo sul lettino e chi ne mette al tappeto un altro con una mossa di karate. I carnefici sono dodici, italiani e stranieri, senza distinzione. E ai 50 casi di violenza registrati dalle telecamere, dopo il primo terremoto giudiziario, si aggiungono in seguito due episodi di violenza sessuale ai danni di persone con disabilità psichica.

Nei mesi scorsi la Fish ha inaugurato sul proprio sito una rassegna stampa tematica online su segregazione e istituzionalizzazione (fishonlus.it/segregazione). I casi di cronaca riportano qualche buona prassi, ma soprattutto episodi di isolamento e vio-

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In queste pagine alcune opere di Lorenzo Calabresi. Sono esposte in Arte irregolare, galleria online realizzata dal Comitato Nobel per i disabili onlus con i Dipartimenti di salute mentale delle Asl di Bologna, Firenze, Piacenza e Perugia, Osservatorio Outsider Art, associazioni, atelier, cooperative sociali e artisti (in vendita su http://arteirregolare.comitatonobel disabili.it).

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